Ottaviano: Consiglio Comunale, la bagarre continua

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Si è riunito lo scorso 11 marzo, presso l’aula consiliare, il consiglio comunale ottavianese. Un’assemblea dalla durata molto lunga, e con tanti argomenti da discutere, iniziando dai 17 i capi all’ordine del giorno, discussi tutti e senza rinvii, passando per le interpellanze e i vari interventi che hanno acceso ancor di più il dibattito in aula. Dopo la consueta lettura e approvazione dei verbali precedenti, si passa alle interpellanze, che vede esordire il consigliere della minoranza Luca Capasso, sulle questioni inerenti al concorso dei Vigili Urbani e dei Geometri; successivamente, le risposte del sindaco Iervolino, il quale annuncia che per i Geometri verranno rinviati i termini, mentre per il Concorso dei Vigili Urbani non sono possibili rinvii, essendo tali concorsi già in uno stadio troppo avanzato. Poi si passa al manifesto a firma dei partiti della minoranza, da cui prendono le distanze e disconoscono l’affissione i stessi membri della minoranza, i consiglieri Paolo Iovino, Gennaro Crispo, Luca Capasso, Biagio Simonettie il presidente della commissione tecnica Michele Saggese, che interviene per dare ulteriori risposta ai temi toccati nel manifesto. Dopo la sostituzione del consigliere Capasso nella commissione Affari Generali con il consigliere Gennaro Crispo, si passa all’approvazione delle modifiche al Programma Triennale delle Opere Pubbliche. Le modifiche, apportate per accedere ai finanziamenti previsti dagli Accordi di Reciprocità con i Comuni nell’Ambito Regionale C7, di cui il Comune di Ottaviano è stato nominato capofila, riguardano tra gli altri, il Recupero e la riqualificazione di tracciati sentieristici che porteranno al raggiungimento del cratere del Vesuvio da Ottaviano, e la Riqualificazione di via Bosco Del Gaudio. Dopo il riconoscimento dei debiti fuori Bilancio, si procede  alla votazione del Componente della Commissione Edilizia Integrata. Nelle scorse votazioni erano state registrate anomalie per un errore di comunicazione del nome del candidato della minoranza eletto, Arch. De Maro,che invece era stato comunicato Di Maio. Si è proceduto,quindi, a nuove votazioni, con l’elezione dell’Arch. Enrico Del Giudice (proposto dalla maggioranza). L’assemblea si scioglie con la minoranza ch abbandona l’aula e minaccia ricorso al TAR. Insomma, la bagarre continua.

Pasquale Annunziata

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