Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano diventa l’area protetta più grande d’Italia

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Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dei decreti del Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo – d’intesa con il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti – è stata ufficializzata l’istituzione delle due Aree Marine Protette di “Costa degli Infreschi e della Masseta” e di “Santa Maria di Castellabate” lungo la fascia costiera del territorio del Parco.
Dichiara Troiano: così il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i suoi 181.000 e più ettari a terra ed i 9.000 ettari a mare delle due aree marine, diventa l’area protetta più grande d’Italia. Ciò a dimostrazione dell’attenzione che il Governo ha su questa parte del territorio nazionale.
All’Ente Parco è stata affidata la gestione delle due aree marine che comunque sarà attuata in stretta sinergia con i comuni di Castellabate, Camerota e San Giovanni a Piro e con le Capitanerie di porto che ne assicureranno la vigilanza.
Con l’istituzione delle due aree marine – afferma il Presidente Troiano – aumenta ancora di più la nostra responsabilità di protezione del territorio costiero e rappresenta un valore aggiunto che dovrà essere volano di sviluppo soprattutto nel settore turistico. Tra le varie iniziative che il Parco attuerà nei prossimi mesi, uno degli obiettivi principale sarà quello di diffondere ai cittadini ed ai tanti turisti e diportisti, la conoscenza esauriente degli ambienti marini della meravigliosa costiera Cilentana. Habitat che presentano un rilevante interesse per le caratteristiche naturali, con particolare riguardo alla flora ed alla fauna marina, nonché una costa ricca di testimonianze geomorfologiche, archeologiche, storiche, unica nel mediterraneo. In essa cultura e natura si intrecciano e si fondono in equilibri diversi e affascinanti, in un rapporto indissolubile derivante dalle culture provenienti da tutte le sponde del Mediterraneo. Compito dell’Ente sarà quello di collegare le bellezze della costa con le meraviglie dei borghi antichi incastonati sulle colline, nelle valli e sui monti del Cilento e del Vallo di Diano.

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