Borrelli come la Binetti: ritorno al centro

Il sindaco di Boscotrecase, la dottoressa Agnese Borrelli è ufficialmente candidata per una poltrona di consigliere regionale che si assegneranno con la prossima consultazione elettorale che si terrà tra poco più di un mese. Il fatto sin qui non fa notizia più di tanto, dato il grande impegno profuso dalla professionista boschese negli ultimi anni in varie campagne elettorali che l’hanno vista protagonista in prima persona, come la sfiorata elezione alLA Camera della Repubblica di circa due anni fa, e sempre al fianco del suo referente politico regionale l’on. Pasquale Sommese. Con l’abbandono del PD da parte del politico nolano, tutti erano in attesa di un annuncio, da parte del sindaco Borrelli, che sembrava inevitabile alla luce della coerenza mostrata nel corso di tutta la lunga storia politica della signora della politica boschese. Così è stato, e dopo una partecipata apparizione alla prima assemblea provinciale dell’UdC di Napoli, Agnese Borrelli ha ufficializzato la sua adesione al nuovo progetto per una Costituente di Centro, un’adesione che la vede oggi candidata al consiglio regionale della Campania, ancora una volta al fianco di Pasquale Sommese.
Non ci restava che sentire le sue dichiarazioni e le sue motivazioni, sia per il cambio, o come dice lei stessa il ritorno verso quel centro che le è sempre appartenuto, sia per questo nuovo impegno in una serrata campagna elettorale per le regionali.
«La fusione a freddo, che ha dato vita al PD  e ci ha visto protagonisti quali componenti di quell’area moderata di centrosinistra rappresentata dalla Margherita, è stata da me e da tanti moderati subita più che scelta. Quando la storia del moderatismo in Campania, e parlo dell’on. De Mita, quando lo stesso Rutelli, cofondatore del Partito Democratico ormai non sono più parte di quella che si è rivelata non più una grande forza che potesse accogliere anche le nostre istanze moderate, ma si è in maniera irrefrenabile ed evidente spostata troppo verso quella sinistra che non ci è mai appartenuta, in tanti ci siamo visti costretti a rivolgerci verso un nuovo progetto che oggi ci riporta alle nostre origini e alla nostra cultura.
E allora, invece di essere accusata di incoerenza politica ed essere paragonata a personaggi con i quali oggettivamente non ho nulla da condividere, mi sento di paragonarmi alla senatrice Paola Binetti, che eletta nelle fila della Margherita, ha dichiarato che il PD «ha fallito […] nella sua missione di affermare certi valori e principi», e 14 febbraio 2010 ha annunciato l’abbandono del Pd e la sua adesione al progetto politico dell’Unione di Centro. Così come la senatrice lombarda, mi sento di rompere con il passato recente nel quale mi sono sempre sentita non a casa mia e di intraprendere una strada nuova, una strada che mi riporti alle mia storia, alle mie radici.
Il fatto stesso che l’assessore Corrado Gabriele, rappresentante di estrema sinistra, abbia aderito al PD è un segnale di quello che sta avvenendo e mi sento di aggiungere che chi non ha già scelto, come abbiamo fatto noi, e non lo fa ora è solo perché ha, evidentemente, degli interessi da mantenere.
Resterò impegnata per garantire un futuro migliore al mio paese e a tutti i nostri territori che non hanno avuto la giusta attenzione e opportunità di sviluppo. Chi può negare che il nostro territorio non è mai stato e non è in nessuna agenda per la ripartizione di fondi, se non in maniera estremamente marginale? Chi paga per queste responsabilità nei confronti di un’area del tutto dimenticata, abbandonata al suo destino? Siamo noi sindaci in trincea, rispetto alla poca attenzione che da più parti si è avuta in questi decenni, a dover combattere le mille difficoltà che le nostre comunità si trovano ad affrontare a dispetto di una totale mancanza di risposte istituzionali di livello sopracomunale da parte di chi doveva rappresentarci e non lo ha fatto.
Oggi mi proietto in questa nuova avventura politica per poter offrire nuove opportunità a un territorio ricco di risorse che con la giusta attenzione potrà diventare punto di riferimento per un futuro sviluppo economico, turistico ed imprenditoriale».
Gennaro Cirillo

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