Div(in)a femminiltà.

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Vestire le labbra con un velo di colore diventa un gesto di consapevole seduzione, enfatizzato dall’ utilizzo del classico rouge. Scelta giusta quando l’intento è mosso da probabili mire conquistatrici.

La differenza però tra una rapida passata di rossetto e l’applicazione del rouge a regola d’arte è la stessa che passa tra un comodo paio di jeans e un raffinato abito da sera. I primi sono poco impegnativi, mentre il secondo è di grande effetto, ma esige  oltre  (e soprattutto ) alla consapevolezza della propria femminilità, anche nella scelta della tonalità più indicata per la propria bellezza e in un rossetto dalle capacità polivalenti (morbidezza, scrivenza e intensità ) assicurando un risultato impeccabile.

I rossi ciliegia risultano i più indicati per le pelli pallide, con lentiggini o per i look semplici, da giorno, per le more. I corallo sorprendono su visi chiari, leggermente rosati ma donano anche alle carnagioni più scure così come per gli aranciati: immediato effetto bonne mine al colorito spento. Le tonalità più “bruciate” o “purple”  ravvivano invece incarnati olivastri, valorizzando occhi scuri o zigomi evidenti.

Variazione sul tema del rosso? Per un effetto più “noir”, con la matita nera per gli occhi disegnare i contorni delle labbra e coloratele; poi usare il rossetto rosso solo per sporcare l’interno della bocca. In questo caso niente trucco sugli occhi e pelle perfettamente diafana.

Se preferite la versione iconica basterà una semplice riga di eyeliner con la coda all’ in su, mascara (tanto oppure ciglia finte a ciuffetti ) e capelli gonfi, morbidi, con delle onde portate da un unico lato per accentuare la vostra dichiarazione d’intenti.Fatali….chiaro!!

                                                                     M.Chiara D’Apolito

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