Portici: 35 mila multe all’anno sono troppe?

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Nel sondaggio della settimana scorsa, al di là delle problematiche portate al proscenio, molti puntarono il dito contro il vigile reo di intolleranza totale verso gli automobilisti, di compilare troppe multe soprattutto per divieto di sosta, di non comprendere che non c’è spazio per parcheggiare e quindi….
In tutto questo rimurginare astio forse non abbiamo ben capito chi è il vigile urbano e quali sono i suoi compiti sul territorio. Trattasi di personale esecutivo che deve (dal verbo dovere) controllare il territorio urbano per la sicurezza del cittadino, regolare il traffico e sanzionare le irregolarità al codice della strada. Non deve (dal verbo non dovere) e non può girarsi dall’altra parte o chiudersi in un bar a perder tempo per non crearsi inimicizie paesane (ricordate quello di Così Parlò Bellavista?). E’ vero che il problema-parcheggi esiste ed è enorme in una cittadina dagli spazi ristretti e con oltre 46.000 auto dei residenti, ma questo è un problema che deve porsi e cercare di risolvere il Comune con i suoi responsabili di settore, è vero che la tolleranza è minima ma il vigile è controllato in misura superiore a noi stessi automobilisti: guardato a vista dai superiori e spiato dagli altri utenti. Che deve fare? Violare il proprio dovere rischiando anche una sanzione personale per evitare la bestemmia di quello che parcheggia sul marciapiede? La ventata di gioventù con l’assunzione di una ventina di nuovi poliziotti municipali è stata sicuramente benefica per chi il dovere ce l’ha come compagno di vita, devastante per quelli che pensano di continuare a vivere col “tirammo a campà” o col “ mi manda Picone”: questi baldi giovanotti del luogo e quindi con tante amicizie, hanno capito che, una volta indossata la divisa, devono scordare che i 38 euro della multa li va a pagare il compagno di gioco della partita di calcio della sera precedente. Altrimenti rischiano i 1200 euro dello stipendio da portare in famiglia. Qualcuno spara nel mucchio e accusa di preferenze, di multe che vengono poi cancellate, di alcuni vigili che non hanno capito il loro essere al servizio del cittadino e che si ergono a sceriffi giustizieri con l’educazione lasciata quotidianamente a casa. Considerato che qualche pecora nera deve forza fare parte del gregge finché non viene scoperta e tosata, con questi interrogativi e con la voglia di scoprire la loro organizzazione, ci rechiamo dal Comandante Gennaro Sallusto.
Nessuna anticamera, una maniera squisita di proporsi ci fa pensare a quelle persone che non amano nascondersi dietro la scrivania del potere ma che si espongono in prima persona nella risoluzione dei problemi: al nostro riportare accuse vaganti potrebbe rispondere con un “non è vero” assolvendo al compitino facile facile della difesa del personale e invece “ Abbiamo un numero verde a disposizione del cittadino – ed è perentorio –  dove siamo pronti a vagliare ogni singola denuncia di irregolarità sul territorio compresi comportamenti fuori dalle regole di qualche nostro agente.
Non cestiniamo neanche la forma anonima e, dopo le dovute verifiche, partono i provvedimenti
necessari ad ogni riscontro. La collaborazione del cittadino può essere le forza trainante verso un vivere meglio a cui tutti aspiriamo e la chiedo a chiare lettere così come chiedo ai miei collaboratori efficienza e professionalità”
Il viso è rabbuiato ma le idee chiarissime. Si apre al sorriso, invece, quando la domanda va sulla organizzazione del settore cui è preposto. “ Abbiamo quattro reparti operativi che comprendono, oltre che la viabilità, l’edilizia che si occupa di urbanistica combattendo con efficienza soprattutto l’abusi-vismo, il commerciale con una capillare opera di prevenzione e di controllo, il contenzioso che provvede al  disbrigo delle pratiche dei ricorrenti al Giudice di pace o al Prefetto. E devo aggiungere che ho dei collaboratori veramente professionali ed affidabili che fanno di questa organizzazione piramidale un vanto per il Comune e la città”
Quando gli chiediamo i riscontri numerici specchio reale dell’operatività , il grande capo è pronto alla bisogna (li pubblichiamo a parte) e rimaniamo sbalorditi dal numero di multe (35.000!!!) che i cittadini versano nelle casse del Comune. E mi domando e domando: preso atto che loro sono intransigenti e fanno il loro mestiere, non sarebbe più intelligente se noi tutti ci vestissimo di educazione civica divenendo automobilisti disciplinati e decurtassimo i loro stipendi che paghiamo sicuramente appoggiando anche per una attimo la macchina sul marciapiede o in doppia fila?

Nel sondaggio della settimana scorsa, al di là delle problematiche portate al proscenio, molti puntarono il dito contro il vigile reo di intolleranza totale verso gli automobilisti, di compilare troppe multe soprattutto per divieto di sosta, di non comprendere che non c’è spazio per parcheggiare e quindi….In tutto questo rimurginare astio forse non abbiamo ben capito chi è il vigile urbano e quali sono i suoi compiti sul territorio. Trattasi di personale esecutivo che deve (dal verbo dovere) controllare il territorio urbano per la sicurezza del cittadino, regolare il traffico e sanzionare le irregolarità al codice della strada. Non deve (dal verbo non dovere) e non può girarsi dall’altra parte o chiudersi in un bar a perder tempo per non crearsi inimicizie paesane (ricordate quello di Così Parlò Bellavista?). E’ vero che il problema-parcheggi esiste ed è enorme in una cittadina dagli spazi ristretti e con oltre 46.000 auto dei residenti, ma questo è un problema che deve porsi e cercare di risolvere il Comune con i suoi responsabili di settore, è vero che la tolleranza è minima ma il vigile è controllato in misura superiore a noi stessi automobilisti: guardato a vista dai superiori e spiato dagli altri utenti. Che deve fare? Violare il proprio dovere rischiando anche una sanzione personale per evitare la bestemmia di quello che parcheggia sul marciapiede? La ventata di gioventù con l’assunzione di una ventina di nuovi poliziotti municipali è stata sicuramente benefica per chi il dovere ce l’ha come compagno di vita, devastante per quelli che pensano di continuare a vivere col “tirammo a campà” o col “ mi manda Picone”: questi baldi giovanotti del luogo e quindi con tante amicizie, hanno capito che, una volta indossata la divisa, devono scordare che i 38 euro della multa li va a pagare il compagno di gioco della partita di calcio della sera precedente. Altrimenti rischiano i 1200 euro dello stipendio da portare in famiglia. Qualcuno spara nel mucchio e accusa di preferenze, di multe che vengono poi cancellate, di alcuni vigili che non hanno capito il loro essere al servizio del cittadino e che si ergono a sceriffi giustizieri con l’educazione lasciata quotidianamente a casa. Considerato che qualche pecora nera deve forza fare parte del gregge finché non viene scoperta e tosata, con questi interrogativi e con la voglia di scoprire la loro organizzazione, ci rechiamo dal Comandante Gennaro Sallusto.Nessuna anticamera, una maniera squisita di proporsi ci fa pensare a quelle persone che non amano nascondersi dietro la scrivania del potere ma che si espongono in prima persona nella risoluzione dei problemi: al nostro riportare accuse vaganti potrebbe rispondere con un “non è vero” assolvendo al compitino facile facile della difesa del personale e invece “ Abbiamo un numero verde a disposizione del cittadino – ed è perentorio –  dove siamo pronti a vagliare ogni singola denuncia di irregolarità sul territorio compresi comportamenti fuori dalle regole di qualche nostro agente.Non cestiniamo neanche la forma anonima e, dopo le dovute verifiche, partono i provvedimentinecessari ad ogni riscontro. La collaborazione del cittadino può essere le forza trainante verso un vivere meglio a cui tutti aspiriamo e la chiedo a chiare lettere così come chiedo ai miei collaboratori efficienza e professionalità”Il viso è rabbuiato ma le idee chiarissime. Si apre al sorriso, invece, quando la domanda va sulla organizzazione del settore cui è preposto. “ Abbiamo quattro reparti operativi che comprendono, oltre che la viabilità, l’edilizia che si occupa di urbanistica combattendo con efficienza soprattutto l’abusi-vismo, il commerciale con una capillare opera di prevenzione e di controllo, il contenzioso che provvede al  disbrigo delle pratiche dei ricorrenti al Giudice di pace o al Prefetto. E devo aggiungere che ho dei collaboratori veramente professionali ed affidabili che fanno di questa organizzazione piramidale un vanto per il Comune e la città”Quando gli chiediamo i riscontri numerici specchio reale dell’operatività , il grande capo è pronto alla bisogna (li pubblichiamo a parte) e rimaniamo sbalorditi dal numero di multe (35.000!!!) che i cittadini versano nelle casse del Comune. E mi domando e domando: preso atto che loro sono intransigenti e fanno il loro mestiere, non sarebbe più intelligente se noi tutti ci vestissimo di educazione civica divenendo automobilisti disciplinati e decurtassimo i loro stipendi che paghiamo sicuramente appoggiando anche per una attimo la macchina sul marciapiede o in doppia fila?

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