Gragnano: il “matrimonio dell’anno” tra i due sindaci del Pdl. Il testimone è Cosentino

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foto Gennaro Manzo

Una città intera s’è fermata per il “matrimonio dell’anno”. Gragnano, ieri, ha atteso con ansia le 17:30, quando il sindaco Annarita Patriarca è salita in auto per dirigersi alla chiesa del Corpus Domini. Il matrimonio del primo cittadino gragnanese, però, ha un qualcosa di ancora più particolare. Infatti, il sindaco di Gragnano ha sposato un “collega” di San Cipriano d’Aversa (provincia di Caserta), Enrico Martinelli, il quale milita nello stesso partito, il Pdl. Ancora Popolo della Libertà si ritrova anche nel testimone di nozze, che è l’ex sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino. Un matrimonio in grande stile, nella chiesa del Corpus Domini di Gragnano, agghindata a festa per l’occasione, stracolma di volti noti e meno noti. Annarita ha indossato un abito firmato Fausto Sarli, mentre Enrico un vestito classico.

Ieri pomeriggio, i vertici provinciali, regionali e nazionali del Pdl hanno festeggiato il matrimonio dei due sindaci. Una folla festante ha accolto la sposa in chiesa poco prima delle 18, con lo sposo già visibilmente agitato in attesa da circa mezz’ora. Un applauso, poi, ha segnato l’uscita dei due sposi dalla chiesa, accolti dall’immancabile riso benaugurante. I 600 invitati si sono recati presso lo Yacht Club di Marina di Stabia per il ricevimento, dove c’è stato il tanto atteso brindisi. A fine cerimonia, la domanda di tutti riguardava proprio l’incarico di sindaco ricoperto da entrambi e la difficoltà di poter essere sposi e sindaci in due Comuni che distano circa 60 chilometri. A quanto pare, lo sposo, tradizionalista, si trasferirà proprio a Gragnano, nella città della sua consorte, dove i due vivranno. Martinelli, però, non abbandonerà la sua San Cipriano d’Aversa, dove manterrà la residenza a casa dei suoi familiari: dovrà continuare ad amministrare la sua cittadina, quindi non potrà essere assente spesso dal piccolo centro casertano. Una soluzione, questa, che permetterà ad entrambi di poter essere sindaci e sposi.

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