Lieto fine per Eugenio ed Anna: torna l’assistenza domiciliare

La soddisfazione di anziani e disabili: a Scafati torna finalmente l'assistenza domiciliare a loro dedicata

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La settimana scorsa sulle pagine de il Gazzettino vesuviano raccontavamo la storia dei due anziani coniugi campani Eugenio e Anna, portando alla luce la sconvolgente situazione dei tagli all’assistenza domiciliare rivolta alle persone non autosufficienti nel comune di Scafati. La condivisione di massa del nostro articolo da parte di tante persone a sostegno della causa della coppia di disabili scafatesi e di tutte le altre persone a cui era stato sospeso il servizio di assistenza sanitaria a domicilio, ha fatto sì che venissimo contattati da tanti altri cittadini di Scafati che vivevano nella medesima situazione di Eugenio ed Anna.

Anche gli esponenti politici locali non sono rimasti indifferenti e si sono mobilitati; tra questi l’avvocato Brigida Marra che, condividendo l’articolo sul suo profilo personale di Facebook descriveva con queste parole la vicenda: “Ho sempre sostenuto che la vera civiltà di un Paese si misura dal modo in cui tratta gli anziani e i bambini. Davanti a queste notizie chi mi conosce sa bene che non posso rimanere indifferente e mai lo farò.L’assistenza è un diritto costituzionalmente garantito e pretendo che vada tutelato. Sono fiduciosa nel pensare che si tratti in un disservizio temporaneo, un errore in pratica. Non accada mai nella mia città, che qualcuno muoia dal freddo, di fame, o di solitudine nell’indifferenza della politica come accaduto altrove”.

I due coniugi, così come tanti altri cittadini del comune campano, dopo il 31 dicembre hanno ricevuto una telefonata con cui venivano informati della sospensione immediata del servizio di assistenza a loro dedicata. In questo modo, di punto in bianco, tante persone sole e con difficoltà motorie decisamente invalidanti si sono trovate a vivere la conclusione delle feste natalizie in una situazione di forte disagio ed abbandono cosa che, per alcuni, ha significato letteralmente mettere a repentaglio la propria incolumità.

Per capire meglio la situazione dei tanti “prigionieri delle abitazioni” ci siamo così recati al comune di Scafati e agli uffici dei servizi sociali della città. Non siamo riusciti a parlare col commissario prefettizio Vittorio Saladino, ma ai servizi sociali siamo riusciti a segnalare la situazione e ad ottenere concrete risposte che possono finalmente portare un po’ di sollievo a tutti gli aventi diritto del servizio cancellato. Infatti l’assistenza domiciliare sarà di nuovo disponibile per tutti gli aventi diritto da domani, 12 gennaio 2017.

Il motivo del taglio repentino dell’assistenza è dovuto alla scadenza dei fondi nazionali PAC (Piano di Azione e Coesione), grazie al quale il comune di Scafati aveva attivato questo servizio rivolto alla cura dell’infanzia e degli anziani non autosufficienti sul territorio. A finanziare ora del finanziamento delle cooperative che si occupano dell’assistenza di anziani e disabili sarà il comune di Scafati, tramite una delibera e un provvedimento firmati dal commissario Saladino venerdì scorso.

E’ tanta la soddisfazione sui volti e nelle voci di Anna e Eugenio, prigionieri nella loro casa per circa 10 giorni e sopravvissuti grazie alla gentilezza di vicini e passanti che si sono offerti in questo periodo di fornire loro aiuto nelle piccole azioni quotidiane come il ritiro della spesa: “Siamo contentissimi. Finalmente potremo dormire tranquilli ora che abbiamo ricevuto la notizia in cui speravamo tanto. Grazie di cuore a tutti coloro che hanno sostenuto la nostra battaglia.”

Tanta è anche la soddisfazione di chi vi scrive e di tutta la redazione del nostro giornale per aver contribuito, anche solo di poco, portando questa triste vicenda finalmente ad un epilogo felice per tutti i cittadini che erano stati privati di un servizio importante e vitale.

Raffaele Cirillo