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	<title>Il Gazzettino Vesuviano &#124; IGV &#187; Cultura</title>
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		<title>Domenica 12 parte il Carnevale Abatese 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 17:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IGV News</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parte domenica 12 febbraio il Carnevale Abatese, anche quest&#8217;anno voluto dall&#8217;amministrazione comunale e dall&#8217;assessorato allo spettacolo di Sant&#8217;Antonio Abate, nonchè dalla Pro Loco &#8220;Paese Mio&#8221;. Dalle ore 10.00 in Piazza della Libertà ci sarà la presentazione del Carnevale e della nuova maschera abatese CAPU&#8217;. A seguire sarà possibile assistere allo spettacolo di burattini a cura del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgazzettinovesuviano.com/2012/02/04/domenica-12-parte-il-carnevale-abatese-2012/carnevale-abatese/" rel="attachment wp-att-67549"><img class="alignright size-full wp-image-67549" title="carnevale abatese" src="http://www.ilgazzettinovesuviano.com/wp-content/uploads/2012/02/carnevale-abatese.jpg" alt="" width="534" height="858" /></a>Parte domenica 12 febbraio il Carnevale Abatese, anche quest&#8217;anno voluto dall&#8217;amministrazione comunale e dall&#8217;assessorato allo spettacolo di Sant&#8217;Antonio Abate, nonchè dalla Pro Loco &#8220;Paese Mio&#8221;.</p>
<p>Dalle ore 10.00 in Piazza della Libertà ci sarà la presentazione del Carnevale e della nuova maschera abatese CAPU&#8217;. A seguire sarà possibile assistere allo spettacolo di burattini a cura del Teatro Nazionale di burattini dei F.lli Mercurio.</p>
<p>Domenica 19 febbraio alle ore 16.00 partirà la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi di ballo su Via Stabia-Piazza della Libertà con la partecipazione del Gruppo Folkloristico Città di Agerola. Martedì 21 febbraio, infine, si concluderà questa edizione 2012 quando alle ore 16.00 si ripeterà la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi di ballo su Via Roma-Piazza della Libertà con la partecipazione del Gruppo Sbandieratori &#8220;Città di Cava de&#8217; Tirreni&#8221;.</p>
<p>I carri allegorici che caratterizzeranno questa edizione saranno ben sei saranno dedicati a personaggi di fantasia, cartoons e fiabe, ma anche a tematiche particolari. I titoli dei carri che sfileranno sono: Manny Tuttofare, Futurama a Bollywood, Il Gatto con gli stivali, L&#8217;era Glaciale, La profezia dei Maya e Rio<br />
Ad accompagnare i sei carri ci saranno sette gruppi di ballo che si contenderanno il 1°, 2° e 3° posto “Premio Carnevale Abatese” sezione ballo.</p>
<p>Dal 1977 quando si organizzò per la prima volta il raduno folk internazionale, che vide Sant’Antonio Abate la sede di incontro di svariati gruppi folk provenienti da ogni parte del mondo.</p>
<p>Negli anni successivi nel periodo di Carnevale si cominciarono ad organizzare momenti di divertimento con canti e balli in maschera per le strade di S. Antonio Abate. Il Carnevale abatese in senso moderno nasce nel 1982, dallo spunto del Carnevale di Maiori, grazie ad un gruppo di circa 150 giovani abatesi che dalla cittadina costiera fino a Sant’Antonio Abate portavano a mano i carri allegorici del carnevale di Maiori, e si festeggiava con il corteo per il centro cittadino la domenica successiva al carnevale, animata da maschere e suoni. Per ben sei anni il carnevale abatese si festeggiava grazie al “prestito” dei carri allegorici di Maiori.</p>
<p>Sul finire degli anni 80, a cavallo con l’inizio degli anni 90, i giovani abatesi impararono la tecnica di lavoro della cartapesta, ed il carnevale “divenne” abatese. Il primo carnevale abasese fu organizzato prendendo spunto dal tema “Arabia”. Il primo carro allegorico creato dai giovani abatesi su “il Vesuvio”, con la rappresentazione in cartapesta del simbolo partenopeo, tra il suono delle tammorre ed il ballo della tarantella.</p>
<p>Negli anni 90, fino al 1995, il carnevale abatese fu sospeso, per poi essere ripreso e diventare tradizione locale. Nella storia del carnevale si ricorda il carro allegorico “Bingo Bongo” sul finire degli anni 80, “il cigno”, “i Puffi”, “Remì”, “Venezia”.</p>
<p>Dal 1995, è divenuto appuntamento fisso, e ancora oggi il carnevale coinvolge a S. Antonio Abate circa mille giovani, che con passione e dedizione si impegnano lavorando la cartapesta e inventando coreografie e movimenti.</p>
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		<title>Mario Avagliano presenta “Voci dal lager” a Cava de’ Tirreni</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 23:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IGV News</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cava de' Tirreni]]></category>
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		<description><![CDATA[Una “tre giorni” interamente dedicata alla “Memoria”, al fine di rendere ancora vivi quei momenti che hanno reso nere le recenti pagine della storia dell’umanità. E soprattutto per non dimenticare. Al via venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 febbraio “I giorni della Shoah… per non dimenticare”, l’evento culturale realizzato di concerto dalle Associazioni di Cava de’ Tirreni (Sa) “Koinè” e “Frida contro la violenza di genere” e rivolto alla commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell’Olocausto ed a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgazzettinovesuviano.com/2012/02/04/mario-avagliano-presenta-%e2%80%9cvoci-dal-lager%e2%80%9d-a-cava-de%e2%80%99-tirreni/master-%c2%95-big-%c2%95-saggi/" rel="attachment wp-att-67570"><img class="size-full wp-image-67570 alignright" title="Master   BIG  saggi" src="http://www.ilgazzettinovesuviano.com/wp-content/uploads/2012/02/avagliano_palmieri_lager.jpg" alt="" width="365" height="560" /></a>Una <strong>“tre giorni”</strong> interamente dedicata alla <strong>“Memoria”</strong>, al fine di rendere ancora vivi quei <strong>momenti</strong> che hanno reso <strong>nere </strong>le recenti <strong>pagine </strong>della <strong>storia dell’umanità</strong>. E soprattutto per<strong> non dimenticare</strong>.</p>
<p>Al via <strong>venerdì 3</strong>, <strong>sabato 4</strong> e <strong>domenica 5 febbraio</strong> <em>“I giorni della Shoah… per non dimenticare”</em>, l’evento culturale realizzato di concerto dalle Associazioni di Cava de’ Tirreni (Sa)<strong> “Koinè”</strong> e <strong>“Frida contro la violenza di genere” </strong>e rivolto alla commemorazione delle <strong>vittime </strong>del <strong>nazionalsocialismo </strong>e del <strong>fascismo</strong>, dell’<strong>Olocausto </strong>ed a coloro che a <strong>rischio </strong>della propria <strong>vita </strong>hanno protetto i perseguitati.</p>
<p>Realizzato in <strong>collaborazione </strong>con l’agenzia di comunicazione <strong>MTN Company</strong>, il <strong>MARTE Mediateca Arte Eventi</strong>, l’industria poligrafica <strong>Grafica Metelliana</strong>, la kermesse si avvarrà del <strong>contributo</strong>dell’Associazione Giornalisti Cava – Costa d’Amalfi <strong>“Lucio Barone”</strong>, dell’<strong>ANPI Salerno</strong> e della casa editrice <strong>Einaudi</strong>.</p>
<p><em>«“Frida” si occupa di violenza</em> - spiega la presidente <strong>Alfonsina De Filippis</strong> - <em>e poteva mai dimenticare la Shoah? Una pagina di storia che non bisogna abbandonare perché crudele ed ignobile come ogni olocausto. E allora bisogna fare in modo che si conservi e si tramandi il ricordo»</em>. <em>«Quello che ci lega a “Frida” è un rapporto di stima e di fiducia</em> – aggiunge<strong> Luca Badiali</strong>, presidente in pectore di<strong> “Koinè”</strong>– <em>e proprio per questo abbiamo risposto con entusiasmo alla “chiamata”. La nostra è un’organizzazione che fa proprio delle collaborazioni uno dei suoi punti di forza. Ma soprattutto è un’associazione particolarmente sensibile ai temi storico-culturali. E quello della persecuzione e dello sterminio del popolo ebraico, della deportazione subita dagli italiani e del martirio di quanti si sono opposti al progetto di genocidio e, mettendo a rischio la propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati, sono argomenti da non obliare e da tramandare alle generazioni future»</em>.</p>
<p>Si parte <strong>venerdì 3 febbraio</strong>, alle<strong> ore 18.00</strong> presso il <strong>MARTE Mediateca Arte Eventi</strong> di Corso Umberto I, con la presentazione dell’ultimo lavoro editoriale di <strong>Mario Avagliano</strong> e <strong>Marco Palmieri</strong>,<em>“Voci dal lager. Diari e lettere di deportati politici italiani 1943-1945”</em> (Einaudi, 2012). Moderato da <strong>Antonio Di Giovanni</strong>, presidente dell’Associazione Giornalisti Cava – Costa d’Amalfi “Lucio Barone”, l’incontro sarà impreziosito da <strong>letture </strong>e <strong>canti </strong>affidati a giovani <strong>amici </strong>di “Frida”: <strong>Marisa Annunziata</strong> e <strong>Giacomo Casuala</strong> (letture), <strong>Alessandro Avagliano</strong> (canto) e <strong>Stefano Torino</strong>(musica). Interverranno il coautore <strong>Mario Avagliano</strong>, la saggista<strong> Lidia Menapace</strong> e lo scrittore <strong>Aldo Pavia</strong>.</p>
<p>La proiezione del <strong>film </strong>di Mark Herman, <em>“Il bambino con il pigiama a strisce”</em>, in programma alle <strong>ore 9.00</strong> presso l’Aula Consiliare di <strong>Palazzo di Città</strong> di Cava de’ Tirreni, caratterizzerà la giornata di <strong>sabato 4 febbraio</strong>. Con la partecipazione delle <strong>Scuole secondarie di primo grado </strong>metelliane, la riproduzione della pellicola sarà seguita dagli interventi delle scrittrici <strong>Lidia Menapace</strong> e<strong>Maria Teresa Iervolino</strong>.</p>
<p>Infine, <strong>domenica 5 febbraio</strong>, alle <strong>ore 20.30</strong> presso il <strong>Duomo </strong>di Cava de’ Tirreni, a cura del <strong>“Coro d’altrocanto”</strong> (diretto dal M°<strong> Patrizia Bruno</strong>) avrà luogo lo spettacolo musicale <em>“Un coro per Settimia Spizzichino”</em>, l’unica donna sopravvissuta, insieme con altre 15 persone, al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau dopo la razzia del 16 ottobre 1943. A <strong>Settimia Spizzichino </strong>un anno fa l’Associazione<strong> “Frida”</strong> ha intitolato una <strong>strada </strong>di <strong>Cava de’ Tirreni</strong> ed oggi la ricorda perché ha dedicato la sua <strong>vita </strong>alla <strong>“memoria”</strong> ed al ricordo di una delle più gravi <strong>ingiustizie </strong>di tutti i tempi.</p>
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		<title>Afragola: week-end &#8220;Di Arte in Arte&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 15:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IGV News</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da venerdì a domenica, presso la Scuola Secondaria di 1° Grado “G. Ciaramella” di Afragola, si svolgerà “Di Arte in Arte”, terza Rassegna di Arte Contemporanea organizzata con il patrocinio del Comune e della Pro Loco di Afragola, in collaborazione con l’Associazione Culturale “L’artefatta” e il Caffè Letterario. La rassegna prevede opere di Lucia Buono, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da venerdì a domenica, presso la Scuola Secondaria di 1° Grado “G. Ciaramella” di Afragola, si svolgerà “Di Arte in Arte”, terza Rassegna di Arte Contemporanea organizzata con il patrocinio del Comune e della Pro Loco di Afragola, in collaborazione con l’Associazione Culturale “L’artefatta” e il Caffè Letterario.</p>
<p>La rassegna prevede opere di Lucia Buono, Alfredo Celli, Carlo Cottone, Maria Pia Daidone, Carmina Esposito, Franco Lista, Luciana Mascia, Carlo Palermo, Monica Pennazzi, Achille Quadrini, Myriam Risola, a cura di Maurizio Vitiello, con la “Fonderia d’Arte 2000” di P. Del Giudice e figli con Sabato Angiero e Pino Deodato, a cura di Pasquale Russo.</p>
<p>Lo Spazio performativo “Cromographie 2012” prevede i versi di Carmina Esposito con il performer Biagio Zanfardino.</p>
<p>La sezione scuole vedrà la partecipazione di Accademia delle Belle Arti di Napoli, Istituto d’Arte “Munari” di Acerra, Liceo Artistico “F. Palizzi” di Napoli e Liceo Artistico Statale di Cardito.</p>
<p>La sezione didattica ospiterà gli Alunni della Ciaramella.</p>
<p>Il programma prevede  venerdì alle ore 18 il Vernissage con il saluto del Dirigente Scolastico, Carmela Marchese. Gli invitati sono: Maurizio Vitiello, Sociologo &#8211; Critico d’arte; Vincenzo Nespoli, sindaco di Afragola; Antonio Pannone, vicesindaco e assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Afragola; Diego Bouché, Direttore Generale U.S.R. per la Campania; Luisa Franzese, Dirigente Ambito Territoriale XI Napoli U.S.R. per la Campania; Bruno Palmieri, Referente Beni Culturali e Promozione Artistica U.S.R. Campania; salutano Claudio Grillo, Presidente della Pro Loco di Afragola; Marco Dulvi Corcione, docente universitario di Storia del Diritto Italiano; e Bruno Sorrentino, Rappresentante Q8. Nel corso della serata ci sarà la premiazione del “Concorso pieghevole” 2012.</p>
<p>Sabato alle 10 apertura della Mostra; alle 10:30, con l’Istituto d’Arte “B. Munari” di Acerra, Lezione di cartapesta a cura del prof. Nunzio Meo. Alle 17:30 L’Arte in Cineforum, Scene dalla vita di Caravaggio.</p>
<p>Infine, domenica alle 10 riapertura della Mostra; alle 10:30 Percorsi Sensoriali a scuola, “Il miele: produzione, lavorazione e degustazione” a cura dell’Azienda Agricola “La Fattoria” di Nocerino Santina; alle 17 “Le parole per dirlo”, terza Edizione Premiazione del concorso di poesia; poi, spazio a Musica e Canto con gli Alunni della Scuola “Ciaramella” guidati dai docenti M. Andreone, G. Correra, N. Dalia, E. Luzio, C. Palmieri, R. Santoro e A. Verde. Alle 20:30 si chiuderà la Rassegna.</p>
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		<title>Anna Verlezza &#8216;immortala&#8217; &#8220;l&#8217;Angelo che Imparò a Volare&#8221;,  Francesco Pio Martinisi</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 10:04:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Romano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo scorso venerdì 27 Gennaio, alle ore 17,00, presso la Sala consiliare del Comune di San Felice a Cancello (CE), è avvenuta la presentazione del libro “L’angelo che imparò a volare” di Anna Verlezza, . All’evento patrocinato dall’Ente sanfeliciano, con l’autrice Anna Verlezza erano presenti  il vescovo di Acerra,  S. E. Giovanni Rinaldi; il sindaco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso venerdì<strong> 27 Gennaio</strong>, alle ore 17,00, presso la Sala consiliare del Comune di <strong>San Felice a Cancello</strong> (CE), è avvenuta la presentazione del libro <strong>“L’angelo che imparò a volare”</strong> di <strong>Anna Verlezza</strong>, <a href="http://www.ilgazzettinovesuviano.com/2012/02/01/anna-verlezza-immortala-langelo-che-imparo-a-volare-francesco-pio-martinisi/copertina-angelo/" rel="attachment wp-att-67214"><img class="alignnone size-medium wp-image-67214" title="Copertina Angelo" src="http://www.ilgazzettinovesuviano.com/wp-content/uploads/2012/02/Copertina-Angelo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><strong>. </strong></p>
<p>All’evento patrocinato dall’Ente sanfeliciano, con l’autrice <strong>Anna Verlezza</strong> erano presenti  il vescovo di Acerra,  S. E. <strong>Giovanni Rinaldi</strong>; il sindaco di San Felice a Cancello, <strong>Emilio Nuzzo</strong> con  <strong>Francesco Buonomano</strong>, assessore alla Pubblica Istruzione, Cultura, Politiche giovanili; <strong>Katia Ruscio </strong>e<strong> Luigi Martinisi, </strong>genitori di <strong>Francesco Pio</strong>; numerosi <strong>dirigenti scolastici</strong> della zona e <strong>Roberto Malinconico, </strong>delle <strong>Edizioni Melagrana</strong>.</p>
<p>La sala era anche stracolma di tanti cittadini,  persone semplici con occhi colmi d’emozione e col cuore ancora intriso del traboccante turbamento per la triste sorte subita dal piccolo <strong>Francesco Pio</strong> e nonna <strong>Enza</strong>. La stessa emotività trasmessa all’autrice dai continui sguardi della mamma del caro <strong>Francesco Pio</strong>, la signora<strong> Katia</strong>, che – riferisce la <strong>Verlezza</strong> &#8211;  <strong>“mi ringraziava con lo sguardo ogni volta che mi scrutava”.</strong></p>
<p>Sia il <strong>primo cittadino</strong> che l’<strong>autorità religiosa</strong>, nei loro interventi, hanno posto l’accento sui <strong>valori morali, etici, </strong>della<strong> benefica iniziativa</strong>, di come è scritto bene il libro e dell&#8217;immortalità che questa <strong>idea/favola</strong> ha dato allo sfortunato bimbo attraverso la narrazione della sua storia. Non ultimo, l’accento è stato posto sullo <strong>scopo solidale</strong> e<strong> filantropico </strong>dell’intero contesto.</p>
<p>Effetto sottolineato anche dall’autrice che ci ha tenuto a riferire le proprie intenzioni nel mettere mano a questa opera, con un’espressione che sa tanto  di <strong>‘biblico’</strong> ma che rende l’idea: <strong>&#8220;La mia intenzione era quella di ‘trasformare’ la morte in vita!”,</strong> sentenzia … “Ci tengo a dire, poi, &#8211; prosegue la <strong>Verlezza</strong> &#8211; che la presentazione ha avuto un successo per certi versi non preventivato, al punto che all’indomani della presentazione, si moltiplicano le richieste di intervento a <strong>trasmissioni   radiofoniche locali.</strong> E non solo, perché l’iniziativa patrocinata dal comune di <strong>San Felice a Cancello</strong> – del quale ringrazio il <strong>sindaco Nuzzo</strong>, <strong>l’assessore Buonomano</strong> e tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita dell’evento &#8211;   sarà replicata il prossimo <strong>3 febbraio</strong> alle <strong>ore</strong> <strong>18,00</strong> presso la libreria <strong>‘Ubik</strong>’di <strong>Napoli</strong> dove, uno dei relatori sarà l&#8217;avv. Angelo <strong>Pisani</strong>, presidente dell’ottava municipalità del capoluogo partenopeo”.</p>
<p><strong>LA STORIA:</strong> La favola nasce da una vicenda realmente accaduta. <strong>Francesco Pio Martinisi,</strong> morto in una <strong>camera iperbarica </strong>a <strong>Miami</strong> (USA) nel 2009, è “<strong>l&#8217;Angelo”</strong> che dà lo spunto a questa favola proposta in chiave semiseria e dedicata a tutti i<strong> bimbi </strong>del mondo, <strong>luce e futuro dell&#8217;umanità</strong>. Erano circa le 10:00, ora locale americana, <strong>Francesco Pio</strong> sta sottoponendosi, in compagnia di <strong>nonna Enza</strong>, alla sua seduta in un a camera iperbarica del centro medico di ‘<strong>Lauderdale by the sea</strong>, <strong>l&#8217;Ocean hyperbaric oxygen neurologic’,</strong> dove si trova per curare una ‘<strong>tetraparesi spastica’</strong> da cui è affetto dalla nascita. Qualcosa però, quella mattina, non va per il verso giusto<strong>. La camera iperbarica &#8220;prende fuoco&#8221;</strong> e la tragedia ha il suo inizio. <strong>Nonna Enza</strong> muore circa sette ore dopo al ‘<strong>J.M. Hospital’</strong>, e <strong>Francesco Pio</strong>, con <strong>ustioni profonde sul 90% del corpo, </strong>viene trasportato in eliambulanza allo più attrezzato ‘<strong>Jackson memorial hospital’.</strong> Il ragazzo rimane attaccato alla vita , con la sua forte tenacia, per <strong>42 giorni</strong>, finché le sue forze non bastano più a salvarlo.</p>
<p>Solo la nascita anticipata del suo fratellino &#8211; attesa per maggio, ma avvenuta a metà aprile -, ha voluto che, in quella camera iperbarica, <strong>non vi fosse il papà Luigi</strong>, volato in Italia a salutare il nuovo arrivato e allontanatosi solo pochi giorni, <strong>sostituito da nonna Enza</strong>.</p>
<p><strong>Da questa tragedia di morte nasce però un progetto di vita.</strong> Una favola per bambini appunto, per tutti i bambini del mondo, perché nei loro occhi possa risplendere sempre la luce degli angeli!!! Nella pianificazione dell’evento, per il quale ognuno ha rinunciato a compensi e diritti ed ha lavorato per amore della storia, è previsto che l&#8217;intero ricavato, per volontà della famiglia, venga devoluto al progetto <strong>&#8220;Fattoria Sociale Melagrana&#8221; </strong>che sta sorgendo a <strong>Dugenta (Bn).</strong> Nella Fattoria saranno attivati ‘<strong>laboratori speciali’</strong> per persone ‘<strong>Diversamente Abili</strong>’ e, ove se ne presenterà la possibilità, il loro inserimento nel mondo del lavoro.</p>
<p><strong>L’AUTRICE: Anna VERLEZZA</strong> è nata a Caserta il 5 /12/ 1973 e vive, da sempre, a <strong>Santa Maria a Vico</strong> (CE). Dopo la <strong>maturità classica</strong> consegue il diploma all&#8217;istituto <strong>magistrale</strong> spostando, così, la sua attenzione professionale sui bambini e i loro bisogni. Successivamente realizza la <strong>laurea in Giurisprudenza</strong> presso <strong>l&#8217;Università Federico II di Napoli</strong> e termina anche gli studi in <strong>Scienze religiose</strong> con punteggio di <strong>110 e lode.</strong> Oggi, al suo attivo, ha <strong>due masters universitari di I&#8217; e II&#8217; livello,</strong> rispettivamente sulle <strong>“metodologie e strategie d&#8217;insegnamento”</strong> e su <strong>“Il profilo del D.S. management, leadership e responsabilità”</strong>. <strong>Docente </strong>alla<strong> scuola dell&#8217;infanzia</strong> presso la <strong>Direzione Didattica </strong>di<strong> Santa Maria a Vico</strong>, partecipa attivamente a commissioni e progetti che investono il campo della didattica di qualità. <strong>Lei, Anna Verlezza!</strong></p>
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		<title>Il “Petrarca” si mostra alla città di Torre del Greco</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 20:13:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gioacchino Iuzzino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche quest’anno l’istituto paritario “Francesco Petrarca” apre per un giorno le proprie aule didattiche ai curiosi e agli interessati, in occasione delle iscrizioni ai corsi del prossimo anno accademico 2012-’13. Lunedì 6 febbraio 2012, dalle 17.00 alle 19.00, in via Circumvallazione 44, si terrà quindi l’Open Day. Il complesso scolastico torrese, che comprende il Liceo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilgazzettinovesuviano.com/2012/01/30/il-%e2%80%9cpetrarca%e2%80%9d-si-mostra-alla-citta-di-torre-del-greco/istituto-petrarca-torre-del-greco/" rel="attachment wp-att-66980"><img class="alignleft size-medium wp-image-66980" title="Istituto Petrarca Torre del Greco" src="http://www.ilgazzettinovesuviano.com/wp-content/uploads/2012/01/Istituto-Petrarca-Torre-del-Greco-300x226.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a>Anche quest’anno l’istituto paritario “Francesco Petrarca” apre per un giorno le proprie aule didattiche ai curiosi e agli interessati, in occasione delle iscrizioni ai corsi del prossimo anno accademico 2012-’13.</p>
<p style="text-align: justify;">Lunedì 6 febbraio 2012, dalle 17.00 alle 19.00, in via Circumvallazione 44, si terrà quindi l’<strong>Open Day</strong>. Il complesso scolastico torrese, che comprende il Liceo delle Scienze Umane, l’istituto dei Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera e il Liceo musicale, avrà occasione di presentarsi interamente, in tutti i suoi aspetti, per informare al meglio le famiglie delle terze classi delle scuole secondarie di 1° grado.</p>
<p style="text-align: justify;">In altri termini, genitori e figli avranno la possibilità di vedere più da vicino l’unico istituto alberghiero della città torrese. Unico anche nel fondere sinergicamente nuove e aggiornate tecniche per la gestione dei servizi enogastronomici, per l’organizzazione della commercializzazione dei servizi di accoglienza e di ospitalità, alla salvaguardia della cultura dell’identità delle risorse ambientali e artistiche del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Si avrà anche occasione di considerare le molteplici offerte del Liceo delle Scienze Umane (ex Liceo Socio Psico Pedagogico), che offre ai suoi studenti una giusta ed eclettica preparazione per qualunque facoltà universitaria, sia umanistica che scientifica, e una sicura base d’appoggio in campi lavorativi specifici come quello assistenziale, sociale e sanitario. Questo specifico indirizzo permette inoltre di approfondire e di sviluppare la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche di indagine nel campo delle scienze umane.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine si darà ampio spazio anche alla presentazione del nuovo indirizzo, il Liceo Musicale, che, oltre a offrire, in quanto preparazione e opportunità lavorative, un percorso similare a quello del Pedagogico, potrà dare la possibilità ai suoi studenti di approfondire lo studio della musica, sia sul piano teorico che sul piano pratico.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Open Day si presenta come un’importante e imperdibile occasione per incontrare docenti e operatori nel servizio, vedere all’opera gli studenti dell’IPSAR, e il tutto accompagnato da un interessante viaggio attraverso i piatti tipici della cucina napoletana.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Gioacchino Iuzzino</strong></p>
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		<title>Alla biblioteca comunale di Scafati si commemora la Shoa</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 18:24:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aniello Danilo Memoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In occasione della giornata commemorativa della shoa la biblioteca comunale di Scafati “Francesco Morlicchio”ha organizzato una serie di eventi. La coordinazione e l’organizzazione  degli eventi sono state supportate dal comune, dalla biblioteca e dall’ufficio cerimoniale. Queste storiche iniziative sono iniziate il giorno 27 gennaio (giorno ufficiale per il ricordo delle vittime dell’olocausto) fino al 4 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilgazzettinovesuviano.com/2012/01/28/alla-biblioteca-comunale-di-scafati-si-commemora-la-shoa/attachment/27012012430/" rel="attachment wp-att-66876"><img class="alignleft size-medium wp-image-66876" title="27012012430" src="http://www.ilgazzettinovesuviano.com/wp-content/uploads/2012/01/27012012430-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>In occasione della giornata commemorativa della shoa la biblioteca comunale di Scafati “Francesco Morlicchio”ha organizzato una serie di eventi. La coordinazione e l’organizzazione  degli eventi sono state supportate dal comune, dalla biblioteca e dall’ufficio cerimoniale. Queste storiche iniziative sono iniziate il giorno 27 gennaio (giorno ufficiale per il ricordo delle vittime dell’olocausto) fino al 4 febbraio.</p>
<p style="text-align: justify;">Emblematica ed eloquente è la frase del rabbino Alfonso Arbib che disse:&#8221;La semplice memoria dei fatti non impedisce che questi si ripetano. È necessario invece studiare a fondo la storia e capire perché gli errori del passato si possono ripetere e come possono essere evitati&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Venerdì 27 gennaio c’è stata la proiezione del film “Train de vie” ed inoltre in biblioteca sono state allestite (fino al 4 febbraio) una mostra bibliografica e fotografica su questo importante tematica.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo proposito ho intervistato il responsabile dell’ufficio cerimoniale del comune Liberato Sicignano.</p>
<p style="text-align: justify;">Come avete pianificato questo evento?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questa giornata è stata organizzata di concerto tra il comune, la biblioteca comunale e l’ufficio del cerimoniale. La responsabile della biblioteca Maria Benevento ha curato la parte bibliografica, mentre per la parte fotografica e cinematografica ci siamo coordinati noi dell’ufficio del cerimoniale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Qual è il fine di questa pregevole iniziativa?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ovviamente l’obbiettivo principale è quello di mantenere vivo il ricordo di questa terribile strage, di modo che le nuove generazioni non si dimentichino di quando l’uomo diventa nemico dell’uomo. Il nazifascismo è stato una delle pagine più crudeli e tristi della nostra storia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Organizzate ogni anno celebrazioni per il ricordo della shoa?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sono anni che lavoriamo e cerchiamo di coinvolgere le scuole locali al fine di rendere sempre più vivo e tutelato il ricordo della shoa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Perché avete scelto la proiezione del film “Train de vie”?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La scelta è stata meditata. Poiché in realtà questo film a differenza di tantissimi altri  trasfigura la questione in maniera certamente più grottesca e buffa, ma senza accantonare il suo messaggio etico e storico. Pertanto abbiamo voluto descrivere la shoa in maniera difforme alle solite descrizioni ottenendo allo stesso tempo lo stesso risultato.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’iniziativa ha avuto molto seguito?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il pubblico ha risposto in maniera alquanto energica mostrandosi molto sensibile. Questo perché questi sono temi che hanno un loro trattamento anche a livello nazionale (giornali, televisione, radio) ed inoltre devo sottolineare il grande contributo che tutto il Comune e gli enti comunali hanno profuso nella realizzazione dell’iniziativa.</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Aniello Danilo Memoli</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il napoletano Max Coppeta al “Primo Censimento degli Artisti Emergenti Italiani” di Torino</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 22:12:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IGV News</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da sabato 4 febbraio a sabato 3 marzo, la Galleria d’Arte Contemporanea Emma Infante di Torino ospita il “Primo Censimento degli Artisti Emergenti Italiani” a cura di Emma Infante e Eleonora Manca. Fra gli artisti che hanno aderito all’iniziativa ci sono Nicoletta Nava, Andrea Zanchi, Andrea Vannini, Aurora Del Rio, Daniele Mattioli, Daniele Arisi, Max [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da sabato 4 febbraio a sabato 3 marzo, la Galleria d’Arte Contemporanea Emma Infante di Torino ospita il “Primo Censimento degli Artisti Emergenti Italiani” a cura di Emma Infante e Eleonora Manca. Fra gli artisti che hanno aderito all’iniziativa ci sono Nicoletta Nava, Andrea Zanchi, Andrea Vannini, Aurora Del Rio, Daniele Mattioli, Daniele Arisi, Max Coppeta, Corrado Lippi, Paolo Ferrera, Alessandro Amaducci, Sergio Motta, Saverio Galano, Joshua Sottile e Vincent Teriaga. Attese le opere dell’artista napoletano Max Coppeta che presenterà “Piogge Sintetiche” in resina poliuretanica su vetro, su masonite. La Galleria è aperta dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19.</p>
<p><a href="http://www.ilgazzettinovesuviano.com/2012/01/27/il-napoletano-max-coppeta-al-%e2%80%9cprimo-censimento-degli-artisti-emergenti-italiani%e2%80%9d-di-torino/piogge_sintetiche_05-p-2/" rel="attachment wp-att-66794"><img class="aligncenter size-full wp-image-66794" title="piogge_sintetiche_05-p" src="http://www.ilgazzettinovesuviano.com/wp-content/uploads/2012/01/piogge_sintetiche_05-p1.jpg" alt="" width="650" height="453" /></a></p>
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		<title>Vico Equense, &#8216;Napoli e Donne&#8217; al castello Giusso</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 12:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IGV News</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ il risultato di un’alchimia di diverse arti che si intrecciano in una drammaturgia densa e solare. Si tratta dello spettacolo “Napoli e Donne” che si terrà sabato 28 gennaio, alle 19, a Vico Equense, presso il Castello Giusso. Sarà un viaggio nella canzone napoletana attraverso il cuore delle donne. In scena il gruppo artistico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.ilgazzettinovesuviano.com/2012/01/25/vico-equense-napoli-e-donne-al-castello-giusso/colomba_staiano/" rel="attachment wp-att-66583"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-66583" title="colomba_staiano" src="http://www.ilgazzettinovesuviano.com/wp-content/uploads/2012/01/colomba_staiano-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>E’ il risultato di un’alchimia di diverse arti che si intrecciano in una drammaturgia densa e solare. Si tratta dello spettacolo “<strong>Napoli e Donne</strong>” che si terrà <strong>sabato 28 gennaio</strong>, alle <strong>19</strong>, a Vico Equense, presso il <strong>Castello Giusso</strong>. Sarà un viaggio nella canzone napoletana attraverso il cuore delle donne. In scena il gruppo artistico “<strong>Saturalanx</strong>”, per una produzione<strong> </strong>a cura della<strong> Lifi di Carlo Gentile</strong>. Protagoniste saranno <strong>Colomba Staiano</strong>, cantatrice, <strong>Rossella Castellano</strong>, recitante, <strong>Colomba Celentano</strong>, pianista, <strong>Rosaria La Peruta</strong>, violinista, <strong>Filly Buonocore</strong>, danzatrice, con la regia di <strong>Salvatore Guadagnuolo </strong>e la partecipazione del ballerino <strong>Pietro Vitaglione</strong>. “Napoli e Donne è un omaggio – afferma Colomba Staiano, ideatrice dello spettacolo &#8211; un dono a tutto quello che Napoli ha rappresentato e rappresenta con la sua immensa cultura giunta fino ai giorni nostri, intatta nella sua validità culturale, sociale ed antropologica”.</p>
<p style="text-align: left;">Lo spettacolo ha come protagonista la donna, nucleo narrativo della tradizione artistica napoletana a cavallo del ‘900, fulcro e motore di sentimenti più svariati. Cuore della rappresentazione è la capacità della donna di esprimersi con parole appassionate, canti melodiosi, solari, addolorati,  struggenti, di vivere, attraverso la danza, la gioia e il dramma che caratterizzano il suo rapporto infinito con un uomo-simbolo, artefice e allo stesso tempo burattino del suo destino. Le protagoniste rappresenteranno la vera essenza della donna napoletana, in tutte le sue sfaccettature. Sarà uno spettacolo appassionato, curato e interpretato con grande ardore, simbolo del sentimento che lega Napoli e il suo popolo, Vico Equense e i suoi abitanti; un momento per rivalutare e riaffermare il valore di un mondo attraverso l’elemento che lo rende immortale: l’arte.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
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		<title>A Napoli il corso di scrittura e giornalismo per stranieri</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:07:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IGV News</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilgazzettinovesuviano.com/2012/01/24/a-napoli-il-corso-di-scrittura-e-giornalismo-per-stranieri/riunione-allmde/" rel="attachment wp-att-66275"><img class="alignleft size-medium wp-image-66275" title="riunione all'MDE" src="http://www.ilgazzettinovesuviano.com/wp-content/uploads/2012/01/riunione-allMDE-300x182.jpg" alt="" width="300" height="182" /></a>Napoli città solidale fortemente vocata all’integrazione sociale. Nasce da queste premesse il progetto “Per un mondo più libero” ideato dal Movimento Dehoniano Europeo e dalla rivista “Messis” che, con il patrocinio dell’UNSA (Unione nazionale scrittori e artisti), hanno promosso un corso di scrittura e di giornalismo per stranieri. La realizzazione del progetto ha ricevuto il plauso della C.E.I. e dell’Arcidiocesi di Napoli, di enti pubblici quali la Prefettura e l’Assessorato all’Istruzione e alla Cultura della Regione Campania, e di enti privati quali l&#8217;Istituto Culturale del Mezzogiorno e l&#8217;Associazione Culturale Media Tempora. Obiettivo del corso è quello di fornire, ai giovani stranieri e ai figli di immigrati, gli strumenti e le conoscenze necessarie per la comunicazione giornalistica nell&#8217;ambito della scrittura, della foto giornalistica e della radio-televisione e in quello telematico con il supporto di ogni forma di know how relativo all&#8217;attività di scrittura e di editing redazionale. Nella convinzione che occorra puntare sul capitale umano, in quanto principale “asset&#8221; in cui credere e su cui investire. Si tratta del primo esperimento del genere che si realizza nell’Italia del Sud.</p>
<p style="text-align: justify;">Il corso di comunicazione creativa sarà presentato mercoledì 25 gennaio 2012, alle ore 11.30, presso il Centro di apostolato “Leone Dehon”, situato a Napoli in via Marechiaro 42. Alla conferenza stampa saranno presenti p. Muzio Ventrella, presidente del Movimento Dehoniano Europeo, p. Luigi Cicolini, direttore del Centro di apostolato &#8220;Leone Dehon&#8221;, mons. Lucio Lemmo, vescovo ausiliare della Diocesi di Napoli, il prefetto Andrea Di Martino, l’Assessore regionale alla Istruzione e alla Promozione culturale, Caterina Miraglia, il vice questore aggiunto all’immigrazione Claudia Barbuzza, <em>Antonio Filippetti </em>membro dell’esecutivo nazionale dell’UNSA, con delega esclusiva per il centro-sud, che coordinerà il team di docenti e tutor.</p>
<p style="text-align: justify;">Il corso avrà la durata complessiva di 60 ore (8 settimane), di cui 20 ore da utilizzare come pratica sul campo, attraverso l’utilizzo degli strumenti del desk giornalistico e la realizzazione di video e servizi radio-televisivi. Il percorso formativo sarà tenuto da professionisti dei vari settori, teorici e pratici, sia in qualità di docenti che di tutor, e si svolgerà nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 15.00 alle 18.00 (lunedì e mercoledì) e dalle 16.00 alle 18.00 (il venerdì). La sede sarà a Napoli in via Cervantes 55 (Galleria Cervantes al n. 27, 4° piano) nei locali di &#8220;AVS Studio&#8221;. Il corso prenderà il via lunedì 30 gennaio per concludersi venerdì 23 marzo. Responsabile didattico è Rosalba di Placido. Alla fine del corso è previsto uno stage-incontro finale con il presidente dell&#8217;UNSA, Natale Antonio Rossi, nella sede dell&#8217;Associazione in via Lucullo 6, a Roma. A questa prima edizione hanno aderito 12 immigrati, di età compresa tra i 21 e i 35 anni, provenienti da Marocco, Burkina Faso, Romania, Russia, Sri Lanka, Togo, Capo Verde e Cina.</p>
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		<title>Castellammare: giovedì la presentazione del libro sulla drammaturgia di Annibale Ruccello</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 19:13:57 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilgazzettinovesuviano.com/2012/01/23/castellammare-giovedi-la-presentazione-del-libro-sulla-drammaturgia-di-annibale-ruccello/annibale-ruccello-foto-1/" rel="attachment wp-att-66279"><img class="alignleft size-medium wp-image-66279" title="Annibale Ruccello foto 1" src="http://www.ilgazzettinovesuviano.com/wp-content/uploads/2012/01/Annibale-Ruccello-foto-1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Si terrà giovedì 26 gennaio, alle ore 11.30, presso lo Stabia Hall di Castellammare di Stabia, la presentazione del volume “Se cantar mi fai d’amore – la drammaturgia di Annibale Ruccello”, scritto da Mariano d’Amora. All’incontro – cui sarà presente l’autore – parteciperanno, tra gli altri, il sindaco Luigi Bobbio e gli assessori comunali Loredana Strianese e Antonio Coppola.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Estratto dell’opera</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I giovani drammaturghi napoletani degli anni Ottanta seguono il convincimento secondo il quale, perché si possa mantenere il tradizionale rapporto con la città, è imperativo immergersi nella propria contemporaneità, allontanando, in questo modo, il rischio di ridursi a rappresentazione folklorica del proprio presente storico. Per evitare un possibile isolamento, questi nuovi autori si mettono ancora una volta in cerca della propria cultura, cercano di inserirsi, di confondersi in essa, di riappropriarsene. Ad essi il compito di raccogliere questa carta sporca che altri, vittime di provincialismi mai digeriti, hanno lasciato ai margini della propria ricerca teatrale. Le strade, le piazze, i palazzi, le sagome, i colori, i suoni di Napoli e della sua provincia tornano al centro della scena. Nasce una drammaturgia che pone la riflessione linguistica e sociale al centro della scena. Fra i protagonisti di questa rinnovata idea di teatro spicca la figura di Annibale Ruccello.</p>
<p style="text-align: justify;">Nato a Castellammare di Stabia (Na) nel 1956, dopo aver frequentato il liceo classico nella sua città, Ruccello si laurea in Filosofia nel 1977 specializzandosi, in seguito, in antropologia culturale all’Università Federico II di Napoli e svolgendo ricerche nel campo della ritualità delle classi subalterne campane, con particolare attenzione agli aspetti teatrali dei rituali popolari. Dal 1975 al 1978 il nostro drammaturgo collabora con il regista-musicologo Roberto De Simone. I due sono legati da un comune desiderio d&#8217;indagine antropologica della tradizione campana. La collaborazione con De Simone insegna al drammaturgo stabiese come prestare attenzione alle violente mutazioni socio economiche avvenute nel popolo campano. Applicato al proprio teatro, questo tipo di approccio conduce Ruccello a scegliere quale soggetto delle sue opere le alterazioni prodottesi in seno a quel ceto medio-basso di provincia (corroso da un pervicace desiderio di assurgere al censo di piccola borghesia) come conseguenza di transizioni vissute innaturalmente. Egli, infatti, presenta personaggi che, sprovvisti di una propria cultura sedimentata, si aggiornano nei gusti e nello stile adeguandosi alle nuove maniere, alla ricerca di identificazione e di prodotti in cui rispecchiarsi. L’autore comprende che alla crisi delle forme culturali antiche non è subentrata l’elaborazione di nuove forme nelle quali potersi riconoscere. I suoi personaggi sono espressione di un&#8217;identità napoletana mutata, ma non ancora definita, dispersa in troppe contaminazioni diverse e contraddittorie. La stratificazione nei suoi personaggi si presenta come pura somma di più accumuli; la loro fisicità, il loro modo di gestirsi, travestirsi e relazionarsi non sono espressione di una cultura organica, ma la somma di identità diverse sovrapposte ed in precario equilibrio fra loro. La considerevole presenza in scena di elementi mass mediali nasce dalla maturata consapevolezza che quel tipo di cultura non avrebbe lasciato spazio al dialogo, poiché intenta a rendere la società non un insieme di diversità in grado di convivere, ma di identità fra loro distinte (da ciò la marcata solitudine e incomunicabilità dei personaggi). Ruccello si mostra consapevole di vivere in un contesto sociale prossimo a diventare sempre più subalterno all’immagine. Per rappresentare questo mutamento egli lascia che televisione e radio occupino un ruolo centrale in larga parte della sua produzione teatrale affidando loro il ruolo di anello di connessione con una contemporaneità malata, così intesa non perché portatrice di degrado tout court, ma tale nel suo non essere stata ancora assimilata dai personaggi che ad essa hanno aderito supinamente. Imprigionati in una realtà estranea, in bilico tra follia e ragione essi assumono pienamente su di sé le storture (talvolta anche grottesche) che quella cultura è in grado di imporre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’autore</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Mariano d’Amora vive e lavora fra Napoli, Roma e Londra. Nel 1992 consegue un Bachelor of Fine Arts alla New York University, nel 2001 una Laurea in Storia del Teatro alla Sapienza di Roma e nel 2010 un Ph.D alla Royal Holloway University of London. Fin dall’inizio del suo percorso artistico/accademico d’Amora coniuga l’aspetto performativo con quello teorico alternando la sua professione di attore-regista con quella di docente (Università di Roma “La Sapienza”, Royal Holloway University of London, Buckingamshire New University, Università degli studi di Napoli “Parthenope”). Trai saggi pubblicati si ricordano: ‘Shnitzler’s Hidden Legacy. An English Playwright Rewrites Reigen’ in Shintzler’s Hidden Manuscripts, (Bern, Peter Lang, 2010), ‘Acting in Pasolini’s Theatre’ in La nuova gioventù? L’eredità intellettuale di Pier Paolo Pasolini (Novi Ligure: Joker Editore, 2009), Encyclopedia of Italian Literary Studies (New York: Routledge, 2005). Per l’editore Bulzoni ha pubblicato nel 2001 Respect for Actors e nel 2007, Viaggio intorno all’attore. Nel 2012 è prevista l’uscita di: D’amore si muore. Il teatro di Giuseppe Patroni Griffi.</p>
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