“Stabia Porto di Pompei”, ecco il futuro del turismo

207

E’ stato presentato questa mattina, presso la sala Marianna De Fusco del Comune di Pompei, il progetto  “Stabia Porto di Pompei”. I Sindaci di Pompei, Claudio D’Alessio, di Boscoreale, Gennaro Langella, e di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio hanno presentato alla stampa la loro unità di intenti per il  rilancio turistico dei rispettivi comuni, attraverso nuove e più efficaci strategie.  Il Sindaco Claudio D’Alessio: “La Città di Pompei, unica al mondo per l’unicità dell’area archeologica tanto da essere stata iscritta dall’Unesco nell’albo del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, conta ogni anno più di cinque milioni di visitatori, tra turisti degli Scavi e pellegrini del Santuario. E’ nell’ottica di migliorare l’accoglienza e a creare nuovi poli attrattivi che la Città di Pompei, unitamente a quella di Castellammare e al Comune di Boscoreale, punta a organizzare un nuovo modello di visita, sistematico, motivato, ricco di attrattività, che ha come scopo principale l’individuazione e la realizzazione di una nuova forma di fruizione”.Il Sindaco di Boscoreale Gennaro Langella: “Sono entusiasta per questo progetto e per la sinergia che si è venuta a creare tra i tre Comuni. Non mi riferisco tanto al collega Claudio D’Alessio, con il quale da tempo abbiamo instaurato un cordiale rapporto di collaborazione, ma al collega Luigi Bobbio che è riuscito a dare a Castellammare un nuovo corso. Per Boscoreale avere uno sbocco sul mare attraverso il porto di Stabia è di vitale importanza per la una crescita turistica”.  Il Sindaco di Castellammare Luigi Bobbio: “Sono contento di lavorare con due amici oltre che colleghi. Sono convinto che è attraverso la comunicazione tra gli uomini che le istituzioni si comprendono. Il progetto vuole dotare di una nuova porta di accesso al sistema Pompei. In una epoca in cui la crisi e la concorrenza sono spietate fare sinergia tra le istituzioni è fondamentale per il rilancio del ‘brand planetario’ che rappresenta Pompei nel mondo”.Alla base del progetto c’è  il posizionamento strategico dell’area territoriale che occupano i tre comuni firmatari del protocollo d’intesa. “Stabia Porto di Pompei” rientra nell’ambito del Polo turistico “Baia di Napoli” e della Rete interregionale “Gli approdi turistici del Mediterraneo” previste dal Poin “Attrattori Culturali, Naturali e Turismo” (Fondi Fers) 2007-2013.La Regione Campania ha deciso di concentrare l’intervento su un unico Polo turistico “La Baia di Napoli” che propone una nuova visione della Baia e dei suoi tanti siti e punta a organizzare un nuovo modello di visita, sistematico, motivato, ricco di attrattività: una nuova forma di fruizione integrata dei siti culturali e naturali, da realizzarsi prevalentemente attraverso il mare del golfo ed i suoi vecchi e nuovi approdi, raggiungendo le principali mete archeologiche e naturalistiche, via mare e partendo di lì, percorrendo, raggiungendo le principali mete archeologiche e naturalistiche, via mare e partendo di lì, percorrendo vecchi e nuovi affascinanti itinerari. La nuova visione dovrà curare contemporaneamente: la salvaguardia della autenticità delle atmosfere e delle esperienze dei territori.La qualità semplice e raffinata dell’accoglienza in tutti i siti pubblici e privati che saranno resi raggiungibili fast o slow, grazie alla sempre maggiore strutturazione dei vecchi e nuovi porti ed approdi. In piena sicurezza, godendo del suggestivo paesaggio dal mare, alla maniera antica dell’arrivo nel golfo.  I Comuni di Pompei, Boscoreale e Castellammare di Stabia, interessati dal progetto “Stabia- Porto di Pompei”, in piena coerenza con la programmazione della Regione Campania, hanno siglato un Protocollo d’Intesa, con il quale si impegnano a proporre, secondo quanto di propria competenza, tipologie di intervento, afferenti all’obiettivo operativo della valorizzazione dei poli e degli attrattori in essi localizzati.  Assicurare migliori condizioni di utilizzazione e fruizione del grande attrattore culturale Pompei e delle connesse emergenze archeologiche di Stabia e Boscoreale. Adeguare nella dimensione e nella qualità le infrastrutture e i servizi che concorrono al miglioramento delle condizioni di contesto e di sistema per una migliore fruibilità del patrimonio suddetto.L’attuazione di programmi e attività culturali di rilevanza nazionale e internazionale.

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano

Lascia una risposta