Femme Fatale

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A noi adepte dello stile di stagione, quello da guerrigliera pronta a sfidare il freddo delle giornate, mummificata in strati di lana, armata di maglioni-scudo, kilometriche sciarpe e sfilza di cappelli,… a noi proprio gli stilisti parlano chiaro.

Una mise (memorabile) del genere di certo non rende giustizia al nostro power seduction… Ammettiamolo!! Urge correre ai ripari. E la stagione(prossima soprattutto) ci viene giusto incontro.

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Quest’inverno e la sempre più vicina bella stagione  non RESISTONO AL POTERE DELLA SEDUZIONE, anzi si elargiscono come veri e propri MANIFESTI DELLA FEMMINILITA’. Quindi diciamo addio alle nostre (s)mise e seguiamo il (saggio!) invito degli stylist.
Tra i ruoli che l’immaginario collettivo propone quello che meglio risponde a tale richiamo è senza dubbio quella della FEMME FATALE, protagonista della letteratura decadente ottocentesca, musa di Wilde e D’Annunzio, ed eroina bella e imbronciata della pellicola americana in bianco e in nero nei ’40. Figura perversa, dominatrice, ambigua, teatrale, emancipata (soprattutto) e anticonformista, dall’allure appariscente e al tempo stesso carica di mistero.
Noir appunto.
Chiunque desideri riferirsi ai grandi modelli originali dovrà cercare nella rete nomi come Ava Gardner, Rita Hayworth, Ida Lupino, per citarne le più significative. Le DIVE DEL CHIAROSCURO tornano a essere SIMBOLI DI SEDUZIONE con le loro IMMAGINI VIBRANTI E BRUCIANTI DI VITA. Così le odierne eredi di queste brillanti seduttrici troveranno in loro un’inesauribile fonte d’ispirazione.
Come ci dimostra Galliano, facendo della più classica ragazza dei noir la protagonista assoluta della collezione invernale DIOR HAUTE COUTUR. Glamour e chic combinati, narrati in chiave innovativa. Bambole di porcellana, vestite a metà, dalle pose ammiccanti. Cappelli piumati, velette,
calze nere con giarrettiera, cinghie da budoir, reggiseni a balconcino, lunghi guanti neri, crinoline fluttuanti diventano l’arma per una seduzione che odora del cosidetto “New Look” targato ’40.
Protagonista la GIACCA BAR rimodernizzata, rivisitata e impreziosita. Le gioie della biancheria sono invece incorporate alla “tenue quotidienne” fatta di redingote arancio fluo, giallo lime, verde mela, rappresentando un vero “coup de jeunesse”. TUTTO PARTE DA UN CORSETTO… ma la volgarità non ha spazio!
Onde fluenti, portate da un lato, labbra spudoratamente in primo piano, vestite di un rosso acceso saranno gli stilemi anche per le odierne femme fatale. Una gonna tubino, un corsetto da portare su una camicia o un reggiseno prezioso che s’intravede, calze velate, cappotto da strizzare in vita e tacchi altissimi gli alleati per ridefinire la nozione di sex appeal insieme ad un bel paio di gambe accavallate al momento giusto. L’intravedere fatto di trasparenze più o meno celate, il gioco di pizzi e merletti, evocheranno poi la giusta dose di sensualità.
Osate dunque capi allusivi, maestri del vedo-non vedo- capaci di svelare la femminilità in modo garbato. L’intrigante gioco del pizzo nero permette infatti di trasformarsi facilmente in una spietata dark lady.
Il pizzo è una scusa per trasgredire: nelle forme, fascianti; nei contenuti esplosivi. Il nero poi (lo sappiamo eh eh!!) è sfacciatamente sexy.
Quando poi si è consapevoli del proprio potenziale seduttivo, basterà ridurre il guardaroba ai termini minimi di un’esibizione che poco lascia all’immaginazione (date un’occhiata alla collezione primaverile Versace)
Ci vuole coraggio, certo, e anche un vitino da vespa per poter indossare abiti bustier e i suggerimenti pescati dal reparto intimo (la lingerie a vista sarà uno dei must della stagione prossima). Infatti le “intime” impalcature-corsetti, stecche un po’ retrò, tessuti sostenuti- sono servite a costruire abiti laddove prima c’era solo un’idea, o meglio un reggiseno. Ma l’underwear da indossare a vista, non preoccupatevi, risponde alla richiesta di confort e protezione: “dissolutezze” contenute e enfasi dei desideri.
Nessun compromesso però è possibile: alla suggestione della lingerie risponde la falcata irresistibile dei tacchi da equilibrista… in bilico tra realtà sensuale e sogno erotico. L’ironia resiste, anche se strizzata in eclatanti bustier. Perchè quando l’abbigliamento è ridotto al minino, l’eleganza è solo una questione di fantasia e… portamento.
Un invito strettamente personale dunque, per rispondere con grazia e immaginazione a quelle donne che la moda veste, pronte a renderle irresistibili. Un chiaro invito a lasciarsi andare, con audacia e un tocco d’ironia… fare la femme fatale pour son divertissement piuttosto che seriamente.
E poi scrutando lo specchio, ognuna di noi può scoprire una “femme” in agguato, pronta a passare da questo lato. Occorre soltanto decidersi a lasciarla fare. Siate generose. Tanto poi scattanti, sarete pronte a defilarvi alle prime luci dell’alba… salutando una serata nella quale avrete anche voi recitato la parte di protagonista assoluta

M.Chiara D’Apolito

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