Castellammare, Sicignano: “Punto al ballottaggio”

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Antonio Sicignano

«Punto al ballottaggio, sicuro non solo della forza e coerenza delle nostre due liste, ma anche di ricevere numerosi voti disgiunti tra gli elettori di destra e sinistra» è quanto sostiene Antonio Sicignano, candidato sindaco delle Liste “CDL STABIA” e “STABIA, CAMBIA”. «Noi abbiamo fatto una scelta di coerenza – spiega – abbiamo detto no a tutti coloro che, pur di occupare poltrone, hanno fatto accordi con ex esponenti della sinistra e con gli ex assessori di Vozza. Abbiamo fatto ciò, consapevoli di rinunciare a poltrone di assessori o ad incarichi nelle partecipate. Lo abbiamo fatto per dare una lezione ai trasformisti e a chi ha governato finora al fianco di Vozza, distruggendo la nostra città, e a chi cerca in tutti i modi di fare finta di niente. E lo abbiamo fatto fin dall’inizio, rifiutando di firmare, già a metà febbraio, al contrario di altri, documenti unitamente ad ex assessori di Vozza». «Devo dire che nonostante una campagna elettorale molto strana, piena di colpi bassi, stiamo riscontrando un successo impressionante. I cittadini chiedono coerenza, per combattere quella carenza di credibilità che ha assunto la politica stabiese negli ultimi anni, quando tutti cambiano partito in pochi mesi e quando il sindaco non si dimetteva, nonostante le continue votazioni contrarie che incassava in consiglio comunale». «Per questo, la mia candidatura non è per niente di bandiera, anzi io dico espressamente di puntare al ballottaggio, sicuro non solo della forza e coerenza delle nostre due liste, ma anche di ricevere numerosi voti dissociati tra gli elettori di destra e sinistra». «Ai cittadini che vogliono dare una lezione ai trasformisti – conclude – e che vogliono veramente cambiare questa città, chiedo innanzitutto di votare le mie liste (“CDL STABIA” e “STABIA, CAMBIA”), fatte di persone coerenti, che negli ultimi giorni hanno spesso dovuto rifiutare anche pressioni da parte delle coalizioni più numerose. A chi vota altre liste chiedo di fare un voto disgiunto e votarmi come sindaco».

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