Contestabili le multe al semaforo con il “photored”

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La Cassazione ha stabilito che, le infrazioni rilevate con il “photo red” senza la presenza del vigile urbano, possono essere contestate. La massima Corte, infatti, accogliendo il ricorso di un utente della strada ha precisato che:« la fattispecie dell’attraversamento del semaforo proiettante luce rossa, rilevata solo con apparecchiatura a posto fisso, si presta a possibili errori, in tutti i casi in cui, il veicolo, pur avendo impegnato l’incrocio correttamente col semaforo proiettante luce verde, sia costretto a fermarsi, subito dopo il crocevia, per possibili ingorghi, con la conseguente rilevazione non completa delle varie fasi che solo la presenza del vigile può evitare». Il giudice di pace aveva rigettato il ricorso in quanto l’automobilista non aveva dimostrato il non corretto funzionamento dell’apparecchiatura “photo red”. I giudici di Piazza Cavour, invece, hanno accolto il ricorso evidenziando la necessità del vigile urbano al semaforo in quanto l’apparecchiatura a posto fisso, soprattutto in caso di ingorgo, può creare dei possibili errori. La Cassazione ribadisce, inoltre, che :« non è decisivo il fatto che l’articolo 384 reg. att. del Cds ricomprenda nell’ipotesi di impossibilità della contestazione immediata l’attraversamento dell’incrocio col semaforo proiettante luce rossa in quanto si tratta di una norma che non può derogare a quella generale sulla necessità della contestazione immediata, quando possibile, e sulla presenza dei vigili».

Valentino Belligerante

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