Beauty km zero: bio-incursioni tra marchi e creme.

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Non è solo la moda di stagione, il sostenibile è (finalmente) uno stile di vita. Finita l’era dei tessuti organici “punitivi” (buoni ma per nulla belli) il “verde” diventa ultra glam. Ed anche il mercato cosmetico non sta certo a guardare, sancendo una svolta  eco.

Strategie verdi dunque. A cominciare dal packaging, o meglio al “pack-no-pack”. Come Kenzo. Da sempre sinonimo di natura, ha voluto rendere il marchio ad impatto zero. Ad aprile, FlowerByKenzo La Cologne è il primo profumo (agli agrumi, con fiori di bergamotto e d’arancio) della maison ad avere un flacone separabile. Vapo in metallo, bottiglia in vetro e dettagli in plastica scomponibili per essere poi adeguatamente divisi nella raccolta differenziata. Ma non è finita: da settembre tutti i profumi del marchio rispetteranno questi criteri, mentre i pack saranno in cartone eco, occupando il minor spazio possibile.

Il “riciclami” vale anche per il marchio Aveda che firma diverse iniziative: dalle bottiglie in alluminio di riuso si aggiunge la campagna per il cibo a km zero. Dopo la scelta di usare energia eolica per i propri stabilimenti, l’azienda ha ottenuto una certificazione speciale che supporta l’utilizzo di pack riciclati e l’impiego di agricoltura biologia per permettere di riprodurre in forma hi-tech il principio di autorigenerazione tipico di Madre Natura. 

Contratto firmato con il vegetale  e con le donne anche per la casa cosmetica francese Yves Rocher. Marchio nato nel 1959, fonda sulla combinazione esclusiva di 5 principi la propria filosofia (ottimamente attuata):

-Il vegetale come sola linea di condotta: limitando al massimo l’utilizzo di componenti sintetici, privilegiando il più possibile ingredienti biologici e l’utilizzo di sacchetti e pack riutilizzabili. 

-Il vegetale come unica fonte di ispirazione: la natura offre, la natura ispira, con generosità.  

-Il vegetale controllato: garantire la sicurezza e la qualità senza compromessi.

-Il vegetale protetto: difendere attivamente l’ambiente, senza derubare le sue ricchezze. Non a caso il marchio ha creato un “Protocollo delle Piante” dove si certifica l’utilizzo di piante coltivate o parti rinnovabili di piante selvatiche, escludendo le specie vegetali a rischio d’estinzione.

-Il vegetale per tutte: ovvero rendere la bellezza accessibile a tutte le donne mediante un rapporto elevato di qualità a prezzi contenuti.

Impegno concreto questo della casa francese, al quale si aggiunge il sostegno (ogni ricarica di crema Inositol Vègètal acquistata= 1 albero piantato) all’operazione “Piantamo per il Pianeta” del programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente ( nel 2008 circa 900.000 alberi sono già stati piantati).

Attente e consapevoli, diventiamo anche noi creature dall’anima green perchè la natura è fragile..Pensiamo a preservarla ogni giorno magari partendo anche dal nostro beauty…attuando una piccola “rivoluzione” eco.

M.Chiara D’Apolito 

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