Furto di pappagalli, minacce ed estorsione in Piemonte: quattro arresti a Torre del Greco

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Nella serata del 24 agosto, la polizia di stato e il comando provinciale del corpo forestale di Cuneo, in collaborazione con il commissariato di Torre del Greco, della squadra mobile di Novara e del comando provinciale del corpo forestale dello stato di Vercelli, hanno dato esecuzione alle misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro uomini, tutti pregiudicati, nati e residenti a Torre del Greco. In manette sono finiti Antonio Russo, 43 anni, Antonio Palomba, di 34, Graziano Panariello, di 43, e Oreste Pugliese, 36enne, unico domiciliato a Curreggio (Novara). Inoltre, è stata perquisita anche l’abitazione di un altro residente della città del corallo, il 25enne Gaetano De Caprio.

Il provvedimento restrittivo è stato emesso il 18 agosto scorso dal gip del tribunale di Cuneo, a conclusone di un’attività investigativa svolta nei confronti di cinque persone, anche con presidi tecnologici, perché responsabili di estorsione aggravata in concorso tra loro. Stando a quanto accertato, mediante reiterate minacce di morte e violenze fisiche, consistite nell’accerchiarlo e contestualmente spintonarlo, i quattro arrestati hanno costretto un allevatore di volatili, domiciliato nel cuneese, a consegnare loro cinque assegni postdatati ciascuno dell’importo di 3 mila euro tratti dal conto corrente della convivente. Precedentemente la vittima aveva acquistato dai quattro arrestati 32 pappagalli di specie diverse, poi risultati rubati nella notte tra il 21 e 22 aprile scorso a un allevatore della provincia di Vercelli al quale erano stati sottratti complessivamente 94 pappagalli per un valore commerciale di oltre 60 mila euro. I 32 pappagalli nelle ore successive al furto furono sequestrati dal comando provinciale del corpo forestale dello stato di Cuneo su segnalazione della squadra mobile di Vercelli. Da qui sono partite le attività vessatorie nei confronti della vittima che, vistasi sottratti gli animali e scoperta la provenienza furtiva, aveva ritenuto giusto non corrispondere il prezzo pattuito. Al contrario i suoi aguzzini pretendevano il pagamento per intero più le spese di viaggio sostenute per recarsi da Torre del Greco direttamente in Piemonte per minacciarlo.

Inoltre, è stato emesso un provvedimento di perquisizione domiciliare, in quanto Gaetano De Caprio, soggetto terzo rispetto al reato ipotizzato, nel corso delle indagini è risultato il depositario degli assegni postali. Nel corso delle perquisizioni eseguite al momento dell’arresto di Antonio Russo, sono stati trovati e sequestrati i restanti quattro assegni postali appartenuti alla convivente della vittima e dati in pagamento. Difatti i quattro, nei giorni precedenti all’arrestato, avevano incassato il primo assegno in scadenza. Ciò ha determinato la realizzazione dell’evento e la possibilità per il pm competente del procedimento penale di richiedere ed ottenere dal gip cuneese le misure cautelari in carcere. Ad Oreste Pugliese, invece, sé stata sequestrata una modica quantità di cocaina per la è stato segnalato alla prefettura di Novara quale assuntore di stupefacenti, nonché una scatola di 42 proiettili marca “winchester” calibro 22, per la quale è stato deferito all’autorità giudiziaria per detenzione abusiva di armi. Attualmente sono in corso ulteriori indagini, a Cuneo e in altre provincie piemontesi e non, per delineare le responsabilità di altri soggetti che nel corso delle investigazioni sono risultati, a vario titolo, coinvolti nell’azione e nell’evento criminale. Gli arrestati sono stati incarcerati a Napoli e Novara.

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