Il GRUPPO VIRAS Stabia campione regionale

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Un sogno che diventa realtà. Il GRUPPO VIRAS Stabia conclude una quattro giorni esaltante conquistando l’accesso allo spareggio interregionale e conquistando il titolo laureandosi campione regionale. Le stabiesi chiudono il conto con Ariano battendo le avversarie con un perentorio 62-51 in gara-2 festeggiando davanti al proprio pubblico, stipatissimo quanto traboccante di entusiasmo, nella tendostruttura del Liceo Severi . La Viras legittima il successo ottenuto in extremis in gara uno con un prova di grande concretezza e maturità che mette in risalto la compattezza di un gruppo granitico e coeso in ogni sua cpomponente. Coach Falbo Paolo ripropone le stesse tematiche di gara-1: l’alternanza dentro-fuori dell’argentina Palacios, la solidità difensiva di Cupido su Maggi, la dinamicità sulla linea di fondo di Ayroldi e la capacità di riuscire ad attaccare bene la zona dell’Aloha. Ariano resiste alla voglia di vincere delle stabiesi per un solo quarto sfruttando anche l’incredibile serie di infrazioni di passi commesse dalle lunghe di casa vittime di una inevitabile tensione. La partita delle ufitane finisce lì, sull’8-11 , risultato parziale del primo quarto. In avvio di secondo periodo c’è l’allungo decisivo della Viras con un parziale sontuoso che non ammette repliche di 16-0. La coralità della manovra offensiva delle ragazze di coach Falbo è testimoniata dalle sei cestiste che chiamate in campo sono fautrici del break che manda le squadre negli spogliatoi con l’inerzia della gara saldamente nelle mani delle padrone di casa (33-18 al 20’). Al ritorno sul parquet, Ariano cambia le carte in difesa e prova a reagire in transizione con la positiva Dominguez e qualche sprazzo di Valisena (40-31 al 26’). Manca l’apporto di Maggi, al suo minimo stagionale, debilitata dall’influenza della scorsa settimana e dalle energie spese in gara-1. Ayroldi e Palacios continuano ad imperversare sotto le plance nonostante la prova di grande abnegazione e generosità di Nevola. Per Ariano meglio in attacco che in difesa Felicella. Il centro ufitano, che mal si adatta alle variazione ed agli aumenti del ritmo di gioco, riesce a capitalizzare con discrete percentuali i pochi palloni che arrivano in area pitturata. Le stabiesi , complice i cinque falli di Ayroldi, tirano il fiato nell’ultima frazione e l’Aloha ricuce lo strappo con 9 punti di Dominguez (56-47 al 36’), ma è Rosa Cupido,al suo esordio dinanzi al pubblico amico e mvp e top scorer dell’incontro, ad apporre il sigillo alla contesa con alcune giocate che lasciano intravedere tutte le sue potenzialità.

Da sottolineare l’ottima direzione di gara della coppia Fiore-Carotenuto

ll successo in gara-2 di finale garantisce alla VIRAS STABIA l’accesso alla fase degli spareggi interzonali per la promozione in serie B d’Eccellenza. Già nota l’avversaria ,il Verga Palermo, stasera presente al PalaSeveri con il suo allenatore a fare da spettatore interessato ed il calendario: si parte il 15 maggio (ore 19 orario ancora da confermare e legato alle esigenze di rientro delle isolane) a Castellammare. Si replica a in Sicilia il week-end successivo. La perdente del confronto avrà ancora una possibilità di promozione in un ulteriore spareggio sempre sulla distanza del doppio match.

GRUPPO VIRAS CASTELLAMMARE – ALOHA ARIANO IRPINO: 62-51
Castellammare: Iozzino 5, Di Capua, De Rosa 3, Ayroldi 16, Carotenuto 4, Oliviero n.e., Di Concilio n.e., Cupido 20, Palacios 14, Cianciaruso n.e. Coach: Paolo Falbo
Ariano Irpino: Nevola 7, Savino n.e., Valisena 9, Marciano, Pagnozzi n.e., Genovese, Maggi 6, Dominguez 17, Dell’Infante R. n.e., Felicella 12. Coach: Mario Cirillo
Parziali: (8-11); (33-18); (51-36)
Arbitri: Fiore di Angri (SA) e Carotenuto di Scafati (SA)

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Da sempre abituato a vivere con il Gazzettino vesuviano in casa, giornale fondato pochi anni dopo la sua nascita dal padre Pasquale Cirillo. Iscritto all'ordine dei giornalisti dal 1990, ricorda come suo primo articolo di politica un consiglio comunale di Boscotrecase, aveva 16 anni. Non sa perchè gli piace continuare a fare il giornalista, sa solo che gli piace, e alle passioni non si può che soccombere. "Il mestiere più bello del mondo".

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