Blitz dei carabinieri a Santa Maria la Carità, sequestrati 108 kg di marijuana. In manette due cognati

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santa maria la caritàI carabinieri delle stazioni di Sant’Antonio Abate e Lettere hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio D.V., un 52enne di Lettere già noto alle forze dell’ordine H.M., un 27enne di origini albanesi residente a Pompei, incensurato, cognato del primo. Il blitz nella giornata di ieri a Santa Maria la Carità.

Nel corso di perquisizioni effettuate contemporaneamente a Sant’Antonio Abate, Santa Maria la Carità e Pompei, i militari dell’Arma hanno rinvenuto 108 kg di marijuana contenuti in 22 bustoni di cellophane chiusi ermeticamente e nascosti in un box a Santa Maria la Carità nella disponibilità di entrambi; sequestrati anche 6500 euro in casa del 27enne. Gli arrestati dopo le formalità sono stati tradotti a Poggioreale.

Controlli alle pendici dei Monti Lattari

Per contrastare l’illegalità diffusa e lo spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri hanno dato inizio ad una serie di operazioni alle pendici dei Monti Lattari. Controlli anche a Santa Maria la Carità dove alcune settimane fa sono stati sequestrati ingenti quantitativi di marijuana nei pressi del “Petraro”, quartiere a confine tra la cittadina sammaritana e quella di Castellammare. Nelle prossime ore, continueranno le perquisizioni dei militari delle stazioni di Sant’Antonio Abate e Lettere per eliminare la minaccia della camorra da questi territori.

Le indagini continuano per determinare eventuali componenti della piazza di spaccio che operava a Santa Maria la Carità: la marijuana sequestrata era indirizzata sicuramente ad alcune piccole organizzazioni criminali del territorio. I carabinieri, specialmente in questo periodo dell’anno dove nei Monti Lattari i clan lavorano per far crescere le piantine, hanno portato a termine un’operazione importante forse senza precedenti a Santa Maria la Carità.

I sequestri per droga difficilmente vengono effettuati nel territorio sammaritano ma dopo le ultime operazioni, l’attenzione è massima anche su questa piccola cittadina. Al momento, comunque, i due cognati incensurati sono in carcere a Poggioreale e la loro collaborazione, se ci sarà, potrà essere decisiva per ricostruire l’intera organizzazione criminale che operava nel territorio.