A Boscotrecase pulizia cercasi: rifiuti ed erbacce ovunque

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Considerando l’area circoscritta di Boscotrecase, ovvero che non ha una periferia a chilometri di distanza dal centro, potrebbe diventare, anche a buon rendere, un piccolo e delizioso borgo storico alle falde del Vesuvio. Un piccolo o grande problema, dipende dalle prospettive ovviamente, che limita la trasformazione del paese, è dovuto all’incuria e alla desolazione cui sono abbandonate la nostre strade. Ovunque il cittadino volga lo sguardo, trova le strade ricoperte dalle erbacce e dal cumulo di spazzatura, nonostante una raccolta differenziata e l’aumento, a tal proposito inspiegato, della tassa dei rifiuti. A pochi passi dal Comune, precisamente a via Rio, è quasi un’impresa eroica passeggiare, in quanto bisogna scavalcare depositi di ogni tipo di rifiuto ed erba che cresce libera e incolta come se si trattasse di un bosco e non di una strada. Per non parlare di quella misera area-giochi per bambini a Casavitelli, con due giostrine deteriorate dal tempo e in disuso e circondate da ogni tipo di cespuglio, a rischio e pericolo, quindi, per la salute di ognuno. E via Calabrese, che si dirama da via Nazionale, anche questa in condizioni pietose, sembra essere diventata la dimora ideale o forse la pattumiera ideale di indumenti vecchi, pneumatici, rifiuti organici e inorganici. Certamente, non è una strada da passeggio, ma di passaggio sicuramente e non è ammissibile che un paese di queste dimensioni viva in una sorta di degrado ambientale! Altro che borgo idilliaco con cultura e tradizione storiche, che vanta anche una partecipazione cinematografica, il nostro Paese, in una realtà per niente latente, sembra essere abbandonato a se stesso, con la conseguente desolazione delle attività commerciali, con il conseguente allontanamento dei giovani, con il conseguente impoverimento del centro storico (già in corso), con la conseguente e ultima condanna di un territorio. Se da un lato si invoca il cittadino al pieno rispetto coscienzioso dei suoi diritti e doveri, dall’altro ci si chiede quale sia il modus operandi  della nostra Giunta. Ora, sappiamo che la Giunta Comunale è troppo impegnata in cambi di partito nell’epoca di un degenerato “trasformismo” contemporaneo, per preoccuparsi ed occuparsi della salute e dell’intero paese e della cittadinanza.

Rosa Avino

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