Pomigliano d’Arco tra fede, spiritualità e cultura: il centro “La Pira”

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Pomigliano d’Arco anno 1986, 24 anni or sono che il centro culturale ed educativo “G. La Pira” ha iniziato le sue attività, con lo scopo di promuovere nuove forme di aggregazione laica, e di intraprendere iniziative improntate alla diffusione della cultura, e del benessere nell’ambito sociale con numerose iniziative che il centro intraprende ogni triennio con finalità di supporto soprattutto ai giovani ed ai più bisognosi, tra le quali sono attualmente in itinere, il Festival della comunicazione che è iniziato il 9 maggio e terminerà il 16, ed ha per oggetto la cultura digitale e con un filo conduttore che è un tema scelto dal Papa Benedetto XVI per la 44a Giornata delle Comunicazioni Sociali, ed una serie di visite guidate presso basiliche e musei di Napoli nell’ambito di un percorso sulla conoscenza storico-artistica del capoluogo partenopeo. Abbiamo colto l’occasione per andare a sentire il presidente del centro “La Pira”, Gaetano Pugliese.Presidente Pugliese può darci qualche cenno storico sul centro La Pira ?“Il centro “Giorgio La Pira” è nato 24 anni fa a Pomigliano d’Arco come servizio educativo e culturale ONLUS. La sua costituzione prende idealmente le mosse dalla Giornata mondiale di preghiera per la pace (27 ottobre 1986) voluta da Giovanni Paolo II, in cui i leader religiosi di tutta la terra si incontrarono nella patria di San Francesco. Il centro La Pira è impegnato sin dalla sua nascita nella formazione e nell’educazione alla pace, al dialogo, e all’interculturalità. Il centro prende il nome da un uomo, Giorgio La Pira, che come cristiano, politico ed intellettuale si è immerso nel vivo della storia del suo tempo, facendo della persona un progetto sociale di donazione. Ciò che maggiormente ha caratterizzato l’attività del centro in questi 24 anni, è stato l’impegno costante per l’infanzia che si è concretizzato con la fondazione di una biblioteca dei ragazzi che abbiamo chiamato “I care” (mi faccio carico) in omaggio al motto dei ragazzi della scuola di Barbiana. L’obiettivo principale della biblioteca e delle attività annesse è quello di creare un legame tra l’attività di lettura e un cambiamento sociale”.Può spiegarci quali attività si svolgono al centro “La Pira”?“Intanto la nostra programmazione è triennale, con un tema che si sviluppa nel corso di ciascun triennio. In questo   triennio il tema è “Guardando l’altro, vedendo l’alto, tra mistica etica ed etica”. Abbiamo fatto una riflessione sulla mistica a dicembre con la professoressa Anna Napolitano, mentre a gennaio il dottor Domenico De Cicco ha trattato il tema dell’etica, giovedì scorso infine la professoressa Rosa Maria Cosentino ha trattato dell’estetica come Bellezza del Creato, Bellezza di Dio. Il primo giovedì di ogni mese, lo dedichiamo alla lettura della bibbia, mentre a partire dal 2009 abbiamo tenuto un corso di orientamento universitario dal titolo “Promuoviamoci”, che è stata un’esperienza rivolta ai giovani del territorio all’ultimo anno delle scuole superiori, con l’obiettivo di rafforzare la loro cultura di base, integrandola con esperienze complementari ed alternative, ovviamente questo corso era un pretesto per rimettere al centro degli interessi delle giovani generazioni la cultura, come grimaldello necessario per approdare alla perplessità dell’esistente e sfuggire il più possibile dai percorsi di devianza e di banalità. All’interno di questo percorso formativo, una delle priorità, è stata la proposta del vissuto esperienziale di counceling, gli esperti della ime-sipgi , attraverso questa particolare metodica, hanno favorito l’emergere delle naturali propensioni ed orientamenti dei ragazzi. Tutto ciò era finalizzato in particolar modo al naturale contatto col sé, per far maturare autoconsapevolezza e scelte di senso vero.L’esperienza nel 2010 è stata ripetuta insieme ai ragazzi di terza media, ed il corso è stato incentrato sul rafforzamento delle materie fondamentali e su 4 percorsi educativi, educazione all’ambiente, alla salute, alla cittadinanza, ed all’affettività, con lo scopo di offrire ai ragazzi, elementi d’interpretazione e di penetrazione della realtà che li circonda, il corso sia nel 2009 che nel 2010 è stato offerto ai ragazzi in forma del tutto gratuita. Segnaliamo poi l’iniziativa dei ragazzi della biblioteca “I care”, che nel periodo delle elezioni amministrative, hanno organizzato una rassegna cinematografica del cinema bianco e nero neo-realista, proiettando “L’onorevole Angelina” con Anna Magnani, e “Anni ruggenti” con Nino Manfredi”. Nel maggio scorso (2009) si è tenuta presso il centro la X Rassegna del Libro per Ragazzi, intitolata “Suggestivo di metafore d’oriente”, una profonda riflessione sull’oriente, come origine, direzione, ed orientamento. Le diverse serate di questa rassegna, sono state dedicate, alla diaristica con un gemellaggio con l’archivio dei diari di Pieve di Santo Stefano, alla fiaba popolare con la rivisitazione di un testo di ricerca sulle fiabe del territorio << L’altro occhio del ciclope>> , con una serata inaugurale dedicata alla letteratura dell’infanzia, che ha visto la partecipazione della giornalista de “Il Mattino” Donatella Trotta, ed una serata conclusiva con la scrittrice di libri per bambini Roberta Grazzani , coadiuvata dalla disegnatrice Franca Trabacchi , e dal personaggio Pagliaccio Fiordaliso, interpretato da Sergio Grazzani, protagonista delle pagine della rivista edita dal centro “La Pira”, Giovani Amici. Infine il centro offre sempre in forma gratuita per i non abbienti, ed a costo modico per tutti gli altri, un supporto didattico post-scolastico nelle ore pomeridiane, ed un’altra iniziativa in collaborazione con gli scout, intitolata “Il mercatino del libro” con lo scopo di riciclare le vecchie edizioni di testi scolastici ormai in disuso, e di fornire a prezzo modico ai ragazzi i testi ancora in uso per scopi didattici ”.Il centro “La Pira” è per definizione un centro educativo – culturale, quali cose andrebbero fatte a suo parere per favorire una libera diffusione della cultura?“In parte l’attività che già svolgiamo al centro “La Pira”, che andrebbe fortemente integrata attraverso la costruzione di una rete di effettiva collaborazione e sinergia tra i diversi attori sociali e/o istituzionali. Noi seguiamo la nostra tensione vocativa, interpretando l’azione culturale rivolta al territorio, attraverso il dettato di principi, valori, e riferimenti del cristianesimo.Cosa pensa che la politica soprattutto locale debba migliorare per una effettiva rispondenza alle esigenze dei cittadini e come sono i vostri rapporti con le istituzioni?“La speranza del centro, è quella che la politica possa essere una grande opportunità di sviluppo collettivo, e che le sue azioni possano sempre essere improntate alla promozione umana e sociale.Il nostro intento è sempre stato improntato alla massima apertura e collaborazione con le istituzioni, al fine di garantire il bene dei cittadini. Inoltre siamo convinti , che c’è bisogno di un processo educativo esteso alla comunità, ma che tenga conto dei diritti e dei doveri che ogni individuo deve assumersi”.

Massimo Venturi

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