San Giuseppe Vesuviano. Rissa e tentato omicidio: scarcerato minorenne

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L'avvocato Luigi Alfano

È stato scarcerato con la messa alla prova il 17enne di San Giuseppe Vesuviano coinvolto in una rissa cinque mesi fa ed arrestato per tentato omicidio. Il magistrato dei minori ha valutato attentamente le documentazioni presentate dal legale del giovanissimo, l’avvocato Luigi Alfano, giudicando giuste le richieste. I fatti si sono verificati proprio nel comune vesuviano, dove il 17enne vive con la mamma, 40enne originaria di Castellammare di Stabia. Una sera, il 17enne incontrò alcuni coetanei che tentarono di investirlo con una vettura. Il giovanissimo riuscì ad uscire indenne da questo episodio, ma qualche giorno dopo tentò di incontrare i suoi aggressori per spiegarsi. In quel frangente ne nacque una discussione che degenerò «per colpa di uno schiaffo da parte dello stesso aggressore» assicura l’avvocato Alfano. Nella rissa, spuntò anche un coltello che il 17enne riuscì a strappare ai rivali, impossessandosene «per difendersi». Il coltello, però, ferì il suo aggressore all’addome, una ferita guarita in pochi giorni, dopo le cure mediche. Un filmato da una telecamera a circuito chiuso riprese tutta la scena. «Inizialmente i fatti sono stati fraintesi – racconta il legale del 17enne – nonostante il video fosse abbastanza chiaro. Successivamente siamo riusciti a spiegare al giudice cosa fosse accaduto, e lui ha accettato la nostra richiesta di scarcerazione». Infatti, in un primo momento il giovane era stato accusato di tentato omicidio, accusa decaduta pochi giorni fa che, però, l’ha costretto nel carcere minorile di Nisida per 4 mesi. «La reclusione è stata vissuta tranquillamente – aggiunge l’avvocato Alfano – ma adesso il mio assistito vuole riscattarsi, tornare a scuola normalmente e a fare attività formative. Ha sofferto molto perché si è sentito accusato ingiustamente: sapeva di essere stato aggredito e si è pentito di aver risposto alle provocazioni». La tutela del minore adesso è tornata alla mamma che si era rivolta proprio all’avvocato Alfano, specialista in cause particolari che tratta sempre nel migliore dei modi con il suo sportello al servizio degli indigenti che ha la sua sede centrale a Sorrento.

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