Sant’Antonio Abate: sit-in contro gli abbattimenti

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Nuovo sit-in contro gli abbattimenti, ieri, stavolta a Sant’Antonio Abate. Circa cento persone si sono date appuntamento nei pressi del municipio abatese intorno alle 7 del mattino. L’obiettivo dei manifestanti era poter occupare la casa comunale per protestare, ancora una volta, contro gli abbattimenti delle costruzioni abusive. A guidare la protesta una famiglia abatese che martedì dovrà subire l’abbattimento della propria abitazione, in via Scafati. «Se non ci concedono una casa alternativa, veniamo a vivere qui al comune» hanno protestato ieri mattina i cittadini abatesi. Infatti, la famiglia, composta da marito, moglie e tre figli minorenni, ha portato con sé un materasso ed un divano, portato immediatamente all’interno del municipio abatese. «Non sappiamo dove andare, quindi verremo a vivere qui da martedì». A supportare i cinque manifestanti, decine di famiglie di Sant’Antonio Abate, città che sarà maggiormente colpita dai provvedimenti della Procura di Torre Annunziata. Secondo una stima, sono almeno 400 le costruzioni abusive presenti sul territorio abatese che dovranno essere abbattute, quasi tutte prime abitazioni costruite tra il 1990 ed il 2002. E 4 di queste sono in cima alla lista degli abbattimenti, il primo dei quali ci sarà martedì. Si sono vissuti anche momenti di tensione nella mattinata di ieri, con l’intervento dei carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia che, agli ordini del capitano Giuseppe Mazzullo e del tenente Andrea Minella, sono riusciti facilmente a convincere i manifestanti ad abbandonare il municipio di Sant’Antonio Abate, portando via anche il materasso. L’occupazione, infatti, è durata meno di un’ora, senza particolari disagi. Nel frattempo, la protesta si sposterà questa mattina a Napoli. È prevista alle 9 la partenza di una nuova manifestazione contro le demolizioni delle case abusive, che da piazza Garibaldi attraverserà tutto il capoluogo partenopeo, fino ad arrivare intorno alle 13 in piazza del Plebiscito. Lì, sarà chiesto un nuovo incontro al Prefetto Alessandro Pansa, al quale i manifestanti chiederanno di portare le proprie istanze direttamente a qualche rappresentante della presidenza dei ministri, con il quale poter poi parlare. Comitati e associazioni arriveranno da ogni parte delle province di Napoli e Salerno, dove sono stati affissi manifesti d’invito alla cittadinanza ed una vettura munita di megafono ha percorso le principali arterie stradali. Afragola, Casola di Napoli, Casoria, Castellammare di Stabia, Cava de’ Tirreni, Gragnano, Ischia, Lettere, Rimonte, Procida, Pianura, Sant’Antonio Abate, Santa Maria La Carità, Torre Annunziata, Torre del Greco e il quartiere napoletano di Soccavo saranno tutti uniti questa mattina in piazza Garibaldi per manifestare contro gli abbattimenti di quelle case abusive che vengono considerate “abusi di necessità”.

Dario Sautto

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