Castellammare: Bobbio: “Difendo la scelta di chi si è allontanato dal centrosinistra”

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Luigi Bobbio

«E’ vero, ho segnalato alla commissione parlamentare antimafia alcuni nomi che oggi si trovano nelle nostre liste. E quei fatti non sono mai stati verificati. C’è da dire, però, che a quel tempo la mia fonte non era un granché, e le condotte successive di queste persone hanno dimostrato che quelle richieste di accertamento erano infondate». Il candidato a sindaco di Castellammare del Popolo della Libertà, Luigi Bobbio, ha discusso ieri con la stampa i punti principali di questo inizio di campagna elettorale: la presa di distanze di elementi del centrodestra, la legalità che manca da troppo in città, e soprattutto gli attacchi del sindaco uscente, Salvatore Vozza, riguardanti l’inserimento nelle liste a sostegno dell’ex magistrato di politici da lui stesso segnalati all’antimafia. “Re Mida il purificatore” l’aveva apostrofato Vozza sabato scorso, mentre la “fonte” di cui sopra è l’ex primo cittadino stabiese, Ersilia Salvato, sconfitta nelle amministrative del 2005. «A Castellammare, la storica roccaforte della sinistra – ha esordito Bobbio – si combatte una battaglia altrettanto storica. La posta in gioco è alta: l’interesse dei cittadini. Lo scontro è tra diversi modelli di gestione, ed è questi che nel corso della campagna elettorale andremo a criticare pesantemente, non tanto le persone. La nostra idea di politica è in funzione della risoluzione dei problemi della gente. Per il centrosinistra campano, invece, i problemi non vanno risolti, ma vanno alimentate le speranze di una risoluzione, altrimenti verrebbero meno le logiche clientelari. Il “filo rosso” che dura da 18 anni a Castellammare è esploso in mille pezzi in questi giorni, ed ognuno di questi pezzi è carico di mille responsabilità. Il dissenso verso Vozza e la sua amministrazione cresce di ora in ora, e 5 anni disastrosi lasciano il segno. Noi dobbiamo pervenire ad una tale forza consensuale da poter vincere al primo turno». Fulcro del pensiero di Bobbio, la legalità. «Per me – ha affermato l’ex magistrato – la legalità non dev’essere né proclamata né urlata, ma “praticata”. Solo in questo modo potranno essere riattivati i grandi circuiti economici di Castellammare». Sulla spaccatura con chi ha preferito correre da solo (i consiglieri comunali uscenti del Pdl, Antonio Sicignano e Rosa Cuomo) e sulla candidatura dell’ex segretario del Partito Democratico nelle liste del Pdl, Gaetano Cimmino, Bobbio ha spiegato. «Diciamo che il Pdl è stato leggermente scheggiato, ma mantiene tutta la sua forza e la sua stabilità. Sulla questione Cimmino posso solo dire: attenti alle facili strumentalizzazioni. Cimmino non è stato espulso, ma è andato via con le sue gambe sia dalla Giunta Vozza che dal Pd. Ora non sto qui a difenderlo, io difendo la scelta di chi ha preferito altro noi a Vozza».

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