Marigliano: amianto poggiato al muro del complesso conventuale di San Vito

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Non sono bastate tre denunce in sei mesi. Le lastre di eternit sono ancora “gentilmente” poggiate al muro del complesso conventuale di San Vito, accompagnate da cumuli di immondizia di altro genere e rifiuti pericolosi. La sordità delle Istituzioni è stata paradossalmente coerente in questa situazione che getta nello sconcerto, oltre che nel pericolo, cittadini ed ambiente. Come ormai risaputo, l’amianto costituisce una delle principali cause di patologie legate all’apparato respiratorio. L’esposizione di prodotti di eternit provoca la liberazione di fibre di amianto, legate alla malta cementizia, le quali, inalate, sono responsabili di mesotelioma pleurico, un tumore polmonare, ed altre forme di cancro. Eppure, benché queste cose siano note, le lamiere di eternit sono ancora lì, gettate in mezzo ai sacchi di spazzatura a costituire una seria minaccia per la popolazione. Non sono bastate le denunce e neanche gli articoli pubblicati da altre testate locali a smuovere qualcuno affinché la salute dei cittadini non venga messa a repentaglio. C’è chi parla di una lunga trafila burocratica alla quale le Istituzioni hanno dovuto sottostare per rimuovere le lastre, fatto sta che l’eternit è ancora per la strada, a stretto contatto con passanti, abitanti e, soprattutto bambini. Dopo l’ennesima sollecitazione da parte di qualche cittadino, però, sembra che finalmente la via per la rimozione dell’amianto sia quella positiva. L’assessore Michelangelo Mariani ha, infatti, chiarito che si è giunti ad un accordo con la ditta deputata alla raccolta dei rifiuti speciali e con l’Asl e che, nel giro di trenta giorni, saranno rimosse le lastre di eternit da San Vito. Ma si può aspettare così tanto tempo prima di avere una risoluzione a questo grave pericolo per la salute?

Giuseppe Annunziata

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