Domani allo Stadio Militare Albricci si celebrerà la Festa dell’Esercito

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Domani, martedì 4 maggio, con inizio alle ore 09.15, nello Stadio Militare “Albricci” in via generale Francesco Pignatelli, avrà luogo la cerimonia militare per le celebrazioni del 149° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano, alla presenza del generale di brigata Luigi Roberto Epifanio, vertice del Comando Militare Esercito “Campania” e delle massime autorità.

Ricco il programma della giornata per la commemorazione del 149° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano che prevederà:

–          cerimonia dell’alzabandiera (ore 09.15);

–          lettura dei messaggi augurali;

–          visita alla mostra statica dei mezzi tecnicamente avanzati;

–          commemorazione dei caduti nelle Missioni di Peacekeeping alla presenza dei loro familiari;

–          visita allo Stadio Militare Albricci e alla Piscina Esercito;

–          saluto di commiato.

Presenzieranno inoltre le unità a cavallo del Centro Ippico Militare.

Alla cerimonia parteciperanno i labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e le scolaresche degli istituti: ITIS Fermi, ITIS Da Vinci, ITC Galiani, Liceo Scientifico Caccioppoli, Liceo Scientifico Cuoco, Istituto Tecnico Garibaldi, Istituto Tecnico Commerciale Galiani, SMS Sant’Alfonso de Liguori, SMS Sogliano e l’Istituto Comprensivo Don Bosco.

Il 4 maggio 1861 un provvedimento del Ministro della Guerra Manfredo Fanti decretava la fine dell’Armata Sarda e la nascita dell’Esercito Italiano.

“Vista la legge in data 17 marzo 1861, colla quale S.M. ha assunto il titolo di Re d’Italia, il sottoscritto rende noto a tutte le Autorità, Corpi ed Uffici militari che d’ora in poi il Regio Esercito dovrà prendere il nome di Esercito Italiano, rimanendo abolita l’antica denominazione di Armata Sarda.”

Firmato Manfredo FANTI, Ministro della Guerra

Ma la storia dell’Esercito Italiano ha radici molto più lontane, ricordiamo ad esempio la data del 18 aprile 1659, quando il duca Carlo Emanuele II di Savoia, volendo disporre di militari addestrati e pronti all’impiego, indisse un bando per il reclutamento di 1.200 uomini da inquadrare in un reggimento detto “delle Guardie”.

Questo evento segnò il passaggio dalle milizie di ventura alle unità permanenti, organismi propri dello Stato. Il reggimento “delle Guardie” fu, dunque, il primo reparto permanente d’Europa, precursore dell’attuale Esercito di professionisti.

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