Aggredito, tirato fuori dalla sua automobile, picchiato: indagini della polizia di stato

Castellammare, imprenditore aggredito in corso De Gasperi: è caccia alla Renault Clio gialla

Un uomo, intorno alle 11 di ieri mattina, si è avvicinato con una mazza di legno all’auto del costruttore edile, distruggendo il finestrino e il parabrezza e costringendolo a rallentare

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castellammare aggressione corso de gasperi

castellammare aggressione corso de gasperiEsce da un capannone di corso Alcide De Gasperi a Castellammare di Stabia a bordo della propria auto e viene aggredito, tirato fuori dal veicolo, picchiato ed investito. La vittima, un imprenditore 50enne di Castellammare, è stata trasportata al pronto soccorso mentre le forze dell’ordine sono sulle tracce dell’autore del raid che avrebbe fatto perdere le proprie tracce scappando a bordo di una Renault Clio di colore giallo.

Ad effettuare le indagini gli agenti del commissariato di Ps di Castellammare. Come già accennato la vittima, un imprenditore edile di Castellammare di Stabia, è stata portata in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo: per lui 40 giorni di prognosi. Gli inquirenti sono al lavoro da ieri mattina per capire i motivi che si nascondono dietro il raid.

Un uomo, intorno alle 11 di ieri mattina, si è avvicinato con una mazza di legno all’auto del costruttore edile, distruggendo il finestrino e il parabrezza e costringendolo a rallentare. La vittima è stata tirata fuori con la forza dalla Mercedes che guidava in una traversa di corso Alcide de Gasperi, poi è stata aggredita e picchiata violentemente, prima di essere investito anche con l’auto.

Ad impedire che avvenisse una tragedia è stata la persona che era con l’imprenditore, suo fratello, che era in auto con lui, infatti, ha provato a dividere i due e costretto alla fuga l’aggressore. Nell’allontanarsi a tutta velocità l’uomo ha anche travolto i tavolini e le sedie del bar all’angolo. L’aggressore ha lasciato a terra la targa della sua auto. Da questa traccia sono partiti gli inquirenti per risalire all’identità dell’assalitore. Fondamentali anche i testimoni, che hanno subito raccontato alla polizia quanto accaduto.

Nel quartiere le urla di terrore hanno messo in allarme i residenti che hanno chiamato le forze dell’ordine. I primi ad arrivare sul posto sono stati gli uomini del commissariato di polizia che ora stanno indagando per capire cosa ci sia dietro il raid avvenuto ieri mattina. Intanto va avanti da ore la caccia al colpevole fuggito dopo avere seminato sangue e terrore. L’uomo, anche lui stabiese, è già stato identificato e la sua cattura è questione di ore.