Castellammare: spiagge di Pozzano, concessioni temporanee agli ex titolari degli stabilimenti

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La Giunta comunale di Castellammare di Stabia, su indicazione del sindaco Luigi Bobbio, ha approvato la delibera per riaffidare, per la sola durata della stagione estiva 2010, la gestione di tratti di arenile in concessioni temporanee agli imprenditori balneari di Pozzano. A costoro, è scritto nella delibera, è fatto carico di garantire, a propria cura e a proprie spese, dunque senza alcun aggravio per le casse municipali, la pulizia e la manutenzione anche delle spiagge libere attrezzate, oltre che i servizi di assistenza e salvataggio dei bagnanti che le frequentano. “E’ un provvedimento dal doppio valore”, ha dichiarato il primo cittadino, “sia perché tuteliamo i livelli occupazionali locali, messi gravemente in pericolo dalla decisione della precedente Amministrazione di non rinnovare le concessioni, provocando così una brusca frenata nel processo di valorizzazione delle potenzialità turistiche della città e dell’indotto economico collegato, sia perché assicuriamo a quella parte di cittadinanza che vorrà usufruirne il diritto a lidi veramente liberi che siano decorosi e sicuri, come mai era capitato nel recente passato, e non più ostaggio di un sottobosco affaristico che ha fatto soldi imponendo l’acquisto di servizi altrimenti facoltativi”. La delibera, che è stata discussa e approvata all’unanimità anche in sede di Conferenza dei servizi, alla quale sono state invitate Agenzia del demanio, Agenzia della dogana e Capitaneria di Porto, avrà effetto dal 1° giugno al 30 settembre 2010 e riguarderà i seguenti stabilimenti: “La Limpida”, “Garden Beach”, “Bagno Elena”, “Bagno Conte” e “Lido Moderno”. “Affidare la manutenzione anche delle spiagge libere attrezzate ai concessionari”, ha continuato Bobbio, “si è rivelato una scelta obbligata per i tempi, ormai troppo ridotti per l’indizione di una gara a evidenza pubblica, e soprattutto per le difficoltà finanziarie relative alla mancanza di fondi nel bilancio 2009”. A proposito dell’affidamento pro tempore delle concessioni, il sindaco ha invece sottolineato che “tali procedure sono state attivate nel pieno rispetto della legge e della normativa vigente in materia, sia perché la concessione temporanea è espressamente contemplata dall’articolo 10 del regolamento del Codice della Navigazione sia perché gli ex concessionari, a suo tempo, avevano già inoltrato istanza di rinnovo. Inoltre, i ricorsi davanti alla giustizia amministrativa da parte degli ex titolari degli stabilimenti, che hanno impugnato, ritenendolo illegittimo, il provvedimento di revoca delle concessioni, qualora fossero stati accolti, avrebbero potuto vanificare ogni altra nostra diversa decisione sul tema”. “Si tratta, ovviamente, di una soluzione di natura emergenziale, utile a salvaguardare la stagione turistica e a preservare le spiagge e l’intero litorale dal degrado igienico e ambientale, in attesa di una completa revisione della regolamentazione, approvata nel settembre 2009 dalla precedente Amministrazione, che ridisegna i confini delle concessioni demaniali. La mia Amministrazione non ne condivide lo spirito e le finalità, perché comprime le potenzialità di sviluppo del comparto turistico, che deve rappresentare il fondamentale volano per una nuova stagione economica e sociale a Castellammare di Stabia, e perché sono evidenti le difficoltà tecnico-operative che tale regolamentazione comporta, soprattutto alla luce della conflittualità con la normativa nazionale in materia”. “Abbiamo evitato una evidente ingiustizia ai cittadini di Castellammare di Stabia”, ha concluso il primo cittadino Luigi Bobbio, “ai quali era stato negato l’irrinunciabile diritto alla scelta delle modalità e dei luoghi di balneazione. Un diritto ripristinato, invece, dalla mia Amministrazione, che lo ha ulteriormente irrobustito con la garanzia di poter frequentare, per chi lo vorrà, spiagge libere sicure e pulite”. “Il cosiddetto ‘Piano spiagge’ della giunta Vozza era riuscito in un sol colpo a conseguire l’incredibile risultato di azzerare di fatto antiche attività imprenditoriali e di rendere sostanzialmente soggette a concessione anche le spiagge libere consentendo che si attivassero sulle stesse, nei fatti, meccanismi di controllo da parte di gruppi di incerta attitudine dediti a modelli di gestione non del tutto tranquillizzanti per i cittadini e l’Amministrazione. Il tutto partendo da un atto deliberativo francamente sconcertante dal punto di vista del rispetto delle leggi e delle procedure. A poco più di un mese dalla mia elezione, nell’imminenza dell’avvio della stagione balneare, la mia Amministrazione ha dovuto affrontare con decisione ed immediatezza il problema adottando una delibera di giunta che va, finalmente, nella direzione di un effettivo soddisfacimento dei bisogni dei cittadini, riservando ad un momento successivo e di minor urgenza la sistemazione definitiva della materia”, ha terminato il primo cittadino.

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