Cercola, la minoranza firma un manifesto congiunto

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È basta una conferenza stampa per rianimare il clima politico cercolese, ancora assopito per effetto della calura estiva. Le dichiarazioni del Sindaco Tammaro sull’amministrazione cittadina e sulla Farmacia Comunale, hanno ridestato la minoranza che, congiuntamente, ha esordito in questo Settembre con un manifesto riassuntivo delle “malefatte” del Sindaco Tammaro.
Sotto accusa l’aumento della TARSU, la questione Concorsi, la gestione della struttura “G. Piccolo”, le assunzioni del personale e le dichiarazioni sulla Farmacia Comunale. Su quest’ultimo punto in questi giorni si è avuto un vero e proprio scontro politico: da una parte il Sindaco Tammaro intenzionato a muove “guerra” alla Farmacia Comunale, dall’altro la minoranza a difendere la struttura ritenuta un vanto per la città di Cercola.
Sulla questione è intervenuto Vincenzo Fiengo chiarendoci la posizione ufficiale dell’API e dunque anche dell’ex Sindaco Giuseppe Gallo: «La farmacia comunale resta dov’è! Il Sindaco Tammaro già un anno or sono provò a chiuderla, ma grazie ad un intervento congiunto delle forze di opposizione non riuscì nel suo intento. La Farmacia Comunale è il fiore all’occhiello di questa cittadina; è stata fortemente voluta dall’ex Sindaco Giuseppe Gallo, che già aveva intuito le potenzialità di una struttura del genere. Il fatto che il suo fatturato sia lievitato in questi anni è indice di uno sviluppo del servizio costante. Ne fruiscono non solo cittadini di Cercola, ma vi arrivano persone da tutto l’hinterland napoletano».
Il Consigliere Fiengo inoltre contesta il “modus operandi” del Sindaco: «È tipico del personaggio agire senza rispettare le regole. La Farmacia versa tutt’ora nelle casse comunali una percentuale di guadagno annua. Non si può richiedere semplicemente su un foglio di carta che venga aumentata la percentuale e che vengano assunti nuovi impiegati senza convocare un Consiglio Amministrativo e senza curarsi dei meccanismi di gestione della Farmacia. L’amministrazione vuole più soldi per poter alimentare le festicciole di piazza, Ridicolo!».
Armando Madeo
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