Le Acli di Napoli piangono padre Carmelo Conti Guglia, primo assistente spirituale della storia dell’associazione

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Le Acli di Napoli piangono la scomparsa di , avvenuta pochi giorni fa. Padre Conti Guglia era stato il primo assistente spirituale delle Acli di Napoli al momento della loro fondazione, nel 1944, ed aveva servito il movimento dei lavoratori cristiani per diversi decenni. La sua storia nell’associazione viene brevemente raccontata nel volume “Da laici nella Chiesa, da cristiani tra i lavoratori”, 4S Edizioni.
Nato il 2 dicembre del 1910, avrebbe, quindi, festeggiato i cento anni tra qualche mese. Oblato di Maria Immacolata, aveva preso i voti nel 1927. Laureato in lettere, fu professore di sociologia. Era diventato particolarmente noto per i suoi tentativi di dialogo con gli hippy napoletani negli anni della contestazione studentesca e si era prodigato molto a favore dei poveri di Napoli. A Napoli ha dato vita alla “Comunità Servire” di volontari per la prevenzione della criminalità e della tossicodipendenza. Ha sempre unito l’attività missionaria allo studio e alla pubblicazione di libri. Tra i suoi volumi più famosi un trattato di dottrina sociale molto apprezzato, nel 1959 un opuscolo che aveva come titolo Per il ritorno dei comunisti a Dio (in tre anni 230.000 copie) e Un prete tra gli hippies a Trinità dei Monti. Dalla singolare esperienza della recita del rosario nei quartieri Spagnoli di Napoli è nato l’opuscolo Nel rosario tutto il vangelo con la proposta dei cinque misteri della vita pubblica di Gesù  per far conoscere Cristo ai fedeli più semplici. Da non dimenticare anche La sindacalista santa un importante testimonianza sulla vita di Margherita De Santis, una aclista napoletana che molto ha fatto per l’emancipazione delle donne nel mondo delle fabbriche.
“La scomparsa di padre Conti Guglia ci addolora enormemente, anche se ormai era lontano dalla vita delle Acli da molti anni. – dichiara il presidente delle Acli Pasquale Orlando – perché con lui scompare un aclista degli albori, un forte legame tra questa associazione e la sua storia.”

Le Acli di Napoli piangono la scomparsa di padre Carmelo Conti Guglia, avvenuta pochi giorni fa. Padre Conti Guglia era stato il primo assistente spirituale delle Acli di Napoli al momento della loro fondazione, nel 1944, ed aveva servito il movimento dei lavoratori cristiani per diversi decenni. La sua storia nell’associazione viene brevemente raccontata nel volume “Da laici nella Chiesa, da cristiani tra i lavoratori”, 4S Edizioni. Nato il 2 dicembre del 1910, avrebbe, quindi, festeggiato i cento anni tra qualche mese. Oblato di Maria Immacolata, aveva preso i voti nel 1927. Laureato in lettere, fu professore di sociologia. Era diventato particolarmente noto per i suoi tentativi di dialogo con gli hippy napoletani negli anni della contestazione studentesca e si era prodigato molto a favore dei poveri di Napoli. A Napoli ha dato vita alla “Comunità Servire” di volontari per la prevenzione della criminalità e della tossicodipendenza. Ha sempre unito l’attività missionaria allo studio e alla pubblicazione di libri. Tra i suoi volumi più famosi un trattato di dottrina sociale molto apprezzato, nel 1959 un opuscolo che aveva come titolo Per il ritorno dei comunisti a Dio (in tre anni 230.000 copie) e Un prete tra gli hippies a Trinità dei Monti. Dalla singolare esperienza della recita del rosario nei quartieri Spagnoli di Napoli è nato l’opuscolo Nel rosario tutto il vangelo con la proposta dei cinque misteri della vita pubblica di Gesù  per far conoscere Cristo ai fedeli più semplici. Da non dimenticare anche La sindacalista santa un importante testimonianza sulla vita di Margherita De Santis, una aclista napoletana che molto ha fatto per l’emancipazione delle donne nel mondo delle fabbriche.“La scomparsa di padre Conti Guglia ci addolora enormemente, anche se ormai era lontano dalla vita delle Acli da molti anni. – dichiara il presidente delle Acli Pasquale Orlando – perché con lui scompare un aclista degli albori, un forte legame tra questa associazione e la sua storia.”

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