Cavani e Fernandes sono i veri obiettivi del Napoli. In difesa spunta Bocchetti

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Altro che Lucarelli e Robert Acquafresca, il Napoli potrebbe prendere due attaccanti che infiammerebbero la piazza partenopea in un istante. Si tratta di Edison Cavani del Palermo e di Ibisevic del Hoffenheim, attaccante bosniaco di 26 anni. In questo caso si tratterebbe di una doppia operazione il cui costo si aggirerebbe intorno ai 13 milioni e porterebbe in azzurro sia Ibisevic che il centrocampista Zuculini. Ma prima di chiudere queste due operazioni con l’Hoffenheim bisogna cedere sia Denis che Cigarini. Per quanto riguarda Cavani c’è stato un interessamento di De Laurentiis con Zamparini che si è mostrato pronto a trattare: costo dell’operazione 15 milioni. A centrocampo il giocatore dei desideri di tutta la famiglia Bigon è lo svizzero Gelson Fernandes del Saint-Etienne. Il suo agente ha dichiarato recentemente: “In Italia tante squadre lo vogliono. Su tutte direi che il club più interessato è il Napoli. Appena sarà possibile ne parleremo meglio, magari sentendo prima il Saint-Etienne, non dobbiamo dimenticare che loro sono i proprietari del cartellino”. L’operazione potrebbe chiudersi con un costo in torno ai 7 milioni di euro. In difesa ormai l’obiettivo primario resta Bocchetti. Il Genoa vorrebbe Santacroce e soldi, ma per Mazzarri Santacroce è incedibile, quindi De Laurentiis pur di accontentare Mazzarri farà un ulteriore sacrificio economico per portare Bocchetti al Napoli. Le alternative a questi giocatori rimangono, Lucarelli, Trezeguet e Acquafresca per l’attacco, Mantovani, Zapata e Britos per la difesa. Se non dovesse arrivare Fernandes a centrocampo, si tratterà per Ledesma o Asamoah. Nel frattempo entro lunedì i vari Zalayeta, Pià, Bucchi, De Zerbi, Amodio, Navarro, Rullo, Dalla Bona e Vitale dovranno essere ceduti da Bigon, altrimenti raggiungeranno il ritiro di Folgaria, dove non ci sarà spazio per loro oltre che in campo e negli spogliatoi, anche con la sistemazione delle camere non vi sarà disponibilità. Quindi possiamo parlare di vera e propria strategia societaria e non di immobilismo.


Cosimo Silva

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