Mauri è il nuovo sindaco di Angri con 9370 voti di preferenza

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Finalmente dopo settimane di campagna elettorale Angri ha eletto il suo sindaco: Pasquale Mauri.

Angri ha rispecchiato appieno le statistiche dei comuni italiani al voto. Infatti c’è stato un notevole calo d’affluenza, rispetto al primo turno. Dei 25952 elettori solo 17520 si sono recati alle urne domenica 11 e lunedì 12, dunque un’affluenza pari al 67.51%, diversamente dal primo turno quando i votanti sono stati 21.792 cioè l’83.52%.

Mauri, che è il sedicesimo sindaco della città doriana dal dopoguerra ad oggi, è laureato in scienze politiche ed è consigliere provinciale e presidente della III Commissione – Risorse Umane e Pianificazione Scolastica – della Provincia di Salerno. È, inoltre, presidente e membro del Consiglio di Amministrazione di Agro Invest, una società di trasformazione urbana. L’inizio del suo impegno alla cosa pubblica risale agli anni ’70 nelle file della Democrazia Cristiana, e già durante le ultime elezioni del 2007, si era candidato alla carica di primo cittadino, ma allora gli angresi preferirono, proprio al ballottaggio, la coalizione di centro-destra guidata da Gianpaolo Mazzola.

Mauri, sostenuto dal partito dell’UDC e dalle liste civiche Progetto Comune, Angri Città Nuova e Angri in movimento ha avuto, al primo turno ben 6729 voti (31.84 %). Al ballottaggio ha invece ottenuto 9515 voti (55.97%), distanziando di molto Antonio Squillante che ha invece raggiunto le 7486 preferenze (44.03%).

Negli ultimi giorni di campagna elettorale Mauri, attaccato dal team di Squillante con manifesti e volantini in cui veniva puntato l’indice contro l’accordo che è avvenuto all’indomani del primo turno tra Mauri e D’Antonio, ha risposto per le rime al suo avversario. Infatti, Mauri ha sottolineato: «l’amministrazione, di cui Antonio Squillante è stato vice-sindaco, per pagare le consulenze d’oro agli amici e agli amici degli amici ha aumentato l’addizionale Irpef, ha aumentato le tariffe cimiteriali, ha aumentato la tassa sui rifiuti, ha aumentato le tariffe del trasporto scolastico, ha ridotto i servizi ai cittadini, ha chiuso l’asilo nido comunale».

A sostenere la campagna elettorale di Pasquale Mauri sono arrivati ad Angri grandi nomi della politica nazionale come Pier Ferdinando Casini, leader dell’Unione di Centro e capogruppo alla Camera, Ciriaco de Mita, ex esponente di spicco della Democrazia Cristiana e dal 2009 parlamentare europeo dell’UDC, e Lorenzo Cesa, dal 2005 segretario dell’UDC.

Nella maggioranza di Mauri sindaco, siedono nel Consiglio Comunale: Alfonso Scoppa, Pasquale Russo, Marco De Simone, Alberto Milo, Nordino Fiorelli, Arturo Sorrentino, Giuseppe Galasso, Giacomo Sorrentino, Daniele Selvino, Vincenzo Grimaldi, Emilio Testa, Domenico D’Auria; mentre l’opposizione sarà composta da: Cosimo Ferraioli, Gianfranco D’Antonio, Marcello Ferrara, Antonio Squillante, Carmela Recussi, Gianluca Giordano, Antonio Mainardi e Gaetano Longobardi.

Per quanto riguarda la composizione della Giunta Comunale, già durante il mese di marzo Mauri aveva reso noto che a ricoprire la carica di assessore alla cultura sarebbe stato Giuseppe Mascolo, ideatore e animatore delle prime edizioni dell’Estate ad Angri, a metà degli anni ’80, durante le quali nella cittadina doriana si sono avvicendati i migliori nomi della scena teatrale e musicale.

Dopo l’intesa tra Mauri e D’Antonio, per quest’ultimo, unico dei cinque candidati a Sindaco del primo turno che ha appoggiato apertamente uno dei contendenti del ballottaggio, si vociferava di un possibile incarico in qualità di vicesindaco. Naturalmente, tutte le domande e le curiosità riguardo a coloro che entreranno a far parte della Giunta troveranno risposta solo nei prossimi giorni.

Subito dopo la chiusura dello scrutinio Mauri ha detto: «Sono molto contento di questa grande vittoria, che dedico a mia moglie. Ringrazio i miei concittadini, che mi hanno premiato con il loro sostegno. Abbiamo vinto grazie ad un progetto serio che parte da lontano. Sarò il sindaco di tutti. Sono sicuro che la mia amministrazione riuscirà a governare il paese per 5 anni, facendolo ripartire e rilanciandolo ai livelli che merita. Ora si cambia davvero!».

Antonio Squillante, 41 anni, due lauree (economia e commercio e scienze strategiche) dottore commercialista e consulente di imprese ed enti in programmazione finanziaria, fiscale e controllo interno, già vicesindaco della passata Amministrazione di centro-destra guidata da Gianpaolo Mazzola, non è riuscito a colmare il distacco che lo separava dal suo antagonista. Squillante, dal 2009 assessore al bilancio e alla programmazione finanziaria e politiche comunitarie della Provincia di Salerno, era alla guida di una coalizione di centro-destra, formata da sette liste civiche: Libertà e Autonomia “Noi Sud” – Lega Sud Ausonia, Alleanza per Angri, Movimento Politico Angrese, Rinascita Angrse, Forza Angri, Nuova Angri e Circolo della Libertà.

La sua campagna elettorale era iniziata nel senso della discordia. Infatti, alcuni screzi tra Squillante e D’Antonio sull’opportunità delle rispettive candidature avevano determinato una spaccatura nel centro-destra, conclusasi con l’intervento dei vertici regionali del PDL che decisero di non assegnare a nessuno dei due il simbolo del partito.

Tale mancata assegnazione del simbolo del PDL, originata da una forte conflittualità a livello nazionale e regionale che inevitabilmente si è ripercossa anche in ambito angrese, ha ovviamente condizionato l’elettorato di centro-destra, anche se Squillante ha comunque tenuto testa riportando una buona affermazione.

La sua campagna elettorale è stata fortemente sostenuta da nomi importanti della politica locale e nazionale, tra cui il senatore Maurizio Gasparri, capogruppo del PDL, il Presidente della Provincia Edmondo Cirielli, tutti i consiglieri regionali del PDL e il neo Sindaco di Cava Marco Galdi.

Squillante ha inviato un comunicato stampa in cui dice «ringrazio chi mi ha votato e chi ha creduto nel mio progetto. Il dato elettorale è chiaro, ed ha premiato Mauri, con il quale mi complimento. Da parte mia, osserverò il ruolo che la cittadinanza ha assegnato a me ed alla coalizione che mi ha sostenuto, ovvero di un´opposizione costruttiva, per il bene del paese, proseguendo dai banchi della minoranza il nostro progetto di sviluppo e di ritorno alla normalità di cui Angri ha bisogno».

Sergio Ruggiero Perrino

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Da sempre abituato a vivere con il Gazzettino vesuviano in casa, giornale fondato pochi anni dopo la sua nascita dal padre Pasquale Cirillo. Iscritto all'ordine dei giornalisti dal 1990, ricorda come suo primo articolo di politica un consiglio comunale di Boscotrecase, aveva 16 anni. Non sa perchè gli piace continuare a fare il giornalista, sa solo che gli piace, e alle passioni non si può che soccombere. "Il mestiere più bello del mondo".

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