Castellammare, “serial killer” dei randagi: un’inchiesta della Procura ed una manifestazione

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Un’inchiesta della Procura di Torre Annunziata per scoprire chi è il “serial killer” dei cani randagi di Quisisana. A condurla sarà il procuratore Raffaele Marino, che ha raccolto le denunce presentate dall’ADDA (Associazione per la Difesa dei Diritti degli Animali) alle forze dell’ordine nel corso degli ultimi mesi. L’episodio di violenza più grave si è verificato venerdì notte, quando sconosciuti hanno aggredito quattro cani a colpi di ascia, uccidendone due e ferendone altrettanti. «Un episodio intollerabile – ha sottolineato il sindaco Salvatore Vozza – Chi ha compiuto un atto così incivile va individuato e condannato». Poche ore prima era arrivata un’altra segnalazione da Rosaria Boccaccini, presidente della sezione stabiese dell’ADDA, che portava alla luce il numero impressionante di cani randagi avvelenati proprio nei boschi di Quisisana, dove si rifugiano gli animali e vengono curati dai volontari dell’associazione. Ed episodi di violenza sui randagi, con cani presi a bastonate o avvelenati, si sono verificati nei mesi scorsi anche in villa comunale. Per «mettere fine alla mattanza dei cani randagi», anche il sindaco di Castellammare ha sporto denuncia alla Procura torrese. Negli anni scorsi, l’amministrazione comunale ha provveduto a catturare circa 170 cani, ospitati ora presso la struttura di Torre del Greco convenzionata, che sono costati finora al Comune 120 euro. «L’obiettivo primario del Pdl – ha detto ieri Luigi Bobbio, candidato sindaco del centrodestra – sarà la costruzione di un canile comunale, per il decoro della città e per la risoluzione reale del problema dei randagi, che vanno accuditi in strutture idonee, e non fatti oggetto di violenze come sta accadendo ultimamente». Intanto, la città è indignata, e su Facebook ha organizzato una manifestazione per domenica mattina alle 11, in villa comunale. “Il popolo in nero” sfilerà dal Miramare fino alla fine del lungomare stabiese, con cani e gatti al guinzaglio, per protestare contro questo massacro. Per Antonio Sicignano, bisogna «fermare la strage dei cani sui boschi di Quisisana». E la protesta è diventata “trasversale”. Da destra a sinistra è arrivata unanime la condanna e la conferma della partecipazione all’evento di domenica, organizzato da Raffaele Ottone, uno dei candidati al fianco di Sicignano. «Verrà organizzata anche una raccolta firme» assicura Ottone. Insieme, sfileranno anche i rappresentanti dei Verdi. «Abbiamo aderito e marceremo compatti in difesa dei nostri amici a 4 zampe e dei loro nemici» hanno affermato il commissario regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, ed il segretario del Sole che Ride a Castellammare, nonché candidato sindaco, Antonio Iovino.

Dario Sautto

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