Positano Myth Festival: l’Ope premia Maria Lampo, ambasciatrice della “moda Positano”

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Teatro e moda sono stati gli assoluti protagonisti della serata di venerdì 10 settembre, al Positano Myth Festival. Nel Museo del Viaggio, infatti, oltre alla performance di Alessio Boni che, assieme a Marcello Prayer e Lilli Latueru, ha omaggiato Cesare Pavese, a sessanta anni dalla sua morte, recitando brani estratti dai “Dialoghi con Leucò”, si è svolta pure  la premiazione di Maria Lampo, una delle creatici della Moda Positano. La stilista ha ricevuto un riconoscimento, per i suoi sessantaquattro anni di attività, dall’Osservatorio parlamentare europeo. A consegnare il riconoscimento, alla presenza del sindaco di Positano, Michele De Lucia, è  stata la presidente della Commissione moda e spettacoli dell’Ope, Mara Parmegiani “Desidero rimarcare –  ha evidenziato Mara Parmegiani – il lodevole sforzo profuso da Maria Lampo nel corso dei suoi 46 anni di attività nel campo della moda. Grazie alla sua creatività e alla sua instancabile opera è stato possibile esportare il marchio Positano nel mondo, ma, soprattutto, è nato un settore di nicchia nel comparto moda, ormai un vero e proprio brand, ovvero il famoso Moda Mare Positano”. Proprio dall’Ope, inoltre, il Positano Myth Festival, la rassegna dedicata ai miti che, per un settimana, ha catalizzato l’attenzione di migliaia di spettatori, è stato promosso a pieni voti. “Il Positano Mith Festival – ha rimarcato  il presidente dell’Ope Giuseppe Catapano – giunto quest’anno alla seconda edizione, si configura ormai come un appuntamento di primo piano che caratterizza qualitativamente il cartellone delle iniziative che hanno luogo in Campania. Nell’incantevole cornice di Positano ha preso forma una proposta artistica originale, che insegue tracce e sembianze capaci di attrarre un pubblico colto e raffinato proveniente da tutto il mondo. L’Ope  è quindi particolarmente orgogliosa di contribuire alla valorizzazione di questo evento di grande prestigio che evidenzia ulteriormente la grande risorsa dei giacimenti artistici, culturali ed enogastronomici presenti sul territorio, vero e proprio valore aggiunto di un comprensorio con potenzialità straordinarie sempre in cerca di originali occasioni di crescita collettiva”.

È stato un successo il Positano Myth Festival, che è terminato con l’invito a donare  un contributo per Atrani, il paese della Costiera  messo in ginocchio dall’esondazione del torrente Dragone. Una esortazione partita direttamente dal sindaco di Positano, Michele De Lucia, che ha anche ringraziato tutti i concittadini, che stanno contribuendo attivamente alle operazioni per liberare Atrani dal fango. La solidarietà, dunque, è stata in prima fila nella giornata conclusiva  della manifestazione, che si è chiusa con il concerto del musicista coreano William Youn, presso la Fondazione Kempff. E, quindi, in tantissimi si sono riversati sulla Spiaggia grande, per assistere allo spettacolo organizzato per rendere omaggio alla tradizione e al mito della canzone napoletana. Non una festa ma, piuttosto,  un invito ad amare e rispettare le tradizioni, che sono la  cultura e l’anima del comprensorio amalfitano. E, in quel solco della tradizione, Sal Da Vinci, che ha dedicato la sua esibizione ad Atrani, si è reso protagonista di una performance veramente unica. Così è calato il sipario sul Positano Myth Festival, un  grande contenitore di spettacolo, arte, danza, musica e cultura che ha visto importanti personaggi animare una manifestazione dedicata al Mito e all’eterna bellezza da coltivare come patrimonio imprescindibile del genere umano. Una kermesse unica nel suo genere, come ha sottolineato il direttore artistico, Manuela Rafaianni, che ha ripercorso le tappe di questa edizione. Una sorta di viaggio virtuale a ritroso, ricordando non le star che si sono esibite, ma gli autori delle opere rappresentante nel corso della rassegna, da Picasso a  Nureyev, da Dostoyevsky a Ovidio, dai fratelli Grimm a Pavese,  e ringraziato Cinzia Leone e Luciano De Crescenzo per lo straordinario lavoro volto a rendere accessibile a tutti  lo studio del mito, e l’Università di Salerno per l’organizzazione del convegno inaugurale. Il Positano Myth festival, tuttavia, non è stato solo arte, musica, cultura e danza, ma anche buona cucina. I ristoranti e i bar della città verticale – da Montepertuso fino alla spiaggia di Laurito – hanno creato ricette legate alla tradizione del territorio e, attraverso un particolare studio, hanno ripreso alimenti cari agli antichi greci, realizzando piatti che hanno rapito gli occhi e il palato. Ma gli chef hanno dato prova di creatività anche nella scelta dei titoli: si è passato dai tentacoli di Maga Circe, al tortino di Omero al sogno di Zeus.

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