Il Napoli batte il Catania 1-0. Decide Cannavaro

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Paolo Cannavaro decide il match del San Paolo tra Napoli e Catania che finisce 1-0, e con questo risultato gli azzurri prendono la scia del Palermo, pensando al sorpasso. Il capitano “Made in Naples” segna l’unica rete per i partenopei, alla sua trecentesima partita in serie A da professionista, e dedica il gol ai tifosi del Napoli. Il Catania inizia subito forte, a fa vibrare la traversa protetta da De Sanctis, il tiro era di Spolli, quando il San Paolo si sta appena accomodando. E pure il Napoli. Al 4′ sinistro di Quagliarella, fuori. Al 32′ Hamsik lancia Lavezzi: sinistro del Pocho e Andujar parla la stessa lingua. Si resta 0-0. Ancora il portiere argentino ferma Quagliarella in uscita prima che si chiuda il tempo. Partita bloccata ed i tifosi sugli spalti iniziano a pensare ad una partita alla valeriana. Al riposo senza gol: 0-0. Ma cosa dica Mazzarri negli spogliatoi ancora oggi ci è ignoto e misterioso, ma la cosa certa è che il Napoli ne esce sempre trasformato. Con la Juve entrò una squadra elettrizzata, stavolta entra una squadra indiavolata e vogliosa di vincere, praticamente l’opposto del primo tempo. Al 6′ l’esplosione. Lavezzi vola a destra e crossa per Quagliarella, Fabio fa un velo splendido, Cannavaro arriva di destro, ed è Il primo gol del Capitano, una gioia che vale tutta una vita: 1-0 per il Napoli. Poi è una continuo evolversi di emozioni ed occasioni che non finisce più. Al 17′ ancora Cannavaro di testa, Andujar salva il fortino e nega la doppietta a Paolo. È un assalto. Al 18′ Pocho lancia Quagliarella, dribbling sul portiere ma palla che scivola via. Al 27′ Lavezzi e Campagnaro fanno un numero straordinario nello stretto ed Hugo arriva al tiro a botta sicura: Andujar para con la faccia. Il portiere argentino non sa più cosa offrire all’altare. Al 28′ sembra una piovra salvando in mischia su Hamsik, Cannavaro e Gargano. Sembra una partita stregata ma il Napoli è più forte della sfortuna e degli arbitraggi che cambiano in partita in corso. Nel finale il Pirata Morgan restituisce una ventina di anni di vita a tutto lo stadio andando a prendersi un pallone dai piedi di Maxi Lopez. Poi è un cammino verso il sogno. Migliori in campo Paolo Cannavaro che merita decisamente un posto in Nazionale, e Grava sempre più leader della difesa, ma le certezze su cui puntare per la conquista dell’Europa che conta si chiamano Fabio Quagliarella, Hugo Campagnaro e Walter Gargano. Il Napoli augura buona Pasqua ai suoi tifosi, e regala un uovo tutto dipinto di  azzurro, con dentro la speranza concreta di un posto in Champions League. Ed i tifosi rispondono “grazie”, e replicando “Noi ci crediamo”. E con loro ci crede tutta Napoli.

Cosimo Silva

NAPOLI: De Sanctis, Grava, Cannavaro, Campagnaro, Maggio, Pazienza (43′ st Bogliacino), Gargano, Zuniga (12′ st Rinaudo), Hamsik (28′ st Cigarini), Quagliarella, Lavezzi. All. Mazzarri.

A disp. Gianello, Rullo, Aronica, Denis.

CATANIA: Andujar, Bellusci, Silvestre, Spolli, Augustyn, Izco (33′ st Morimoto), Biagianti, Ricchiuti (22′ st Delvecchio), Martinez, Maxi Lopez, Mascara. All. Mihajlovic.

A disp. Kosicky, Moretti, Sciacca, Terlizzi, Ledesma.

Arbitro: Valeri di Roma

Marcatore: 6′ st Cannavaro

Note: ammoniti Cannavaro, Quagliarella, Gargano, Spolli, Augustyn, Delvecchio.

Espuslo al 44′ st l’allenatore del Catania Mihajlovic per proteste.

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