Boscoreale, Stella Cometa invia lettera a Nespoli: “Siamo lieti di invitarla al concerto del 1 giugno”

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Il presidente dell’Associazione Stella Cometa di Boscoreale, Vincenzo Martire, nel pomeriggio ha invitato il senatore Nespoli all’evento che si terrà in occasione dei referendum del 12 e 13 giugno presso l’ex stazione FS.


Dopo l’invio dell’interrogazione parlamentare da parte del senatore, l’Associazione chiede una rettifica.  La parte in cui si leggeva: “L’area, la quale oramai versa in uno stato di degrado, luogo di ritrovo di tossicodipendenti, non controllata dall’ente proprietario, necessita, dopo un così lungo lasso di tempo, anche di un’operazione di bonifica che, allo stato attuale, ovviamente sarebbe a carico di Rete Ferroviaria Italiana […], così da consentire, poi, l’auspicata bonifica dei luoghi, la riqualificazione urbanistica dell’area e la piena fruizione da parte dei cittadini di quella comunità di uno spazio oggi pericolosamente frequentato, senza alcun controllo da parte della stessa RFI, da tossicodipendenti provenienti anche da altri comuni dell’area metropolitana di Napoli”, ad oggi non corrisponde alla realtà dei fatti.

Secondo Vincenzo Martire non è giusto dire certe cose: « Il senatore Nespoli non ha mai visto con i propri occhi cosa è stato fatto alla stazione, e non sa quali sono stati i sacrifici dei ragazzi e del presidente per rivalutare e bonificare quell’area, che ad oggi è accogliente, a differenza di quello che è stato scritto nell’interrogazione parlamentare».

Ecco la lettera inviata al senatore:

“Illustre Senatore Nespoli,
siamo lieti di invitarla al concerto indicato in oggetto, per poterle mostrare da vicino la realtà dei luoghi e farla ricredere su quanto è scritto nell’interrogazione parlamentare da lei presentata.
La nostra associazione non ha padrini politici, e abbiamo chiesto una rettifica di quanto affermato, appunto, nell’interrogazione, solo per alleviare le ferite e l’amarezza, causate da quelle parole, in tutti quei volontari che a vario titolo hanno contribuito ad un piccolo miracolo: un bene degradato e abbandonato dallo Stato che governa, è ritornato alla vita e al decoro, solo ed esclusivamente, per merito di semplici cittadini.
In attesa di sue note ufficiali, le saremmo grati se potesse inviarci una sua lettera che ci spieghi cosa è accaduto e che provvedimenti vorrà adottare per ristabilire la verità dei fatti.
Le informazioni che sicuramente le saranno state date dai suoi referenti locali, si riferivano a qualche anno fa, e forse nella fretta di mandarci via, hanno confuso il recente passato con l’oggi.
Per farle un quadro più preciso, le descriviamo, subito, alcune cose che sono accadute. Pochi mesi dopo la stipula del comodato tra RFI e Stella Cometa, nel 2008, i suoi referenti locali hanno contattato il presidente dell’associazione in più occasioni, suggerendogli di non intraprendere alcun lavoro, poiché prima o poi
avrebbero rimesso le mani su tutta la stazione e il lavoro svolto sarebbe stato buttato al vento.
Abbiamo detto, rimesso le mani, perché dal 2002 al 2007 il Comune di Boscoreale ha versato a RFI circa 1200 euro mensili per la gestione di tutti i fabbricati e dell’area circostante. Poi un giorno i Commissari prefettizi, che amministravano il Comune, distratti da tante altre attività amministrative, si sono accorti, solo dopo più di un anno dal loro insediamento, del mancato utilizzo di quei luoghi e nel mese di giugno del 2007 hanno rescisso anticipatamente il contratto di locazione con RFI, senza risarcire minimamente i danni provocati da tanta incuria.
Purtroppo il risultato alla fine di quei cinque anni è stato devastante: in quei luoghi si sono accumulati escrementi, centinaia di siringhe di tossicodipendenti e rifiuti di ogni genere, oltre alla vandalizzazione di
strutture e servizi, diventati inservibili.
L’associazione ha subito pressioni di ogni tipo, controlli pressanti delle forze dell’ordine, per di più sono stati lasciati, per oltre un anno, sei cassonetti vicino alle porte dell’associazione, che, essendo sempre pieni di
rifiuti maleodoranti, provocavano nausea nei giovani e meno giovani volontari, si susseguivano senza sosta invasioni di scarafaggi e formiche.
Noi siamo consapevoli che la concessione di un bene dello Stato ad un’associazione, viene fatta solo quando l’ente comodatario è emanazione di una parte politica, e quindi noi, oggi, costituiamo un’anomalia nel Sistema.
Noi pensiamo invece che proprio questa anomalia dovrebbe far riflettere tutte le Istituzioni, perché il volontariato sociale, deve restare libero, in spazi liberi, per poter essere proficuo e portare frutti abbondanti. La Politica e le istituzioni dovrebbero, invece, dal canto loro, sostenere e affiancare i volontari, incoraggiandoli e apprezzando il loro operato.

Alcune testimonianze di quanto descritto, si possono trovare sul sito
dell’associazione http://www.stellacometaboscoreale.it/

Cordiali saluti a nome dei volontari.
Il presidente di Stella Cometa
Vincenzo Martire”

 

Giovanna Sorrentino

 

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