Poker Texas Hold’em

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All’inizio del ventesimo secolo viene fuori una nuova variante del poker: il Texas Hold’em. L’Hold’em (che significa letteralmente “tienile”, le fishes ovviamente) si è sviluppato inizialmente negli Stati Uniti, nei casinò di Las Vegas, e successivamente è arrivato in Italia dove, denominato semplicemente Poker Texano, ha sostituito la più tradizionale Telesina e il classico poker “a cinque carte in mano”. Negli ultimi anni questa variante americana si è diffusa sempre più in Italia grazie a testimonial come Luca Pagano, Dario Minieri e Max Pescatori che hanno fatto le loro fortune grazie a questo gioco. Il Texas è diventato anche il gioco online più praticato. Il boom è dovuto soprattutto a un fattore che gli addetti ai lavori hanno denominato “Effetto Moneymaker”. Chris Moneymaker è stato il primo giocatore a vincere il Main Event delle WSOP qualificandosi attraverso un satellite online di 39 dollari. Da quel momento in tutto il mondo si tenta di ripetere la scalata al successo di Moneymaker. E da quel momento anche le World Series of Poker hanno moltiplicato a dismisura i loro iscritti all’evento principale. Dagli 839 del 2003 (anno della vittoria di Moneymaker) ai 2576 dell’anno successivo fino agli oltre 6000 iscritta degli ultimi anni con un montepremi per il vincitore di oltre 10 milioni di dollari. Insomma l’avvento del Texas Hold’em nei casinò di tutto il mondo e del gioco online ha cambiato la vita a molte persone che hanno scelto il “poker” come loro nuovo lavoro e base di vita. Bisogna anche ricordare che la formula del torneo ha anche eliminato quasi del tutto il fattore “azzardo” che ha praticamente rovinato parecchie persone. Se vuoi partecipare ad un torneo ti iscrivi con una certa somma di denaro che corrisponde ad una certa dotazione di chips ma una volta che le tue chips sono terminate devi solo alzarti e uscire dal torneo senza possibilità di rientro. E questo è sicuramente un passo in avanti per la sensibilizzazione al gioco, soprattutto con le carte dove il fattore aleatorio è sempre una componente principale. Per quanto riguarda la teoria, il gioco prevede la distribuzione di due carte ad ogni giocatore che devono essere cumulate con le cinque carte comuni che verranno scoperte sul tavolo dopo i giri di puntata. Prima il flop (le prime tre carte), poi il Turn e infine il River. Il giocatore che avrà raggiunto il punto maggiore si aggiudicherà il piatto. Per le tecniche più specifiche vi rimando ai vari testi che si possono trovare in libreria. Perchè si, il poker ha invaso anche il mondo dell’editoria. I più grandi giocatori di sempre hanno lasciato in eredità le loto teorie e le loro tecniche più disparate. I vari Doyle Brunson, Gus Hansen, Daniel Negreanu e molti altri ancora hanno scritto valanghe di volumi ti teoria e strategia. Insomma grazie a questi volumi, un po’ di allenamento online o magari con delle partite tra amici potrete anche voi provare a qualificarvi alle prossime World Series of Poker che ogni hanno si tengono al Rio Casinò di Las Vegas e sfidare i più grandi campioni del Texas Hold’em e magari un giorno trovare la vostra foto nella Gallery of Champions del più famoso Casinò di Vegas.

Giuseppe Somma

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