Torre del Greco: oggi l’Ue discute sul corallo

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“In merito alla riunione che si terrà in giornata a Bruxelles per votare la posizione dell’Unione europea relativa alle specie animali protette, sono molto grato al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo per le determinate parole di incoraggiamento a difesa del corallo e alla peculiare produzione artistica torrese”. Così Ciro Borriello, sindaco di Torre del Greco “Una risorsa – prosegue – che indubbiamente rappresenta una importantissima valenza economica, nonché una singolare ed antica tradizione riferibile unicamente al nostro Paese ed in particolare mondo della cultura di Torre del Greco. Una fondamentale attività per il settore economico, turistico e culturale che annualmente attrae l’attenzione di un vasto pubblico di qualità. Siamo ragionevolmente contrari ad inserire tutte le specie del genere Corallium nella lista della Cites, la convenzione delle parti che regola il commercio delle specie della fauna e della flora. Per questi motivi siamo vicini a tutti gli operatori torresi che con notevoli sacrifici operano e diffondono nel mondo gioielli di superba bellezza. Questi straordinari imprenditori meritano la dovuta attenzione per proseguire con serenità un lavoro davvero unico”. “Inoltre, è risaputo che il materiale da loro lavorato – conclude Borriello – deriva da notevoli fondali marini, addirittura viene pescato a profondità che vanno dai 70 ai 120 metri con metodi selettivi da oltre trent’anni. Dunque, i metodi di approvvigionamento del corallo adottato dai bravissimi artisti torresi non lambiscono neppure minimamente la riproduzione dei banchi”. “Sul corallo chiediamo rispetto e attenzione per le peculiarità italiane”. Lo afferma, infatti, in una nota il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, in merito alla riunione, domani a Bruxelles, del Coreper (Consiglio dei rappresentanti permanenti presso la Ue) per votare la posizione dell’Unione sulle specie animali da inserire nell’elenco delle specie protette, in vista della Conferenza Cites (Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatica minacciate di estinzione) in programma a Doha. ”Piu’ volte l’Italia – sottolinea il ministro Prestigiacomo – ha rappresentato la sua contrarieta’ all’inserimento del corallo fra le specie protette. Siamo l’unico paese ad avere una secolare tradizione artistica di lavorazione del corallo ed un settore produttivo che ha qualita’ e professionalita’ riconosciute a livello internazionale. Il rapporto fra gli artigiani italiani ed il corallo e’ stato sempre attento e rigoroso e non ha mai messo in pericolo la proliferazione della specie”. ”Chiediamo pertanto rispetto per le peculiarita’ italiane ed attenzione per un comparto che vede, tra le altre, nella cittadina campana di Torre del Greco un centro di eccellenza mondiale”, prosegue il ministro. ”La richiesta della presidenza spagnola di far votare un unico documento contenente tanto il corallo quanto altre specie da tutelare – conclude Prestigiacomo – mette a grave repentaglio l’unanime volonta’ dell’Europa di tutelare specie in serio pericolo come il tonno rosso, l’orso bianco o cetacei come le balene”.

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