8 febbraio 2012 | Mario De Angelis

Dati allarmanti della mortalità per tumori nelle province di Napoli e Caserta

Il Prof. Vecchione, il Dottor Montella e la dottoressa Crispo dell’Istituto Nazionale Tumori IRCSS Pascale di Napoli, hanno diffuso gli allarmanti (a dir poco) dati riguardo l’andamento della mortalità per tumori nelle province di Napoli e Caserta. In Italia negli anni ottanta la mortalità per tumore era più alta al nord rispetto al sud: l’analisi ha dimostrato come questo divario sia diminuito per la combinazione della stabilizzazione nel nord e di un incremento al sud. Lo studio del Pascale ha calcolato i tassi standardizzati per età e sesso utilizzando come popolazione standard la popolazione italiana al censimento del 2001. I tassi standardizzati di mortalità per tumore sono stati analizzati per il Comune di Napoli, per la Provincia e le restanti provincie della regione.
Dall’analisi emerge che negli anni 1988-90, il tasso standardizzato di mortalità in Italia per tutti i tumori nei maschi era di 361,1 e nelle donne di 210,9: la provincia di Napoli aveva i tassi di 235 (tasso mortalità per uomini) e 210 (tasso mortalità per le donne); Caserta e provincia aveva questi tassi: 225 (uomini) e 116 (donne). Nell’ultimo periodo disponibile (2008) i tassi di mortalità per tumori in Italia sono stati 328 (uomini) e 231 (donne). In provincia di Napoli sono stati invece 346 (uomini) e 191 (donne); a Caserta e provincia i tassi sono attestati a 290 (uomini) e 155 (donne). Tutto ciò a significare che, mentre in Italia il trend è diminuito, in provincia di Napoli si è avuto un incremento percentuale del 47% negli uomini e del 40% nelle donne; mentre a Caserta l’incremento è stato del 28% negli uomini e del 32% nelle donne. A dispetto addirittura della diminuzione dei tassi al Nord.
“E non è finita qua – spiega il dottor Marfella – Abbiamo dati evidenti per singolo tumore: ad esempio per il colon retto in provincia di Napoli negli uomini si riscontra un tasso del 17 (per le donne 16)al periodo 1988-90 e un tasso del 31 (per le donne è al 23) nel periodo 2003-08. Se facciamo il confronto con i tassi italiani, per lo stesso tumore e negli stessi periodi, scopriamo che questi sono stabili passando dal 33 degli uomini (30 per le donne) di vent’anni fa al 35 (29 per le donne) di oggi.
Ancora non è finita. Esaminando i tassi di mortalità per il tumore al polmone, nelle donne della provincia di Napoli c’è stato un incremento addirittura superiore al 100% e del 68% a Caserta, mentre in Italia l’incremento è del 41%.”
Lo stesso per il tumore al fegato: nel periodo 1989-90 il tasso per i maschi era 27 (20 per le femmine), nel periodo 2003-2008 è diventato 32 per i maschi e 17 per le femmine. Mentre il tasso   nazionale è sceso dal 12 (5 per le donne) del 1989 al 10 (4 per le donne) del 2008.
E’ palese che l’eccesso di mortalità riscontrato si configura come un problema sociale e  ambientale, oltre che sanitario, ed è ovvio che non è unicamente dovuto a cause genetiche.
MarDeAn 

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