Castellammare: in tremila sfilano contro la mattanza dei randagi

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Il Popolo in nero si è mosso. In 3 mila questa mattina hanno manifestato la propria indignazione contro la mattanza dei cani randagi avvenuta poco più di una settimana fa sui boschi di Quisisana, alle porte del monte Faito, a Castellammare di Stabia. La manifestazione è stata organizzata dal gruppo “Il Popolo in nero”, nato su Facebook la scorsa settimana e quasi a 5 mila iscritti, e dai volontari dell’Adda (Associazione per la Difesa dei Diritti degli Animali) che a Castellammare segue molto da vicino la situazione dei randagi. I 3 mila manifestanti si sono dati appuntamento questa mattina nei pressi dell’ex hotel Miramare, sul lungomare Garibaldi. Di lì, associazioni e comuni cittadini hanno mostrato i loro drappi neri ed hanno sfilato fino a via Bonito, fermandosi a lungo nei pressi della Cassarmonica. Tanti striscioni presenti: i manifestanti hanno utilizzato le immagini atroci dei cani morti per dimostrare contro la mattanza dei randagi. Inoltre, tante corone di fiori e piccole bare sono state portate in corteo. Tra i tanti presenti, c’era una folta rappresentanza de “Il Popolo in nero dei Castelli Romani”, nonché le associazioni animaliste, le scuole stabiesi e i politici, tra cui i 6 candidati a sindaco di Castellammare, o propri rappresentanti, che hanno tutti mostrato vicinanza alla tematica, accogliendo positivamente l’iniziativa de Il Popolo in nero. «Ringraziamo la città per la forte risposta data questa mattina – affermano gli organizzatori della manifestazione – e possiamo dire di essere commossi e felici per questa risposta. Inoltre, possiamo affermare con certezza che le istituzioni hanno risposto in maniera decisa. Soprattutto i candidati sindaco hanno compreso il nostro intento e ci sono vicini». La manifestazione si è sciolta intorno alle 13 nei pressi di via Bonito.

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