Poggiomarino: nuovo manifesto dell’opposizione contro il sindaco Vastola

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Vincenzo Vastola, sindaco di Poggiomarino

Ancora un manifesto dell’opposizione contro l’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Vastola. Dopo l’attacco della scorsa settimana sull’aumento della Tarsu, è partita un’altra offensiva sui muri della cittadina vesuviana firmata dai sette consiglieri della minoranza, Leo Annunziata, Antonio Bifulco, Giovanni De Rosa, Dino Mancuso, Marcello Nappo, Antonio Saporito e Giuseppe Zamboli. L’oggetto della questione stavolta è il concorso per l’assunzione di sei vigili urbani, annullato lo scorso aprile. L’amministrazione sarebbe rea di non aver fatto nulla per la ripresa della prova, dopo l’annullamento. «Ora è troppo tardi, la nuova normativa non consente più di fare assunzioni e il Comune di Poggiomarino rimarrà con la sua cronica carenza di personale», recita il manifesto. Dalla maggioranza giunge la replica del consigliere Francesco Parisi: “Non ci sono responsabilità da parte dell’amministrazione. Il concorso fu invalidato per ragioni di ordine pubblico”. I fatti risalgono al dicembre del 2008, mese in cui si svolse la prova scritta. Migliaia i partecipanti e grande caos. Da qui la decisione di invalidare la prova e di disporre la revoca dello stesso concorso. L’opposizione non ci sta e attacca: «Il comando dei vigili non potrà avere il personale sufficiente per svolgere i compiti di controllo del territorio, con grave pericolo per la sicurezza. I cittadini pagano il prezzo dell’incompetenza dell’Amministrazione». Poi incalza: “Dovrebbero dimettersi”. La maggioranza sostiene il contrario: “Siamo riusciti – afferma Francesco Parisi – a portare a termine numerosi concorsi che hanno potenziato notevolmente la pianta organica del Comune. Soprattutto, ci siamo riusciti dopo vent’anni di inutili tentativi fatti da altri”. Un’estate all’insegna delle polemiche per la politica locale, in attesa del consiglio comunale di fine mese nel quale maggioranza e opposizione avranno modo di confrontarsi faccia a faccia.

Antonio Averaimo

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