25 gennaio 2012 | Massimo Venturi
Pomigliano, il dimensionamento scolastico al centro dell’agenda politica locale
Se n’è discusso in una iniziativa indetta dal circolo Pd cittadino lunedì 23 gennaio al palazzo dell’orologioIl dimensionamento scolastico è il tema attuale per la politica pomiglianese. In particolare il circolo Pd Pomigliano, alla luce degli ultimi provvedimenti in attuazione dell’art. 19 del decreto legge n. 98/2011 che prevedono la razionalizzazione della spesa in materia scolastica, e per quel che riguarda strettamente il territorio di Pomigliano d’Arco l’accorpamento della scuola media inferiore “Catullo” alla scuola media inferiore “Giovanni Falcone”, ha organizzato un’iniziativa pubblica tenutasi lunedì 23 gennaio presso la sala convegni del palazzo dell’orologio sede della biblioteca comunale. All’iniziativa sono intervenuti, il coordinatore del circolo Pd Pomigliano Salvatore Civaro, i consiglieri comunali Pd Eduardo Riccio e Vincenzo Romano, il responsabile FLC CGIL Pomigliano Mauro Bibbò, il consigliere regionale Pd Raffaele Topo e la segretaria provinciale FLC CGIL Fiorella Esposito. Tutti i relatori hanno messo in evidenza la necessità di una scuola ben dimensionata sul territorio, quale luogo crescita e di formazione culturale indispensabile in un territorio, in una visione complessiva di città dove la scuola deve essere una scuola di qualità e deve occupare i primi posti nell’agenda politica sia locale che nazionale. E’ stato ribadito che Pomigliano in questa vicenda non è sola, ma vi sono anche altre realtà ove attualmente questo problema si sta presentando, ma appunto nel caso pomiglianese i relatori hanno messo in evidenza, su tutti il consigliere comunale Pd Vincenzo Romano, che la finalità di questa iniziativa era proprio quella di mettere i cittadini al corrente della situazione e di come le scelte sul dimensionamento siano state prese senza percorsi partecipativi. Il consigliere regionale Pd Raffaele Topo invece in conclusione dell’iniziativa ha ricordato come il tema del dimensionamento scolastico così come disciplinato dall’art. 19 del decreto legge 98 del 2011, sia oltre che contestato dalla stessa regione Campania anche di dubbia legittimità costituzionale, essendoci già una precedente pronuncia della Corte Costituzionale , “trattandosi quindi di un problema che con ogni probabilità – secondo il consigliere Topo – potrebbe essere cancellato dalla Corte Costituzionale”.
Massimo Venturi





