Castellammare, Fincantieri: luci accese a Palazzo Farnese. Tavolo tecnico con i Comuni limitrofi

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Il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, ha firmato questo pomeriggio una direttiva con cui dispone che, a partire da questa sera, e per tutta la notte, le luci di Palazzo Farnese, sede del Comune, rimangano accese in segno di solidarietà e di sostegno simbolico ai lavoratori della Fincantieri, in vista della manifestazione cittadina di domattina.

La riunione indetta, per questo pomeriggio, a Palazzo Farnese, dal primo cittadino di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, con i colleghi di Agerola, Casola, Gragnano, Lettere, Pimonte, Sant’Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Torre Annunziata e Vico Equense, si è conclusa con la sottoscrizione di un documento unitario che sarà inviato, nelle prossime ore, al presidente del Consiglio dei ministri, on. Silvio Berlusconi, al presidente della Regione Campania, on. Stefano Caldoro, e all’amministratore delegato di Fincantieri, dott. Giuseppe Bono. I sindaci hanno inoltre aderito all’iniziativa simbolica di solidarietà, promossa da Bobbio, impegnandosi a lasciare accese, da questa sera e per tutta la notte, le luci dei rispettivi Palazzi comunali in sostegno dei lavoratori della Fincantieri.

Il Presidente del consiglio comunale di Castellammare di Stabia, Catello Gargiulo, a conclusione della conferenza di capigruppo di questa mattina, ha convocato per il giorno 27 settembre, alle ore 19, una seduta straordinaria dell’Assise cittadina dedicata, in maniera monotematica, all’emergenza lavoro. All’ordine del giorno ci saranno l’approvazione documento problematica Fincantieri e l’istituzione commissione speciale di studio crisi-occupazionale stabiese.

Infine, ecco il documento firmato oggi da tutti i sindaci.

I sindaci di Agerola, Casola, Gragnano, Lettere, Pimonte, Sant’Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Torre Annunziata e Vico Equense, riunitisi oggi presso la Sala Giunta del Comune di Castellammare di Stabia, nella condivisione della necessità di schierarsi al fianco dei lavoratori del cantiere di Castellammare di Stabia e del suo indotto

Posto

che la paventata chiusura dello stabilimento costituirebbe un devastante problema sociale non solo per la città di Castellammare di Stabia, ma per tutta l’area dei loro Comuni, non solo in considerazione del fatto che molti di questi lavoratori sono cittadini di Comuni diversi da Castellammare di Stabia, ma anche in considerazione del fatto che il circuito economico alimentato dal cantiere sia direttamente che indirettamente interessa e coinvolge l’intera area territoriale come sopra individuata;

Considerato

altresì, che la stessa area vive già un profondo disagio economico e occupazionale, sul quale la paventata chiusura del cantiere avrebbe l’effetto di un colpo mortale;

Constatato

che occorre fare ogni sforzo per adottare ogni iniziativa legittima per scongiurare tale chiusura e ricercare il rilancio produttivo e occupazionale del sito;

Ritenuto

altresì, in maniera condivisa, che il primo passo su questo percorso va compiuto attivando o contribuendo ad attivare ogni iniziativa necessaria a riportare il cantiere di Castellammare di Stabia e il suo indotto all’interno di un disegno strategico complessivo di rilancio della cantieristica a livello nazionale, con il concorso necessario della Regione Campania, ponendo al centro di tale disegno la necessità di realizzare a Castellammare di Stabia il bacino di costruzione e a far concentrare sul cantiere il maggior numero di commesse possibile, sia nella situazione infrastrutturale attuale che all’indomani della realizzazione del bacino di costruzione;

Stabiliscono

di rendere permanente, fino all’atto di risoluzione della crisi, questo coordinamento di sindaci, con sede presso il Comune di Castellammare di Stabia, di adottare congiuntamente le iniziative ritenute necessarie per perseguire gli obiettivi di cui sopra, indicando nel sindaco di Castellammare di Stabia il soggetto istituzionale cui conferire la rappresentanza e l’attuazione delle iniziative decise, salvo scelte di tipo collegiale da decidersi caso per caso, con apposita deliberazione.

Decidono

di fare proprie le richieste finora avanzate e le iniziative già adottate dall’Amministrazione comunale di Castellammare di Stabia, ivi comprese le richieste di convocazione di tavoli tecnico-programmatici presso la Regione Campania e la Fincantieri di Roma.

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