"Affiderò personalmente la mia vita al pubblico, distruggendo definitivamente la sottile linea che ancora divide l’uomo dalla musica"

Da Boscoreale alla conquista degli States: l’avventura di Veronica Vitale

La giovane artista continua la sua ascesa nel panorama internazionale della musica preparandosi a lanciare il suo nuovo lavoro discografico che segna il suo debutto come executive producer

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“Io farò della mia vita un capolavoro d’Amore perché ci sono Storie d’amore capaci di cambiare il mondo. Ho questo prolungamento della foresta nelle vene, Ed i miei dubbi li allaccio alle scarpe per non cadere. Da bambina vidi un film, ed il titolo lo ripeto ogni giorno: “Guardami Volare”.

Con queste premesse si anticipa l’uscita del nuovo album di Veronica Vitale, guerriero della musica Pop/Edm, che avrà per titolo “Inside the Outsider” in uscita ufficiale a maggio 2017.

“Una nave che solca i sette mari fino ai confini del mondo, un viaggio al centro delle frequenze più intime del cuore umano ed un messaggio di vita e d’amore universale sopravvissuto a 1000 forme di paura”

Circa sei anni fa sulle pagine del nostro giornale usciva questo pezzo: “Veronica Vitale, la nuova stella della musica italiana”. La protagonista era una giovanissima artista che da Boscoreale col suo talento si era spinta oltre i confini nazionali per dimostrare il suo grande talento e le sue doti come cantante, compositrice ed autrice.

Dopo un po’ di tempo il Gazzettino vesuviano punta nuovamente i riflettori su questa frizzante e talentuosa star che da allora sembra aver fatto un bel po’ di strada e che, oltre ad essersi fatta un nome negli States, sta per lanciare il suo nuovo progetto discografico ricco di collaborazioni eccellenti e si prepara così al salto di qualità che la renderà a tutti gli effetti, oltre che artista, executive producer.

Avanguardia Visionaria ed una produzione discografica rivoluzionaria quanto filmica, sia per l’esclusività delle tecniche di realizzazione, quanto per le forme stilistiche scelte. Un effetto domino preparato nei minimi dettagli da Veronica Vitale, triplice laurea universitaria ed artista internazionale World Citizen, originaria di Boscoreale, che dopo aver conquistato la Top10 Chart di Amazon in Germania nel 2010 e rappresentato con orgoglio l’Italia all’estero, ha attraversato fino ad oggi l’Europa e gli Stati Uniti seminando successi e risultati eccellenti sia nell’ambito della ricerca scientifica sistemica quanto nell’’Entertainment & Music Business and Recording Industry.

Veronica Vitale inaugura la sua carriera di Executive Producer quest’anno al fianco di Ouiwey Collins a Cincinnati e Seattle, per la società Weyxstream, e la Record/Publisher Label tedesca Fbp Media Company di Dennis Weitzel, costruendo un team creativo e di produzione degno di nota.

“Non si ammettono “geni” nei nostri studi. Il mio Role Model è pur sempre Walt Disney.”

Le anticipazioni statunitensi del Network Fox News collocano “Inside the Outsider” tra i dischi rivelazione del 2017 a partire dal mix di collaborazioni straordinarie quanto introvabili tutte insieme in un solo disco, che l’artista italiana ha ottenuto da vera Leader a bordo del suo veliero tra featuring, duetti e coproduzioni.

Tra i nomi dell’equipaggio compaiono Leon Hendrix, fratello del celebre Jimi Hendrix, la star del funk americano, Bootsy William Collins nonché bassista storico di James Brown, Tony Wilson, erede di James Brown e stilista per l’outfit ufficiale, ed il Camp Blues di Chicago, l’American Idol Jess Lamb con Warren Harrison, Chris Dickerson D1, il Maestro Stelvio Cipriani, il mega producer di Rihanna, l’olandese Chew Fu, ed il sassofonista Marco Zurzolo.

Per il Management e la supervisione fortemente voluti Dr.Glenn Coggeshell Manager della Jimi Hendrix Foundation, con Boyd Grafmyre storico talent scout ultra ottantenne delle leggende della musica mondiale tra cui Pink Floyd,e Santana molti altri. La post produzione è affidata a Drew Heffner, ingegnere del suono del rapper Chris Brown, mentre invece le sessioni fotografiche sono curate da Ligia Cuevas Johnson autrice del libro “ Vulnerable Dreamers”.

Co-gestisce dal 2015 con l’imprenditore americano Brett Oakley il Parco a tema “Land of Illusion – Haunted Scream Park” una piccola Hollywood nel cuore di Middletown, 200 acri di suolo impegnato, 130 comparse, 25 attori, 6 auto per gli spostamenti, 10 responsabili della sicurezza, 19 tecnici tra macchinisti ed elettricisti, fotografi, make up artist, e molto di più. Le riprese sono state affidate al regista film-maker Patrick Hamilton, di Los Angeles, proponendo una risoluzione video a 5K, ed una versione alternativa del video in realtà virtuale 360°.

Ennesimo impegno e grande attenzione è dedicata all’approvazione del progetto artistico per l’infanzia voluto d Veronica Vitale, headline Artist per il Children’s Hospital di Cincinnati, a supporto della Diversity, del Multuculturalismo, uno show televisivo e radiofonico settimanale in onda sul il canale WKID44 in collaborazione con gli Studios di Ryan Seacrest.

L’album “Inside the Outsider” sarà accompagnato da altre 2 progetti in contemporanee: La pubblicazione di un libro edito dal gruppo L’Espresso e distribuito nei circuiti Feltrinelli, Mondatori, e IBS.it etc e successivamente dal documentario biografico dedicato alle pagine del “Diario di Bordo” di Veronica Vitale disponibile in streaming dalla prossima primavera 2017.

Volutamente non svelate sono le notizie riguardo le tecniche innovative di produzione sonora e artistica, tuttavia anticipa l’artista – “tra i brani della tracklist ce ne sarà uno in particolare con il quale affiderò personalmente la mia vita al pubblico, distruggendo definitivamente la sottile linea che ancora divide l’uomo dalla musica, con me saranno tutt’uno. L’ho realizzato non a caso con il dipartimento medico ospedaliero del Children’s Hospital di Cincinnati. Io sono un concetto futurista.”

Attualmente Veronica Vitale si trova negli Stati Uniti per seguire i suoi progetti musicali e le numerose iniziative sociali di cui si fa promotrice attraverso il suo talento; la giovane star è riuscita però a trovare tra i tanti impegni quotidiani e la sua vita frenetica un po’ di tempo per regalare ai nostri lettori un po’ di sé con questa intervista esclusiva.

Di anno in anno i tuoi progetti crescono sempre di portata e impatto, che cosa si prova?

“Nel mondo dei bambini tutti i quadri sono appesi troppo in alto. Guardo a tutto quello che faccio in questo modo. Troppo spesso con gli occhi di un bambino e le difese di un adulto. Spesso provo un senso di Vertigine, ma aggiungo altre due parole “Libera” e “Travolgente”. Con me buonsenso e istinto sono pari sulla bilancia del mio carattere, un vulcano in stato di quiescenza, è così che vivo l’amore, i miei sogni, e gli investimenti dei miei progetti. Mio nonno paterno giocava a scacchi con me, è un’arte nobile, non li “impari” li “capisci”. Insegnano ad essere obiettivi e ti abituano ad una battaglia di nervi, alla bellezza della logica, a rispettare il tempo, al fatto che una mossa cattiva può rovinarne cinquanta buone ed a difendere il tuo Re. Ho scelto “Travolgente” perchè è una parola che mi piace, è ciò che conquista, trascina irresistibilmente, che abbatte ogni barriera, infondo lo ripeto spesso, questa vita ha conquistato me ed io l’ho conquistata, come una libellula. Per quanto il corpo sia esile, sa come attraversare la tempeste. Mi volevano donna ma io sono nata guerriera”.

La tua vita artistica si divide ormai da tempo tra l’Italia e gli Stati Uniti cosa apprezza di te il pubblico di oltreoceano e perché in Italia queste opportunità sembrano mancare?

“Mi dicono di un atteggiamento “Down the Earth”. Con me è semplice parlare, sono una spalla morbida per i miei collaboratori, e sono una schermo diretto sulle mie emozioni, nessun filtro. Quando Amo, si sente, quando non amo più, si sente il doppio. Lascio segni, e lascio vuoto e la scelta fra le due possibilità la determina purtroppo sempre l’altro. Io non so abbandonare, ma restare accanto è un posto per pochi. Per quanto riguarda la mia Bella Italia “potrebbe” offrire tutte le opportunità del mondo, ma serve una scintilla, un caos, una forte reazione “pop”. Ma non aggiungo altro, l’argomento è troppo variegato. Ci vuole ancora il caos dentro per far nascere una stella danzante diceva F. Nietzsche”.

Abbiamo ascoltato in anteprima un po’ del sound del tuo nuovo album e, tra eccellenti collaborazioni e contaminazioni di diversi generi musicali, sembra che tu abbia creato un universo unico che segue una direzione precisa e nuova? Cosa ha spinto l’artista Veronica Vitale verso Inside the Outsider?

“Seattle nel 2013 ed un viaggio nel mondo che in realtà, nel frattempo stava accadendo dentro di me. “Il Frattempo” è sempre sottovalutato. E’ sempre “nel frattempo”che accadono le cose migliori. Io sono un Outsider, un agente del chaos. sempre sobria, un “catalyst” del cambiamento. Anche se nel ruolo di Executive Producer, mi trovi “nel cantiere”, con i capelli spettinati, simboli addosso piuttosto che impeccabile apparenza ( che invece allontana le persone, ed io le voglio vicino) le cose finte mi si attaccano addosso ed io non le sopporto. Mi stancano. Ad Equitazione il mio istruttore Antonio Perrella, mi disse – quando sei a cavallo, devi mostragli carattere, più non hai paura di sporcarti, più lui ti riconosce. Ci vogliono occhi perbene per saper guardare la vera bellezza, e affrontarla. Per pesare il mio cuore con entrambe le mani ci vuole coraggio ed occhi bendati. Ci vuole Pazienza, ma alla fine, se hai pazienza, impari bene.”

“Io non ho tempo per cose che non hanno anima”.

Raffaele Cirillo