Ritrovata a Piacenza dai carabinieri la famosa statua di Agrippina trafugata dagli scavi di Pompei

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Ieri mattina è stata rinvenuta a Piacenza la famosa statua di Agrippina, madre di Nerone, trafugata con molta probabilità dagli Scavi di Pompei diversi anni addietro. La famosa statua, uno dei reperti più belli, risultava mancare all’appello da oltre trent’anni e di essa si erano perse completamente le tracce, risultando sparita nel nulla.

Ma proprio ieri arriva l’inatteso colpo di scena. La statua che rievoca la famosa Giulia Agrippina Augusta, è comparsa nella bottega di un restauratore di Piacenza che aveva avuto l’incarico di restaurarla. Il committente era un uomo di 65 anni, dentista di Parma che per tanti anni era stato in possesso della statua. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, l’uomo, più volte avrebbe cercato di mettere in vendita l’effige ma puntualmente avrebbe trovato difficoltà nel venderla a causa del suo inestimabile valore, un rischio troppo alto da correre per chi avesse deciso di acquistarla.

L’opera d’arte è stata ritrovata grazie ad un’operazione coordinata dai carabinieri di Piacenza che da tempo seguivano le indagini riguardanti lo smarrimento del prezioso reperto.

Il ritrovamento della statua, non rappresenta tuttavia la risoluzione piena del caso: tante sono le domande e ci si chiede per prima cosa da dove provenga l’effige con esattezza. L’ipotesi più accreditata sembra individuare negli scavi archeologici di Pompei il sito di appartenenza originario. Ci si chiede anche attraverso quale canale l’opera sia potuta finire nelle mani del dentista parmigiano.

Proprio su questi interrogativi gli inquirenti stanno indagando per giungere ad una risoluzione piena del caso. Per il momento, la soddisfazione per un’operazione così delicata che ha restituito alla collettività un bene dal valore inestimabile è tanta.

Grande soddisfazione per il mondo archeologico che da anni seguiva la vicenda dello smarrimento della statua di Giulia Agrippina con grande interesse. Un ringraziamento speciale alle forze dell’ordine per aver strappato l’opera dalle mani dell’illegittimo proprietario , restituendole alla collettività come è giusto che sia.

Marianna Di Paolo

 

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