Chiude con successo l’edizione 2010 del Ravello Festival

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Il Ravello Festival 2010, conclusosi domenica scorsa dopo 88 giorni di programmazione avvincente, va in archivio esibendo numeri decisamente confortanti, a conferma di un trend positivo che dura dal 2003. Sono 9.646 i biglietti emessi in occasione dell’ultima edizione, con un incremento medio di presenze per evento, rispetto al gi‡ fortunato 2009, del 22 per cento.Un anno fa, con un budget di quasi due milioni di euro, il Ravello Festival potÈ concedersi 155 giorni di programmazione e quasi 120 eventi (54 dei quali con ingresso a pagamento). Nel 2010, invece, con un budget ridotto a circa un milione e quattrocentomila euro, si Ë scelto di concentrare la qualit‡ in un arco temporale meno ampio, puntando su 64 eventi esclusivi (31 dei quali con sbigliettamento).Solo in termini assoluti di incasso lordo il Festival fa registrare, dunque, un decremento del 19 per cento rispetto all’edizione 2009 (289mila euro contro 356mila), ma Ë necessario rivalutare tale dato rapportandolo all’entit‡ dell’investimento artistico che nel 2010, a causa dei tagli al budget, ha subito una riduzione del 38 per cento rispetto al 2009. Gli introiti da manifestazioni, nel 2010, toccano una quota pari quasi al 20 per cento del budget totale del festival; il che rappresenta un dato assolutamente virtuoso nel panorama culturale italiano.Grande il successo di pubblico fatto registrare dalle tre mostre allestite in Villa Rufolo (“La follia dell’Arte”, a cura di Achille Bonito Oliva; “Zerodisegno. Madness is Freedom”, consacrata al design; “AndrÈ Gide: un album de famille”, dedicata ad uno dei grandi visitatori di Ravello), che dal 1 luglio al 26 settembre sono state visitate da oltre 54.000 persone. Di vero e proprio boom, poi, Ë lecito parlare a proposito degli incontri di parola centrati su Scienza e Letteratura, premiati da quasi 2000 presenze. Sono, alla fine, 67.386 gli spettatori del Ravello Festival 2010 (eventi a pagamento, eventi gratuiti, incontri di parola, mostre), la cui direzione generale, per il secondo anno, Ë stata affidata a Stefano Valanzuolo. Un dato tanto pi_ imponente in una stagione che poteva essere di crisi e che, invece, grazie ad una programmazione artistica originale, ad una comunicazione efficace, alla realizzazione della quarta edizione della Scuola Internazionale di Management ed alla presenza di molti ospiti illustri – da Malkovich a Servillo, da Pappano a Ughi, da Toquinho a Valeria Golino, da Bollani a Battistelli, da Veltroni a Galimberti, da Toscani a Boncinelli, da Deaver a McGrath – proietta ancora e definitivamente il festival promosso dalla Fondazione Ravello nell’olimpo delle grandi rassegne internazionali.

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