Mazzarri fa il bilancio di una stagione da incorniciare

Walter Mazzarri allenatore del Napoli, in conferenza stampa a Castelvolturno ha elencato tutti i numeri e record di questo Napoli dall’ottava giornata di campionato fino ad oggi, numeri che sicuramente sono da record, e se fosse arrivato dall’inizio sarebbe stata sicuramente Champions.

Ecco quanto evidenziato in conferenza stampa:

Sesto posto matematico. Che bilancio si sente di fare?

“E’ un bilancio eccezionale. Gli aggettivi sono tanti e sono tutti superlativi”.
Ecco i numeri di Mazzarri inerenti alla stagione appena finita degli azzurri.

“Si, riguardano le trasferte. C’e’ stata un’inversione di tendenza incredibile. Non si vinceva all’esterno del San Paolo da piu’ di un anno. Se guardiamo la classifica delle trasferte, da quando siamo arrivati a Napoli, siamo secondi e non e’ poco. Questo deve essere uno stimoli per i giovani, come Hamsik e Lavezzi. La media punti è stata di 1.73. Forse potevano esserci 5 punti in piu’ ed a questo punto eravamo al pari della Sampdoria. Dall’ottava giornata in poi la Sampdoria ha fatto 4 punti in meno di noi”.

In occasione di Sampdoria-Napoli: Pazzini lo giudica un giocatore insidioso.

“Arrivo’ a gennaio dalla Fiorentina quando c’ero io alla guida della squadra blucerchiata. E’ esploso gia’ l’anno scorso. A Genova e’ stato accolto bene. Sta facendo benissimo. Posso parlare solo bene di Pazzini. Ma non posso fare altri discorsi. Tutto sommato Quagliarella ha fatto molto bene. Di Natale ha segnato 28 gol, ma l’Udinese ha lottato per non retrocedere. Ogni allenatore vorrebbe avere giocatori forti a volonta’. Con le nuove regole bisogna andare tutti in ritiro. Mi preoccupa avere in ritiro 35 giocatori. I gruppi devono essere omogenei per una competizione, due o tre. I calciatori in esubero sono tanti. Dovessimo andare tutti in ritiro sarebbe un problema. Dobbiamo rimediare a questa situazione con Bigon”.

De Laurentiis ha dichiarato apertamente di volere Pazzini.

“Lo devo incontrare e parleremo di mercato. Al di la’ di Pazzini, ce ne possono essere tanti dello stesso valore. La societa’ sa cosa vuole investire. Se lo dira’ anche a me saro’ cento volte felice. In Europa serve comunque avere un attaccante in piu’. Chiunque lo vorrebbe un attaccante così. Vedremo se in base al budget si farà un’operazione del genere. Certo e’ che non significa che i nostri attaccanti saranno messi da parte”.

Le e’ piaciuta la festa del San Paolo?

“E’ stata la cosa piu’ bella. Ho ringraziato subito i giocatori. Mi hanno commosso. I tifosi sono stati da applausi”.

Invece Hamsik, Lavezzi e Quagliarella rischiano la panchina in Europa o in campionato?
“Dobbiamo dosare bene le forze, ma non credo. Il secondo anno alla Sampdoria ci fu una politica under 23, prendendo giovani come Dessena e Bottinelli poi arrivarono Padalino e Stankevicius. C’e’ anche la Coppa Italia da giocare. La Fiorentina ha 19 punti in meno del Napoli da quando sono arrivato, mentre il Genoa 14 punti in meno. Saremo piu’ precisi quando sara’ allestita la rosa definitiva. L’Europa League e’ piu’ pesante della Champions perche’ si gioca di giovedì”.

E’ Donadoni disse che questa rosa non era all’altezza per centrare l’Europa.

“Lo so, le ho lette quelle dichiarazioni. Non ho mai fatto l’opinionista. Quando non ho lavorato non sono andato in vacanza, mi sono documentato. Nel momento in cui starò fermo non parlerò degli altri”.

Bocchetti, Inler e Pazzini. Sono questi i ruoli da rinforzare?

“Non parlo dei singoli. Sono andati via Datolo, Contini e Amodio nell’ultima parentesi di mercato. Nell’Europa League, dato che il Napoli non gioca da tempo in Europa, rischiamo di affrontare subito una testa di serie. Solo l’Inter è andata avanti in 3 competizioni. Ho sentito Mourinho dire, anche se non vorrei chiamarlo in causa, che non è facile andare avanti su 3 fronti. Quando abbiamo battuto la Juventus a Torino hanno giocato tutti bene. Non è facile avere lo stesso rendimento in Europa League e in campionato”. 

Paolo Cannavaro e Pazienza sono state le rivelazioni?

“E’ riduttivo indicare solo 2 giocatori. Tutta la squadra ha avuto una crescita. De Sanctis, Grava ed Aronica sono stati molto bravi. Lo stesso Rinaudo ha fatto la sua parte con me. Bogliacino contro l’Atalanta ha dato una grande palla a Quagliarella. Ma anche Maggio e Zuniga non hanno demeritato. Zuniga, a sinistra, ha avuto una grossa crescita”.

Le e’ piaciuto Hamsik a centrocampo?

“Hamsik ha fatto il record di gol. Averlo a centrocampo e’ una delle possibilita’. Gioca in quella posizione anche in Nazionale. Vedremo nel complesso di squadra quanto incidera’ il suo sostituto in avanti, perche’ 12 gol in avanti vanno garantiti. Hamsik e’ un eclettico, ma non e’ un recuperatore di palla. Contro squadre come Milan e Siviglia bisogna fare attenzione”.

Le piace l’idea del tridente pesante?

“Bisogna tener conto degli equilibri. In alcuni casi bisogna mettere le catene a Gargano per mantenerlo. Non vedo squadre molto sbilanciate in avanti come il Napoli”.

Tra i giocatori che rientrano possono esserci giocatori utili alla causa? Dossena e Santacroce saranno in nuovi acquisti?

“Penso di si. Nella vita si puo’ sempre migliorare. Quando si prendera’ un giocatore nuova bisogna essere uniti ed occorre una sinergia di gruppo. Ogni acquisto dovra’ parlare con me prima di firmare, perche’ deve sapere cosa voglio dalla squadra. L’ho fatto anche alla Reggina, che divento’ una societa’ modello proprio per questo motivo. Dossena e Santacroce sono giocatori molto importanti. Dossena ha giocato molto bene con l’Atalanta”.

Ha già parlato al telefono con Guarente?

“Non parlo di mercato. Era una battuta generale. Ripeto: dopo aver parlato con il direttore sportivo e il presidente, è importante avere subito il confronto con l’allenatore”.

Qual e’ la caratteristica che deve avere un giocatore del Napoli?

“A Napoli voglio solo giocatori con forti motivazioni”.

Ma Pazzini e Guarente le piacciono?

“Pazzini ha segnato 18 gol, sa segnare. Guarente e’ un buon centrocampista, ce ne sono tanti in giro. Frustalupi e’ bravissimo nelle statistiche. Ne ha tanti sul suo taccuino, anche europei”.

Lei desidera avere nella prossima stagione un bomber da 20 gol?

“Anche uno da 30 gol va bene”. Mazzarri ha le idee ben chiare sulla prossima stagione, e sicuramente anche De Laurentiis non sarà preso alla sprovvista, al quartier generale di Castelvoltruno c’è unione di intenti con tutta la dirigenza sulla programmazione del prossimo anno, i tifosi possono stare tranquilli.

Cosimo Silva

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