Castellammare: le luci della movida e il buio della fatiscenza

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Le luci del week-end e i bagliori del centro antico. E’ da via Mazzini e via Bonito che parte la movida stabiese, nelle strade parallele al rione Santa Caterina e a piazzetta Caporivo, zone che negli anni passati erano invece il principale punto di ritrovo a Stabia. Adesso invece il centro storico non sembra avere nulla a che fare con il resto della città. Così mentre sabato scorso i calcinacci del palazzo situato tra vico Licerta e vico Santa Caterina cadevano, di fronte piazza Giovanni XXIII le luci della movida restavano puntate sulla strada. In pochi pare si fossero accorti della presenza dei vigili del fuoco che per poter raggiungere il centro storico hanno ‘scavalcato’ quel serpentone di auto che nel week end è un tutt’uno con le città della costiera sorrentina. I residenti del centro antico invece sono illuminati solo dalla fioca luce dei lampioni. “Ci sono molte cose che non vanno  Rosa ha settantadue anni e ha sempre vissuto nei caratteristici vicoletti – cercano sempre di fare iniziative, di instituire i centri sociali, ma per avere un centro storico importante come quello che era un tempo, bisogna innanzitutto restituire la vivibilità a noi abitanti, dopo il terremoto qui è stato tutto dimenticato”. I palazzi sono fatiscenti, molti sono disabitati da anni. Malgrado il Comune tenga sotto controllo decine di stabili i cedimenti continuano a verificarsi. “Temiamo crolli da un momento all’altro”. Il timore di Nunzia Esposito, una giovane mamma di 22 anni, è lo stesso di tutti i residenti. “Abito alla ‘Caperrina’  – spiega Nunzia -ricordo perfettamente quando quella domenica mattina il palazzo che fa angolo è venuto giù. Era appena passata la processione, centinaia di operai della Finantieri stavano portando a spalla San Catello quando, solo pochi minuti dopo è crollato tutto”. Piazza Caporivo è ancora recintata, i lavori come ha spiegato una nota giunta da palazzo Farnese non si fermeranno, ma nel centro antico, nel frattempo si è fermato tutto. “La ‘Caperrina’ è la piazza centrale  continua Nunzia  per spostarsi da un punto all’altro tutti i mezzi di trasporto transitano per la piazza, anche per portare il bambino a scuola, sono stata costretta a fare tutto il giro per accompagnarlo allo scuolabus, ed è così pure per fare la spesa”. Ma l’intervento di messa in sicurezza dei palazzi crollati potrebbe non bastare: “D’intesa con il sindaco, Luigi Bobbio, il mio assessorato ha predisposto l’avvio delle attività di messa in sicurezza degli edifici disabitati e fatiscenti fin ora individuati, i cui proprietari sono risultati inottemperanti alle ripetute sollecitazioni di intervento provenienti dal Comune  spiega l’assessore Francesco Di Somma –  È opportuno sottolineare, infatti, che l’intervento di vico Licerta, così come quelli che riguarderanno gli altri palazzi del Centro antico, viene effettuato dai tecnici dell’amministrazione comunale in danno dei proprietari, che saranno quindi chiamati a coprire gli importi necessari per le opere. Deve essere chiaro, altresì, che l’intervento pubblico non sostituisce in alcun modo e per alcuna ragione le necessarie e opportune azioni di prevenzione che tutti i proprietari di unità immobiliari sono chiamati, in ogni caso, ad adottare al fine di salvaguardare la pubblica e privata incolumità, senza necessariamente attendere situazioni di emergenza”.

GL&PM

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