L'Unicusano Roma, vincendo di 85 a 84 su Givova Scafati, si aggiudica al contempo la 13sima giornata e l'accesso alle Final Eight in Coppa Italia

Givova Scafati accarezza soltanto la vittoria, poi frana

"Difficile da accettare l'ennesima sconfitta sul finale dopo il completo controllo della partita", le parole del coach Giovanni Perdichizzi

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Una brillante e tenace Givova Scafati sfiora solo il successo nel recupero della tredicesima giornata di andata del campionato di serie A2. Al termine di una gara divertente, vibrante e spettacolare, è l’Unicusano Roma ad aggiudicarsi di misura il successo (85-84) e a conquistare l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia. Senza l’infortunato Maresca e con Brown infortunatosi dopo pochi minuti, i capitolini hanno avuto il merito di crederci fino alla fine e non mollare mai, anche quando l’ago della bilancia sembrava pendere tutto dalla parte della Givova Scafati. Non sono bastati i 49 punti in due realizzati da Naimy (25) e Johnson (24) a regalare il successo ai gialloblù, che per larghi tratti hanno avuto il dominio dell’incontro, pur essendo orfani di Baldassarre. La stanchezza e la scarsa lucidità nel concitato finale hanno giocato un tiro mancino agli atleti di coach Perdichizzi, che hanno solo percepito l’odore e non conosciuto ancora il sapore della prima vittoria in trasferta.

A parte il canestro in avvio di Fantoni, sono gli statunitensi Raffa e Brown a menare le danze (4-2 al 2’) e a trascinare la Virtus nella parte iniziale dell’incontro (12-7 al 7’). Naimy da solo non basta ad arginare la verve dei capitolini, così trova manforte in Johnson, che, dalla panchina, aggiunge qualità e quantità al gioco scafatese, approfittando dell’uscita di scena di Brown per un problema alla caviglia, firmando il sorpasso (15-17 al 8’), consentendo a Scafati di acquistare fiducia e a preservare il vantaggio fino al termine della prima frazione (19-22). Aumentando attenzione e concentrazione, i padroni di casa, affidandosi a Raffa e Landi, prima impattano e poi sorpassano (25-24 al 12’), mettendo in seria apprensione la Givova, che perde qualche possesso e si ritrova sotto 37-30 al 15’. La difficoltà sprona i viaggianti, che hanno un sussulto d’orgoglio, si affidano alla difesa a zona e al lavoro duro sotto le plance per piazzare un break di 0-9, che ribalta le sorti dell’incontro (37-39 al 18’) e consente loro di guadagnare gli spogliatoi avanti 40-45 all’intervallo. E’ ancora Johnson (che dialoga a perfezione con Naimy) ad essere protagonista alla ripresa delle ostilità (46-51 al 23’), fino a quando, sul fronte opposto, Sandri, Raffa e i giovani Baldasso e Benetti consentono a Roma di restare agganciata all’avversario (52-51 al 24’). Ritmi elevati, tanti errori, ma anche tanto agonismo e spettacolo caratterizzano le fasi centrali della frazione, prima che i gialloblù provino a mettere le mani sul match con Ammannato, Johnson e Naimy (60-69 al 29’). Al suono della terza sirena, i giochi però restano ancora aperti (63-69).

La Virtus si affida a Chessa, che, con due triple rimette tutto in gioco (69-71 al 33’), ma lo stesso fa anche Naimy, che tiene invariate le distanze (66-77 al 34’). Sandri spinge con veemenza, per tenere a galla i suoi (80-81 al 36’) e condurli in vantaggio nuovamente, grazie all’aiuto di Raffa (82-81 al 37’). Nell’equilibrato finale punto a punto, costellato da numerosi errori da ambo le parti, viene premiata la freddezza e la lucidità dei giallorossi, che la spuntano di misura 85-84.

Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi, in foto: «Difficile commentare una simile sconfitta, dopo aver condotto per quasi tutta la sfida, imbrigliando Roma e tenendo fuori i suoi tiratori. Abbiamo giocato con intensità e concentrazione, però facciamo i conti con l’ennesima partita persa in un finale al quale siamo arrivati poco lucidi, con i nostri migliori giocatori un po’ sulle gambe. Per vincere in trasferta, bisogna saper gestire la pressione emotiva. Abbiamo sprecato una ghiotta occasione, perché potevamo rimediare subito alla sconfitta subita in casa contro Treviglio e mettere due punti preziosi nella nostra deficitaria classifica. Siamo stati bravi a gestire i ritmi di gara con l’uso della zona, impedendo a Roma di correre, ma i nostri avversari sono stati bravi a rientrare quando eravamo sul +9, con due canestri dalla lunga distanza di Chessa, sottotono fino a quel momento. Ci abbiamo provato fino alla fine e siamo stati condizionati dagli episodi. Torniamo a casa con la consapevolezza di aver disputato una gara intensa dal punto di vista fisico e che, con questo atteggiamento, prima o poi riusciremo sicuramente a fare punti pure fuori casa».

I TABELLINI

UNICUSANO ROMA 85

GIVOVA SCAFATI 84

UNICUSANO ROMA: Brown 7, Raffa 25, Benetti 12, Piccolo, Di Simone n. e., Chessa 9, Sandri 15, Baldasso 5, Landi 10, Vedovato 2. ALLENATORE: Corbani Fabio. ASS. ALLENATORI: Esposito Riccardo e Zanchi Umberto.

GIVOVA SCAFATI: Di Palma n. e., Crow 5, Fantoni 13, Naimy 25, Ammannato 7, Panzini, Perez, Matrone n. e., Santiangeli 10, Johnson 24. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Di Martino Umberto.

ARBITRI: sig.ri Ursi Stefano di Livorno, Pazzaglia Jacopo di Pesaro (Pu) e Costa Alessandro di Livorno.

NOTE: Parziali: 19-22; 21-23; 23-24; 22-15. Tiri dal campo: Roma 29/67 (43%); Scafati 33/62 (53%). Tiri da due: Roma 19/39 (46%); Scafati 27/44 (61%). Tiri da tre: Roma 11/28 (39%); Scafati 6/18 (33%). Tiri liberi: Roma 16/26 (62%); Scafati 12/22 (55%). Falli: Roma 23; Scafati 23. Usciti per cinque falli: Baldasso, Crow. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Roma 38 (27 dif.; 11 off.); Scafati 39 (32 dif.; 7 off.). Palle recuperate: Roma 5; Scafati 6. Palle perse: Roma 12; Scafati 17. Assist: Roma 18; Scafati 24. Stoppate: Roma 2; Scafati 3. Spettatori: 1.200 circa.

Antonio Pollioso