Somma Vesuviana. “Città Sociale”: donati beni di prima necessità per i neonati

173

Una fornitura per circa 30.000 € in materiali per la prima infanzia a sostegno delle situazioni di disagio: è questo il senso della conferenza stampa tenutasi nella tarda mattinata del 13 luglio 2010 nell’aula della Fiunta a Palazzo Torino, alla presenza dei rappresentanti dei 2 soggetti che porteranno avanti questa iniziativa: il Comune e la federazione “Città Sociale”: tra i presenti il sindaco Raffaele Allocca, il dirigente per le Politiche Sociali del Comune di Somma Nicola Anaclerio, Laura Pansini coordinatrice della Federazione “Città Sociale”, Nicola D’Amore fondatore della comunità “Il Pioppo” e presidente di “Città Sociale, e Livia Barra, rappresentante del Sgretariato Sociale presso il Comune di Somma Vesuviana. I presenti hanno spiegato che questa iniziativa è il segno di una proficua collaborazione tra l’ente pubblico e il Terzo settore nell’offrire ai cittadini servizi e beni che possano aiutare le famiglie che vivono in situazioni di disagio. Anaclerio non ha mancato di sottolineare come sul territorio sommese non manchino numerose situazioni di disagio sociale ed economico, un disagio sociale che viene amplificato dalla presenza di minori nei nuclei familiari: è proprio per questo che questa iniziativa ha particolarmente peso, in quanto rivolta ad aiutare famiglie con disagio economico. Nelle parole della dottoressa Pansini la descrizione dell’iniziativa: la società “SO. FARMA MORRA” ha effettuato una donazione di beni per oltre 30.000 € in beni di prima necessità e ha scelto l’associazione “Il Pioppo” come destinatario di questa donazione che saranno distribuiti a chi ne avrà bisogno sia attraverso i servizi sociali del comune di somma Vesuviana che attraverso la Rete “Città Sociale”, la caritas e la Croce Rossa. “La straordinarietà di iniziative come queste metta in risalto la possibilità di un nuovo welfare, in cui la possibilità di cooperazione tra i soggetti pubblici e i soggetti privati come le associazioni, utilizzate come antenne sociali, possano offrire ai cittadini servizi, e dare aiuto alle situazioni di disagio” è il pensiero di Nicola D’Amore, fondatore de “Il Pioppo” da anni in prima linea nella lotta alle tossicodipendenze sul territorio vesuviano, che non lesina spiegazioni sulle opportunità che questa nuova strada delle politiche sociali può aprire nella concezione dei servizi sociali: il primo investimanto da fare è sul futuro, è sulle prossime generazioni, quelle che oggi si affacciano alla vita e a cui bisogna offrire i mezzi per superare o almeno lenire le fonti dei disagi: un investimento che sarà prficuo, in quanto preverrebbe la comparsa di comprimenti devianti nella società, è questo il succo dell’intervento del Presidente del comitato scientifico della federazione “citta Futura”. Al sindaco D’Amore ha affidato sue fiocchi per le nascite, simboli di cittadini futuri di un impegno ad investire nel futuro. Il sindaco ha accettato i due fiocchi affidatigli e ha sottolineato come attività come queste possano sopperire a fondi sempre più esigui per le casse degli enti locali e ha insistito sull’impegno della sua amministrazione per le politiche sociali annunciando anche la prossima aperture del centro diurno per i disabili.

Luigi Rossi

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano

Lascia una risposta