Boscoreale: contro la discarica, bruciate le tessere elettorali

Ieri sera, sabato 9 ottobre, i cittadini di Boscoreale hanno bruciato le loro tessere elettorali in Piazza Pace e in via Panoramica. Un gesto forte, che pur avendo generato alcuni dissensi tra gli stessi cittadini boschesi, è stato voluto per farsi sentire da chi ha dimenticato la loro giusta causa. “La televisione viene solo in queste occasioni”, dicevano.

Un gesto che non va inteso come una rinuncia al diritto di voto, anzi. Si sentiva urlare: «Noi voteremo! Non rinunceremo alla nostra cittadinanza! Bruciamo la nostra tessera per difendere il nostro diritto naturale: il diritto alla vita!». Si respirava aria di sfiducia contro le istituzioni, che fanno solo i loro interessi, e non pensano alla cosa pubblica, alla salute pubblica.

I bambini della scuola elementare Francesco Cangemi hanno letto le loro letterine al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: «…ho sentito dire che i tuoi nipotini ti chiamano Superman, se davvero sei Superman, vienici ad aiutare tu!».

Dopo aver bruciato la prima metà della tessera elettorale, i cittadini sono giunti in corteo fino alla rotonda “4 giugno”, dove hanno bruciato l’altra metà del documento.

Stamattina gli stessi manifestanti hanno bloccato le entrate degli Scavi di Pompei, altro disperato tentativo per non far dimenticare il loro diritto alla salute, e perché no allo sviluppo di un’area con tante potenzialità e poca attenzione da parte dei poteri preposti. Fare una discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio, ha bloccato l’intera economia dei paesi vesuviani, dall’agricoltura al turismo. Alle ore 12,00 il corteo si è spostato in piazza Bartolo Longo dove si stava celebrando la Santa Messa in occasione di “Pompei è Città”. La manifestazione è terminata pacificamente e con la consapevolezza che purtroppo non è facile smuovere la coscienza delle persone, soprattutto di quelli che non “sentono la puzza”.

Giovanna Sorrentino

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