Castellammare: in aumento le denunce per violenze in famiglia

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Il caldo, la crisi occupazionale, il gioco d’azzardo, il consumo di stupefacenti e alcool che alterano l’umore. Possono essere tanti i motivi che stanno spingendo vertiginosamente in alto il numero di denunce per maltrattamenti in famiglia e stalking nell’area stabiese. Al commissariato di polizia di Castellammare, infatti, gli agenti guidati dal primo dirigente Luigi Petrillo e dal vicequestore Stefania Grasso hanno raccolto un gran numero di querele, almeno 30 nelle ultime settimane, tutte legate a liti familiari e coniugali. I motivi sono appunto legati a molestie da parte di ex che non si rassegnano alla fine di relazioni (stalking) oppure a vere e proprie violenze ai danni di membri della propria famiglia per estorcere denaro da “investire” in gioco d’azzardo, droga o alcool. Il numero di denunce è aumentato del 75% rispetto allo scorso anno e in maniera vertiginosa proprio nelle prime settimane di calura. A denunciare i propri cari sono soprattutto le donne, dai 30 ai 50 anni, che denunciano i propri “stalker”. L’identikit del molestatore dell’area stabiese non è difficile da tracciare: in tutti i casi è sempre il fidanzato o il marito appena lasciato. È in crescita anche il numero di donne-stalker, che tempestano di messaggi e minacce l’ex che le ha appena piantate, anche se le cifre nella zona stabiese non sono ancora preoccupanti. Nelle ultime settimane, al commissariato di via De Gasperi sono giunte denunce anche molto particolari. Una donna asseriva che il suo ex marito riusciva a controllarla, minacciandola grazie ad una bambola voodoo. Ma questo è un caso limite, visto che nella maggior parte dei casi le minacce sono via sms e telefonate, mentre le violenze inferte direttamente con le proprie mani dagli stalker. Spesso, i motivi delle liti sono i figli contesi o, almeno, risultano una “scusa” per iniziare la discussione. In aumento, inoltre, sono anche le liti familiari non legate a crisi di coppia. Tanti tossicodipendenti o alcoolisti che, per farsi dare soldi da genitori o partner, arrivano ad usare la violenza. Casi del genere nell’area stabiese sono quasi all’ordine del giorno, ma risulta spesso difficile cogliere in flagranza di reato il picchiatore oppure spingere i parenti a denunciare il proprio caro. Nell’ultimo mese, però, il numero di denunce in tal senso è aumentato, segno di una maggiore fiducia nelle forze dell’ordine. Infine, la crisi economica ed occupazionale, che ha colpito in maniera feroce anche Castellammare e l’area dei Lattari, ha causato più di un problema di ordine sociale. Molte persone si sono rivolte alla polizia per denunciare il partner violento a causa della mancanza di lavoro e la conseguente carenza di denaro. Ma le denunce aumentano, per fortuna, così come gli arresti e i provvedimenti restrittivi conto chi usa violenza tra le mura domestiche.

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