Afragola: rapinano auto con un martello e tentano “cavallo di ritorno”, arrestati

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Questa notte, gli agenti del Commissariato di Polizia di Afragola hanno arrestato Salvatore Rosmarino, 20enne e Carlo Casaburo, 22enne, entrambi afragolesi, per rapina aggravata, tentata estorsione e danneggiamento di un’autovettura della Polizia. Ieri sera, i due arrestati ed un loro complice, a bordo di una Punto bianca, mentre percorrevano Via Fratta – Afragola, hanno avvicinato una Yaris. Uno dei tre è quindi sceso dall’autovettura con in mano un martello e colpendo con forza il finestrino del lato guida della Yaris, lo ha mandato in frantumi. Brandendo poi l’attrezzo nei confronti del conducente, gli ha intimato di scendere subito dalla sua autovettura lasciando però il borsello all’interno. Il malcapitato è quindi sceso e l’aggressore dopo averlo perquisito e privato dell’orologio da polso, è salito a bordo della Punto e si è dato alla fuga insieme ai complici che lo hanno seguito con la loro autovettura. Il borsello del rapinato, oltre ad alcuni documenti personali, conteneva anche due telefoni cellulari. Quest’ultimo ha pertanto provato a contattare telefonicamente i rapinatori chiamando al suo telefono. Uno dei tre gli ha risposto e senza andare troppo per le lunghe gli ha subito chiesto 500 euro per poter riavere la sua autovettura. A questo punto è subentrata la Polizia che con un agente si è abilmente sostituita al rapinato. Altri poliziotti si sono appostati nella zona dell’appuntamento, vicino l’uscita “Afragola” dell’Asse Mediano. Verso le 00.40 è arrivata quindi la Punto bianca della rapina con a bordo Rosmarino e Casaburo. Accortisi della trappola i due giovani rapinatori hanno subito tentato la fuga ma un’autovettura della Polizia, dopo un breve inseguimento ed un urto ha loro bloccato la via di fuga consentendone l’arresto. All’interno della Punto bianca, subito perquisita, sono stati rinvenuti l’orologio del rapinato, alcuni arnesi da scasso ed il martello utilizzato per la rapina. I due giovani, tra l’altro pluripregiudicati per reati simili, sono stati quindi condotti presso gli uffici del Commissariato e subito riconosciuti dalla loro vittima senza ombra di dubbio quali autori della rapina effettuata poche ore prima su Via Fratta-Afragola.

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